“Solipsist”: Per la nuova serata di cinema corto del 14 luglio ore 21.00 a FI Giardino dell’Ortocoltura.

solipsist4(marino demata) Il Solipsismo, che ha avuto la sua dignità e notorietà nell’ambito della storia della filosofia, “nell’uso letterario o elevato, è soggettivismo, individualismo estremo, per cui ogni interesse è accentrato su di sé, ignorando o trascurando i problemi e gli interessi degli altri.” (Treccani – Enciclopedia). Solipsism, di Andrew Huang, è il titolo del bellissimo e cromaticissimo film corto in programma lunedi prossimo, 14 luglio alle ore 21.15, nella bellissima cornice del Giardino dell’Ortocoltura a Firenze. Vincitore del primo premio come miglor cortometraggio nell’edizione 2012 del festival Slamdance, il film ci fa assistere a 10 minuti spettacolari da sogno, suddivisi in 3 parti dagli accenti solipsist3psichedelici, con colori stupendi e movimenti magicamente studiati e di gran significato simbolico. E tuttavia, dietro tanta bellezza cromatica, il film resta cupo e misterioso, come i meandri dell’animo umano. Affascinante e inquietante ad un tempo. Sullo sfondo resta la definizione filosofica e letteraria del termine “solipsist”cui si faceva cenno sopra, e cioè che l’unica realtà che esiste in ciascuno di noi è quella che ciascuno trova nei propri pensieri e nella propria immaginazione. Portato alle estreme conseguenze, questo assunto può trascinare ciascuno al proprio totale isolamento e alla creazione di uno spazio vuoto e incolmabile nei confronti degli altri. Huang sembra però fiducioso che i vuoti possano in qualche modo esser riempiti e dice, anche se cio’ non sempre accade nel migliore e più giusto dei modi: “Ho semplicemente voluto realizzare un progetto circa i vuoti tra le persone i modi in cui questi vuoti vengono riempiti”. Abbiamo già conosciuto il talento di Huang perché nella serata di Film Corti del 7 kuglio abbiamo presentato il meno recente “Doll face”, che vuole essere un vero e proprio apologo del fallimento della ricerca di solipsism5perfezione pur se proiettata nel futuro. Ma qui siamo di fronte ad un vero e proprio film sperimentale, che esprime concetti filosofici, ma anche preoccupazioni dell’oggi, in una forma cromatica inusuale e utilizzando colori, suoni e movimenti come metafore. E’ stato non a caso giustamente affermato che Il video, pur mantenendo un registro non-narrativo, propone una riflessione sui concetti di individualità e collettività mostrando, in modo coreografato e metaforico, il processo di unione e di individui diversi, fino alla loro deflagrazione.

Huang, parlando della parte tecnica e degli effetti usati, dice: “We shot the film in a tiny stage in Burbank, CA.  Everything was shot against greenscreen so the entire film required an immense amount of compositing, especially since much of the film involves practical effects.  The only real CG in the film are the tendrils and tentacles that cover the girls’ faces in the first scene.  We used a lot of footage reversal effects to create the effect of the girls’ wardrobe growing out over them.  The underwater scenes were shot in a 100 gal fishtank.  We puppeted the underwater solipsist1creatures with rods.  They were made from a combo of fish bait/tackle, feathers and sculpey.  By the end of the shoot they were completely mangled.”

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