Speciale BERLINALE – 11 febbraio (DAY 1) A Ben Barenholtz la Camera Berlinale ed un grazie dal Direttore Artistico Dieter Kossilik.

(Luigi Noera) (river flash)– 11 febbraio (foto per gentile concessione della Berlinale)
Si inizia. Alle 14,00 viene ufficialmente aperta la 66esima edizione della Berlinale diretta da Dieter Kossilik. Quest’anno l’inaugurazione ufficiale sarà preceduta dal tributo al Produttore, distributore e cineoperatore Ben Barenholtz. Oltre al Direttore artistico della Berlinale sarà presente per la consegna della Camera Berlinale il Direttore di EFM Mattehjis Wouter Kknol e i fratelli Coen autori del film inaugurale Hail Ceaser! Il film, che ci porta dietro le quinte di Hollywood, verrà proiettato dopo l’inaugurazione ufficiale, la presidente della Giuria internazionale , l’attrice Meryl Streep, per la prima volta in assoluto a ricoprire questo ruolo coadiuvata dagli altri membri tra i quali spicca la nostra giovane attrice Alba Rowacher.

Ma adesso vogliamo soffermarci su alcune peculiarità della Berlinale che ne fanno un unicum tra i Festival cinematografici nella Vecchia Europa. Iniziamo dalle parole di presentazione di Dieter Kossilik: 66 ROUTE.

Infatti 65 anni fa, esattamente il 6 giugno 1951 si inaugurava la prima edizione della Berlinale. Un segnale della volontà del popolo tedesco di rinascita stremato dalla guerra e dall’Oloucasto con una Germania devastata. Un messaggio semplice ma forte: la Germania vuole la Pace! Dopo 65 anni con circa 400 pellicole che verranno proiettate durante gli 11 giorni di kermesse, viene riproposto il desiderio di allora. L’ultimo anno l’Europa ha dovuto affrontare l’Esodo di milioni di persone in fuga dalle guerre, e la Germania in particolare, anzi Berlino con l’accoglimento di circa 80.000 rifugiati sta facendo la sua parte. In questo contesto anche la Berlinale si è data da fare con la promozione di una raccolta di fondi per i rifugiati che hanno subito torture attraverso un apposito centro.  Ma non solo, nell’ambito del Culinary Cinema lo chef sardo Roberto Pezza collaborerà con l’iniziativa “Uber den Tellerand kochen” per servire piatti tipici della cucina mediterranea per strada su un camioncino attrezzato.

Berlinale_TalentsUn’altra lodevole iniziativa è la sezione Talents che si terrà dal 13 al 18 febbraio, giunta alla 14esima edizione. Nel suo ambito viene promossa la futura generazione di cineasti Con orgoglio si segnala che tra i migliori 100 giovani talenti sono stati scelti anche sette italiani. Per il comparto della produzione sono tre i nomi: Antonietta Bruni, Jon Coplon e Roberto De Paolis Marino. Per le nuove promesse nel campo della regia tre giovani: Francesco Mattuzzi, Enrico Maria Artale e Giovanni Aloi. Infine anche un attore Koudous Jeihon. Gli eventi sono circa 100 a cui partecipano come tutor o con Master Class illustri personaggi del mondo cinematografico internazionale. Anche la presidente della Giuria Meryl Streep terrà una Master Class sui rapporti interpersonali con le varie figure con le quali ha lavorato durante la sua carriera di attrice. Un’altra novità di questa edizione è il numero di documentari presenti. In totale sono 77 distribuiti nelle varie sezioni della Berlinale. Nella selezione ufficiale citiamo l’unico italiano in gara, il regista documentarista Gianfranco Rosi con FUOCOAMMARE, doc girato a Lampedusa isola – crocevia dell’Esodo a causa delle guerre. L’altro doc in concorso è Zero Days di Alex Gibney (USA). Che la Berlinale sia attenta a questo linguaggio cinematografico lo riscontriamo dai doc presenti nella sezione Special con 4 doc (3 americani ed 1 inglese):

The Music of Strangers: Y-Yo Ma and the Silk Road Ensemble di Morgan Neville, USA

Where To Invade Next di Michael Moore, USA

National Bird di Sonia Kennebeck, USA in WP

The Seasons in Quincy: Four Portraits of John Berger di Colin MacCabe, Christopher Roth, Bartek Dziadosz, Tilda Swinton (UK) sempre in WP

Ovviamente il maggior numero è nella storica sezione Panorama Dokumente con 17 doc che affrontano problematiche attuali oppure argomenti storici inusuali come ad esempio The Lovers and the Despot di Rob Cannan, Ross Adam – UK. Ci sono poi doc presenti nella citata sezione Talents tra i quali Uncle Howard di Aaron Brookner – UK / USA oggetto di una MasterClass e Maquinaria Panamericana (Panamerican Machinery) di Joaquín del Paso, Messico / PL – WP (sezione Forum).

A_lullaby_to_the_sorrowful_mysteryIn ultimo citiamo la maratona cinefila che ci propone il regista filippino Lav Diaz con la sua mastodontica opera di 482’ Hele Sa Hiwagang Hapis (A Lullaby to the Sorrowful Mystery) in WP.

Non ci resta che fare le file all’ingresso delle sale e gustarci questa 66esima edizione.

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