Woody Allen 80 – “Amore e guerra” (USA 1975) –

 

(marino demata) Ambientato in Russia e girato in Francia e in Ungheria, Amore e guerra (titolo originale “Love and death” /”Amore e morte”inspiegabilmente modificato in italiano), è un film che inizia e finisce con Allen (che impersonifica Boris Grushenko) in prigione in attesa della esecuzione della sua condanna a morte per aver ucciso Napoleone (in realtà il suo sosia), invasore della Russia. L’esecuzione doveva aver luogo alle 5 del mattino, ma è stata posticipata alle 6 grazie alla…bravura dell’avvocato di Boris. Il film dunque è costituito da un lungo flashback che racconta della intera esistenza di Boris, il più debole e malaticcio di tre fratelli.
Boris è costretto, malgrado le sue resistenze, a partecipare alla guerra dei Russi contro l’invasione napoleonica. Gli inizi del suo addestramento sono comicamente disastrosi sotto la direzione del sergente Frank Adu, un improbabile militare di….colore! Ma successivamente Boris riesce a distinguersi in alcune azioni militari e perfino nella sfida a duello provocata da
Anton Inbedkov per lavare nel sangue l’onore offeso: Boris infatti aveva sedotto la sua amante e trascorso con lei una memorabile notte d’amore. Ma in realtà Boris ama Sonja (Diane Keaton), e, prima del duello, le strappa una promessa di matrimonio nel caso che sopravviva al duello stesso. Sonja accetta, nella certezza che Boris soccomberà. Ma Boris supera inaspettatamente la prova del duello!
L’unione fra i due non è inizialmente felice per la freddezza di Sonja, che però col passare del tempo si innamora di lui e finisce per amarlo profondamente. I due congiurano contro Napoleone, che dovrebbe essere sedotto da Sonja e ucciso da Boris, che però si lascia prendere da scrupoli morali. In realtà si trattava del sosia di Napoleone. Il tentativo comunque viene scoperto e Boris imprigionato e condannato a morte.
Le ultime sequenze si ricollegano all’inizio del film. Boris riceve la visita di un angelo che gli promette di scampare la morte. Ma tutto questo si rivela falso e a Boris non resta altro che andare via con la morte incappucciata e con una grande falce, proprio alla maniera de “Il settimo sigillo” di Bergman.
Partendo da questo episodio possiamo affermare che questo è uno dei rari film che termina con la morte di un personaggio interpretato da Allen. L’unico altro film sarà poi “Scoop”. Ma in entrambi i casi anche le circostanze della morte sono piene di spirito comico. In Scoop infatti Sid/Allen muore in un incidente di auto per non aver mai imparato a guidare. Qui, in Amore e guerra, Boris/Allen dice della morte: “In fondo ci sono cose peggiori della morte. Se avete passato una serata con un assicuratore sapete cosa intendo dire.” E poi: “Che effetto fa essere morti? Hai presente il pollo al ristorante di Tretskij? Be’, è peggio”.
“Amore e guerra è il primo film in cui Allen rinuncia quasi del tutto alla comicità visiva e del corpo per dedicarsi pressoché esclusivamente ad una girandola infinita di battute. Salvo forse la scena del tentativo di Boris di colpire la testa di Don Francisco con una bottiglia. Che finisce sempre puntualmente sulla testa di Sonja.
Le fonti di ispirazione del film sono molteplici e ciascuno è in grado di trovarne molte e diverse. Innanzitutto la letteratura russa classica, da Tolstoi a Dostoevskij. Molte le citazioni cinematografiche, da Ingmar Bergman (Il settimo sigillo, in particolare per il modo simile col quale viene simboleggiata la morte. E poi l’ultima inquadratura di Diane Keaton è una parodia del film “Persona”), a Eisenstein (le statue dei leoni della famosa scalinata vengono in questo film riprodotte da Allen), a Mel Brooks (la famosa battuta di Igor in “Frankenstein Junior”: “Poteva andar peggio”, “Come?” “Poteva piovere” viene quasi testualmente riproposta da Allen in questo film, anche se c’è da dire che i due film sono usciti quasi contemporaneamente).
La vis comica di Allen è aiutata anche da alcuni volontari anacronismi, come la montatura degli occhiali di Boris, il sergente russo di colore, citato sopra, il venditore di pop corn ai soldati schierati per la battaglia.
Vanno anche rimarcate le innumerevoli considerazioni filosofico-morali di Boris di fronte alla possibilità di uccidere Napoleone. Boris cerca di convincere Sonja che è sbagliato ed immorale l’assassinio perché è come uccidere se stessi, visto che noi facciamo parte di un tutto. E Sonja accusa Boris di essere un panteista! Viene poi citato Tommaso D’Aquino (in realtà parafrasato!): “mai uccidere un uomo soprattutto se questo significa privarlo della vita.”
Ed ecco alcune delle battute più riuscite del film, oltre quelle già citate:
“Quanto all’amore, cosa volete che vi dica? Mi spiego, non è la quantità dei tuoi rapporti sessuali che conta, ma la qualità. D’altro canto, se la quantità scende al di sotto di una volta ogni otto mesi, è il caso di farsi dare una controllatina.”
“Se viene fuori che c’è un Dio, io non credo che sia cattivo, credo che il peggio che si possa dire di lui è che è sostanzialmente un disadattato.”
“Io credo… di essere mezza santa e mezza vacca.” “Scelgo la metà che dà il latte”

 

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