Speciale BERLINALE – 13 febbraio (DAILY 3) Gianfranco Rosi, l’unico italiano in gara, ha emozionato il Berlinale Palast

66_Berlinale_Plakat_1 (da Berlino Luigi Noera)(river flsh) – 13 febbraio (foto per gentile concessione della Berlinale) Oggi è stato proiettato l’unico film italiano in concorso, si tratta di Fuocoammare di Gianfranco Rosi (IT / F) – doc WP, che è stato apprezzato sia dal pubblico che dalla stampa. Come prevedevamo Rosi ci ha stupito ancora una volta adattando il suo linguaggio alla situazione che è sotto gli occhi di

FUOCOAMMAREtutti. Il nuovo esodo dalle guerre. In conferenza stampa l’autore ha ricordato che si tratta di un nuovo Olocausto, ma contrariamente alla Shoa del secolo scorso l’umanità non ha alcuna scusante di non sapere. I mezzi di comunicazione sono così immediati che non è possibile trincerarsi dietro la negazione del fatto. E in questo processo non è coinvolta solo l’Italia e l’Europa, ma tutti governanti che possono fermare questo massacro. Di tutt’altro spessore il film L’avenir (Things to Come) di Mia Hansen-Løve (F/ Germania) WP. Storia intima. Il terzo film Mahana (The Patriarch) di Lee Tamahori (Nuova Zelanda) WP –  è Fuori concorso, ma il tema trattato è attuale.

I Berlinale Special Gala presso il Friedrichstadt-Palast ci hanno riservato un bella pellicola Creepy di Kiyoshi Kurosawa (JAP) WP. Peccato che prima di arrivare al finale l’autore si perde in mille rivoli della narrazione. Come detto questa in questa edizione primeggiano i documentari ed infatti per Berlinale Special Gala presso l’Haus der Berliner Festspiele verrà proiettato The Seasons in Quincy: Four Portraits of John Berger di Colin MacCabe, Christopher Roth, Bartek Dziadosz, Tilda Swinton (UK) – doc WP. Una conversazione con l’artista che ci rivela la sua parte sconosciuta.

Tempestad_© Pimienta Films

Tempestad © Pimienta Films

Per le altre sezioni ci limitiamo a segnalarvi i titoli, ma ci ripromettiamo di approfondire le pellicole che recupereremo nei prossimi giorni. Segnaliamo per Forum il film TEMPESTAD del quale ci è piaciuto il linguaggio cinematografico che è universale. Di seguito I titoli che sono passati oggi nelle oltre 60 sale della Berlinale.

Panorama 2016:dodici dei 50 lungometraggi di cui 32 di genere e 18 doc

  1. 1.   Aloys di Tobias Nölle – Swiss / France WP
  2. 2.   Der Ost-Komplex (The GDR Complex) di Jochen Hick – Germania
  3. 3.   Grüße aus Fukushima (Fukushima, mon Amour) di Doris Dörrie – Germania WP
  4. 4.   Junction 48 di Udi Aloni – Israel / Germany / USA WP
  5. 5.   Kater (Tomcat) di Händl Klaus – Austria WP
  6. 6.   La helada negra (The Black Frost) di Maximiliano Schonfeld – Argentina WP
  7. 7.   Nunca vas a estar solo (You’ll Never Be Alone) di Alex Anwandter – Cile WP
  8. 8.   San Fu Tian (Dog Days) di Jordan Schiele – Hong Kong, Cina WP

Panorama Dokumente

  1. Antes o tempo não acabava (Time Was Endless) di Sérgio Andrade, Fábio Baldo – Brasile / Germania WP
    1. The Lovers and the Despot di Rob Cannan, Ross Adam – UK
    2. Who’s Gonna Love Me Now? di Tomer Heymann, Barak Heymann, Alexander Bodin Saphi– Israel / UK
    3. Zona Norte di Monika Treut – Germania WP

Forum 2016

Anche in questa  sezione dei complessivi 44 film del suo programma principale, di cui 34 prime mondiali quelli presentati in questa terza giornata sono 6 le pellicole.

  1. Bein gderot (Between Fences) di Avi Mograbi, Israele / F- WP
  2. Dubina dva (Depth Two) di Ognjen Glavonić, Serbia – WP
  3. Havarie di Philip Scheffner, Germania – WP
  4. Tempestad di Tatiana Huezo, Messico – WP
  5. Toz bezi (Dust Cloth) di Ahu Öztürk, Turchia / Germania
  6. Yarden (The Yard) di Måns Månsson, Svezia / Germania

Perspektive Deutsches Kino 2016

Il programma dei dodici film selezionati, tra cui otto lungometraggi e quattro film a medio-lungo fiction e documentari, si è aperto con il film di fantascienza Meteorstraße (Meteor Street) oggi verrà proiettato Agonie (Agony) di David Clay Diaz , 93’

Generation 2016: Never Underestimate the Creative Power of Youth

Un totale di 63 lungometraggi e cortometraggi prodotti o co-prodotto in 35 paesi sono stati invitati a partecipare ai due concorsi Generazione KPlus e Generazione 14 più. Di questi oggi ne sono stati presentati otto.

Generation 14plus

  1. 1.   Born to Dance, New Zealand, di Tammy Davis
  2. 2.   Las Plantas (Plants), Chile, di Roberto Doveris
  3. Girl Asleep, Australia, di Rosemary Myers
  4. Triapichniy Soyuz (Rag Union), Russian Federation, di Mikhail Mestetskiy

Generation Kplus

  1. Little Men – USA di Ira Sachs.
  2. Rara – Cile, Argentina di Pepa San Martín WP
  3. Rauf, Turkey, di Barış Kaya, Soner Caner – WP
  4. Siv sover vilse (Siv Sleeps Astray), Sweden / Netherlands, di Catti Edfeldt, Lena Hanno Clyne – WP