Lettera di Pasolini a Eduardo De Filippo sul progetto di film “Porno-Teo-Kolossal ” (1975)

eduardo_pasolini

(marino demata) Il  tragico e improvviso assassinio di Pasolini non solo ha stroncato una delle voci più importanti e vivaci (e scomode) della intera cultura italiana,  ma, tra l’altro,  ha anche impedito a tutti noi di vedere la realizzazione di tanti progetti cinematografici sui quali il regista stava lavorando da tempo. Probabili altri capolavori scomodi mai realizzati: un danno incommensurabile per il cinema italiano e mondiale!
Il  progetto più maturo e compiuto è sicuramente quello intitolato “Porno-Teo-Kolossal ” , già portato prima della morte allo stadio di compiuta e precisa sceneggiatura (scritta a quattro mani con Sergio Citti), per realizzare un film sulla caducità delle ideologie, fino al Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini con Eduardo De Filippofallimento dell’ultima utopia, quella della fede.  
Per il regista doveva trattarsi un’opera epica grandiosa, la vera  e propria conclusione della sua carriera cinematografica, perché dopo questo film-testamento non avrebbe avuto senso nessun altro film (anche se in raltà Pasolini ci ha lasciato altre sceneggiature postume per film che avrebbe probabilmente girato dopo di questo).  Pasolini aveva già stabilito chi dovesse essere l’interprete principale, si tratta di Edoardo De Filippo, col quale si intrattiene spesso sul progetto, in cantiere fin dal 1973.

Pasolini inviò la sceneggiatura completata a Edoardo acompagnandola con questo messaggio:

« Caro Eduardo, eccoti finalmente per iscritto il film di cui da anni ti parlo.
«Due personaggi che fanno un «viaggio» (scoperta del mondo, cfr. Don Chisciotte). Il viaggio è guidato da una escatologia ideologica: lo scopriremo senza volerlo, guidati da un altro falso scopo. Credendo di raggiungere un fine, si scopre la realtà così com’è, senza alcun fine.
I due personaggi sono un Re Mago (uno dei tanti, partiti ad adorare il Messia neonato ecc.), e il suo servo. Lo schema della storia è questo: il Re Mago parte per andare nel luogo dov’è nato il Messia, ma per strada gliene capitano tante che quando arriva sul Luogo, non solo il Messia è nato, ma ha trascorso la vita ed è morto, fondando una religione a suaPasoliniDavolivolta finita.
Il Re Mago, arrivato sul Luogo inutilmente, muore.
Il servo burbero e rozzo e incosciente, che ha accompagnato il Re mago, in punto di morte si rivela: egli è un Angelo, e prende per mano il Re Mago per portarlo nel Paradiso che egli si è comunque meritato. Ma il paradiso non c’è. I due si voltano indietro come la figlia di Lot, e restano di sale. (Si voltano indietro verso il mondo della realtà, di cui hanno scoperto i valori cercandone altri.) »

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