Prima serata film corti al Giardino dell’Orticoltura a Firenze

Il giorno 4 giugno alle ore 21.15 si è svolta, all’ interno del Giardino dell’Orticoltura di Firenze di fronte a un pubblico numeroso e attento, orticorganizzata per l’Estate Fiorentina dall’ Associazione Culturale “ Heyart”-Comune di Firenze e dall’ associazione di cultura cinematografica “Rive Gauche-ArteCinema”, una serata dedicata al cinema corto. Ma approfondiamo questa particolare tipologia di cinema: il cortometraggio è un’opera cinematografica della durata generalmente compresa tra i 15 ed i 30 minuti. ciak_cinema A lungo considerato esclusivamente come un surrogato o un fratello minore del vero cinema espresso dai lungometraggi, dagli anni ottanta si è ha assistito a una rivalutazione del genere, testimoniata, tra l’altro, dall’istituzione di numerosi festival cinematografici dedicati. Non più quindi solo palestra per giovani registi, ma cinema con un’essenza propria dove la breve durata comporta scelte stilistiche, narrative e artistico-visive peculiari e, non meno importante,  la possibilità di auto prodursi che garantisce l’indipendenza e la libertà sperimentale del risultato. L’origine di questa particolare forma di arte cinematografica nasce come movimento artistico e sociale in Inghilterra intorno alla metà degli anni Cinquanta denominato “Free Cinema”. Autori di punta e ideatori ne furono Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson richardsonche proclamavano la necessità di uno svecchiamento della cinematografia nazionale e auspicavano la nascita di un cinema libero, poetico, attento alle nuove realtà del Paese. Il Free Cinema fu strettamente legato al contemporaneo movimento teatrale e letterario degli Angry Young Men, che ebbe nel drammaturgo John James Osborne john-osborne-1971 il suo maggiore portavoce, e alle istanze politiche della New Left e del movimento antinucleare e pacifista. Dopo diversi programmi di cortometraggi, il Free Cinema passò al lungometraggio nel 1959 con” Look back in anger – I giovani arrabbiati” di Richardson, tratto dall’omonima commedia di Osborne. Richardson fu seguito da Reisz, Anderson e da altri autori, e l’espressione Free Cinema indicò una sorta di Nouvelle Vague britannica, riconoscibile per omogeneità di testi, spesso tratti dalle opere degli Angry Young Men, o da essi scritti, e di volti, e per la precisa volontà di riflettere sullo schermo una nuova immagine, scontenta, scontrosa e anticonformista, dell’Inghilterra. Nonostante la sua influenza si fosse estesa progressivamente anche ad autori e generi estranei in origine al movimento, il Free Cinema terminò la sua parabola con la prima metà degli anni Sessanta. L’associazione Rive Gauche-ArteCinema ha selezionato per la serata 5 cortometraggi d’autore: “IL sorriso di Diana” di Luca Lucini (2002) il sorriso di diana, “La lunga notte” di Paolo Sorrentino (2007), VincentTitle“Vincent” di Tim Burton(1982), stella“Stella” di Gabriele Salvatores (2009), La notte lunga“La notte lunga” di Paolo Sorrentino(2007) e la-regista-valeria-golino-e-denis-nikolic-alla-presentazione-del-film-armandino-e-il-madre-163593 “Armandino e il Madre” di Valeria Golino (2011).   Chiara Novelli