“THE CHOICE” – La recensione

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(Valter Chiappa ) (AG. R.F. 11/09/2015) (riverflash) Ad Annamaria Lorusso non basta il dono di una bellezza magnetica. È una cineasta a tutto tondo che recita, scrive, dirige. Come attrice, sceneggiatrice, regista, ma anche produttrice, ha già realizzato i cortometraggi “Il tempo di un respiro” ed “Ombre nella memoria”; ha dato inoltre la sua interpretazione in molte produzioni, fra cui “Insane” regia di Eros D’Antona, costruendosi una significativa identità nel variegato e troppo poco esplorato mondo del cinema indipendente.

Il 10 Settembre è uscito su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=XbQpPHiQTU0&feature=youtu.be) il suo ultimo lavoro, “The choice”, da lei ancora scritto, diretto, interpretato e prodotto, interpretato da Roberto D’Antona, protagonista e, fra gli altri, da Michael Segal.

Il cortometraggio è lanciato verso diverse rassegne cinematografiche in tutto il mondo; attenderemo i riscontri della critica internazionale. Alla prima visione sono difatti già evidenti le ambizioni sottese: il prodotto è curatissimo, anche nell’editing, ha un taglio internazionale e si avvale di un protagonista, Roberto D’Antona, assai conosciuto ed apprezzato nell’ambito delle produzioni indipendenti, dove ha ottenuto già svariati riconoscimenti.

Un giovane uomo, fuori di sé, si appresta al suicidio. Al momento del definitivo colpo di pistola (parte?) si trova catapultato in un viaggio onirico, ove ha una serie di visioni terrificanti, materializzazione dei suoi incubi (o di quelli della regista), fino all’arrivo in un demoniaco tribunale, dove, di fronte alla parte più profonda di sé, verrà posto di fronte alla scelta definitiva.

Ha coraggio Annamaria Lorusso. Non usa sottintesi per creare le atmosfere angoscianti di cui la sua pellicola è pregna. Colori saturi squillano da un fondo nero assoluto, visioni orrorifiche balzano fuori dallo schermo, sangue più rosso che mai versato a profusione, musiche goticheggianti rimbombano dietro le parole urlate. Usa la paura e l’eros senza timori reverenziali, colpisce duro. Le reazioni degli osservatori non si faranno attendere.

Un’artista, Annamaria Lorusso, da tenere sotto osservazione. Un cortometraggio, “The choice” sicuramente da vedere.

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