I film di Venezia: “LA RANÇON DE LA GLOIRE” di XAVIER BEAUVOIS

 

 Le rancon de la gloire 1

(Vittorio Zenardi) Xavier Beauvois torna al Lido 14 anni dopo Selon Matthieu e dopo il successo internazionale avuto con Uomini di Dio che gli è valso il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 2010. Il regista francese, per questa sua ultima opera, prende spunto da un fatto realmente accaduto, se ben poco noto. Il 1° marzo del 1978, due balordi trafugavano la salma di Charlie Chaplin, morto a Corsier-sur-Vevey (Vaud), in Svizzera la notte di Natale del 1977, chiedendo un riscatto alla famiglia di un milione di dollari. Nella trasposizione cinematografica i due hanno i volti di Benoît Poelvoorde, Eddy e Roschdy Zem, Osman. Eddy è appena uscito di prigione, mentre Osman, algerino di nascita, ha una moglie malata, (Nadine Labaki, regista di Caramel ) in ospedale e una figlia piccola Samira, (l’ispirata Seli Gmach)da accudire. Appresa la notizia della morte di Chaplin decidono di tentare il colpo che può cambiare per sempre le loro vite, e se la trafugazione della salma dal cimitero risulterà fin troppo facile,la richiesta del riscatto sarà più complicata del previsto, innescando favolose gag comiche. Beauvois con il suo sguardo limpido sulla realtà delle cose costruisce una macchina narrativa equilibrata, che non sfocia mai nel grottesco o nel patetico, proprio come il personaggio di Charlot, LA-RANCON-DE-LA-GLOIRE-2capace di farci ridere e piangere nella stessa scena. Un omaggio a quello che Beauvois definisce un “artista sacro”. La coppia di attori risulta sullo schermo decisamente convincente, la mimica facciale di Poelvoorde con espressioni da vero clown è inversamente proporzionale a quella di Zem, piu contenuta ma non per questo meno espressiva e significante. Chiara Mastroianni, nella parte di una domatrice di cavalli del Circo, dona alla pellicola quel tocco di sogno che fa da perfetta cornice alle avventure dei due ladri improvvisati. La colonna sonora di Michel Legrand arricchisce l’opera con potenti brani orchestrali che puntellano lo sviluppo dell’azione. Certamente non la sua opera migliore, ma Beauvois conferma ancora una volta una sensibilità e purezza di sguardo uniche nel panorama cinematografico contemporaneo. Concludo con una curiosità e un consiglio: In conferenza stampa Beauvois ha rivelato che nel posto esatto dove è stata ritrovata la salma di Chaplin vi è stata messa dalla troupe una stella con una croce commemorativa, consiglio: non fermate la visione ai titoli di coda, vi perdereste il simpatico finale!

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