Speciale BERLINALE: l’Orso si è perso, arriva la kermesse

Fuocoammare

66_Berlinale_Plakat_2(Luigi Noera) (AG. RF. 02.02.2016) (riverflash)Una Berlino tappezzata dell’Orso più famoso al mondo aspetta le novità 2016 di Dieter Kosslick. Ci siamo quasi, le ultime novità dell’edizione festivaliera 2016 verranno presto svelate da Dieter Kosslick, ancora una volta al comando del Festival del Cinema di Berlino. Già sappiamo dei film selezionati in competizione, molti dei quali provenienti dal Vecchio Continente. Sono 18 le pellicole che concorrono all’Orso d’Oro e all’Orso d’Argento dei 23 film selezionati. Sono rappresentati ben 21 paesi tra i quali Belgio, Bosnia Erzegovina, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Iran, Italia con un solo film, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Cina, Filippine, Polonia, Portogallo, Singapore, Svezia, Tunisia, Inghilterra e Stati Uniti con ben 4 pellicole. A queste aggiungiamo le sei pellicole della sezione Berlinale Special Gala provenienti da 7 paesi, con tre pellicole Statunitensi presentate nella cornice del Friederichstadt Palast, sede storica del Festival e riproposti presso l’Haus der Berliner Festspiele – Palazzo dei Festival Berlinesi. La selezione principale si completa con 25 cortometraggi provenienti da 21 paesi. Il film d’apertura fuori concorso è l’attesissimo Hail, Caesar! dei fratelli Coen. Ma veniamo ai titoli delle pellicole delle quali la maggior parte sono Hail, Caesar! © 2015 Universal Picturesprime mondiali ed una anche opera prima  dell’outsider tunisino Mohamed Ben Attia con Inhebbek Hedi. La tedesca Anne Zohra Berrached, autrice di Zwei mutter presenta il dramma di una donna incinta – 24 Wochen -24 Weeks), mentre Vincent Perez propone Alone in Berlin e l’altro tedesco Rafi Pitts porta in prima mondiale un film atteso Soy NeroSoy Nero I francesi  presentano cinque film dei quali tre sono in concorso. Parliamo di quello di André Téchiné con Quand on a 17 ans , la coproduzione francese – Bosnia/Erzegovina di Danis Tanovic Smrt u Sarajevu – Morto a Serajevo e L’Avenir di Mia Hansen-Love. Gli altri due Fuori Concorso sono Des Nouvelles de Planète Mars di Dominik Moll e Saint Amour di Benoit Delépine con l’inossidabile Gérad Depardieu . Altro film atteso ma Fuori Concorso è dello statunitense Spike Lee, ultimamente al centro di una polemica sul colore CR_D06_00618.CR2white degli Oscar, che presenta Chi- Raq con un cast stellare. Altra pellicola attesa in concorso è del cinese Yang Chao, autore di Passage, che presenta in prima mondiale Chang Jiang Tu – Controcorrente. Il Canadà è rappresentato da  Denis Coté con l’intimistico Boris sans Béatrice. Dal Vecchio Continente il portoghese Ferreira presenta Cartas da Guerra – Lettere dal Fronte, scegliendo il Bianco & Nero. Mentre i paesi nord europei presentano un film corale Kollektivet – La Comune di Thomas Vinterberg.  Il film più atteso dal pubblico internazionale è Midnight Special dell’outsider Jeff Nichols, giovane talentuoso dell’Arkankas pluripremiato nella sua folgorante carriera di regista. Dal Regno Unito un’altro film  con chance: Genius di Michael Grandage alla sua opera prima ma con un cast eccezionale. Colin Firth, Jude Law e Nicole Kindman. Ci auguriamo che in7X2A3167.cr2 questa storia biografica  la Kindman ritrovi una collocazione adeguata, dopo le sbavature del 2015. Dalla Nuova Zelanda fuori concorso The Patriarch – Mahana di Lee Tamahori. L’unico film italiano selezionato è l’ultimo documentario  di Gianfranco Rosi Fuocoammare. Rosi è un apprezzato documentarista e le sue opere hanno  ognuna uno stile proprio, quindi c’è tanta attesa. L’argomento è attualissimo e potrebbe far presa sulla giuria guidata dalla bravissima Meryl Streep. Ma Rosi non è solo infatti l’altro doc Zero Daysselezionato è dell’americano Alex Gibney con un titolo accattivante: Zero Days. Le ultime tre pellicole provengono da altrettanti angoli della Terra. Ejhdea Vared Mishavad! A Dragon Arrives! dell’iraniano Midnight Special © Ben RothsteinMani Haghighi già premiato alla Berlinale. Il poetico Hele Sa Hiwagang Hapis – A Lullaby to the Sorrowful Mystery del filippino Lav Diaz filmaker apprezzato e premiato in tanti Festival tra cui Venezia e Locarno. Ed infine il polacco Tomasz Wasilewski con il suo quarto lungometraggio i Bianco & Nero United States of Love. La selezione è interessante e variegata come è nello stile della Berlinale, ma attendiamo le proiezioni che inizieranno il giorno 11 febbraio con la proiezione del film dei fratelli Coen per poter scegliere tra i 18 film.

Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale

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