Middle East Now – Festival a Firenze

A Firenze dal 5 al 10 aprile


(marino demata) La nuova edizione 2016 del Festival Middle East Now si presenta con un nutrito e qualificato programma comprendente ben 44 film quasi tutti in anteprima italiana ed europea. Si tratta di lungometraggi-fiction, ma anche cortometraggi, documentari e film di animazione. I Paesi coinvolti in questa grande maratona cinematografica sono Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Turchia, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria, Marocco, e per la prima volta l’Arabia Saudita. Quasi tutti film saranno proiettati nella bellissima cornice “Liberty” del cinema Odeon.

Si  comincia con la grande serata inaugurale di domani  5 aprile, che tra l’altro vedrà la partecipazione speciale del musicista iraniano Makan Ashgvari. Saranno proiettati un omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu, cioè il suo film corto “Hotel” e il lungometraggio inaugurale del Festival, l’atteso film “DEGRADÉ” di Tarzan & Arab Abunasser, alla presenza dei registi, dell’attrice Maisa Abd Elhadi e del produttore.
Middle east2
Una cruda descrizione della realtà dell’Isis aprirà la giornata di mercoledi 6 aprile con film di 31 minuti “74” di Sattar Chamani Gol. A seguire altri due film brevi, ma estremamente significativi: l’Israeliano WOMEN IN SINK di Iriz Zaki e l’Iraniano “UPSTAIRS NEIGHBOUR” di Pooya Badkobeh.  Il primo lungometraggio della giornata sarà “LOVE MARRIAGE IN KABUL” di Amin Palagi. La serata è dedicata al cinema libanese e spicca il bellissimo e già pluripremiato lungometraggio “PARISIENNE” di Danielle Arbid, con la presenza della regista.
Il film affronta il problema del trasferimento a Parigi per motivi di studio di una ragazza libanese e del difficile adattamento in una realtà totalmente diversa da quella di provenienza.
Giovedi 7 aprile sarà una giornata ricchissima di film corti provenienti da varie realtà del Middle East, e ci saranno alcune proiezioni anche nella Sala dello Stensen.  All’interno de ricco programma spiccano i lungometraggi  “THE IDOL” del palestinese  Hany Abu-Assad e il mediometraggio libanese “A MAID FOR EACH” di Maher Abi Samra, sulla realtà del mercato dei circa 200.000 lavoratori domestici stranieri nella realtà libanese.Middle east3
Per venerdi 8 aprile segnaliamo  un importante evento: “FOCUS BAHREIN”: una selezione di corti di giovani registi dal Bahrein, che ccuperà quasi tutto il pomeriggio. La serata sarà caratterizzata invece da due importanti lungometraggi: “BARAKAH MEETS BARAKAH” di Mahmoud Sabbagh (Arabia Saudita) e “JOURNEY TO THE SUN” del 1999, omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu, che sarà protagonista anche della giornata di sabato 9 aprile con il cortometraggio “PANDORA’S BOX”. Nella stessa giornata segnaliamo anche altri film della cinematografia turca, che già da tempo si è affermata come una delle grandi sorprese dell’ultimo decennio . Ci riferiamo soprattutto a “BAGLAR” di Berke Bas and Melis Birder (presenti i registi), storia di tre anni della squadra di Basket di Baglar, un paesino situato proprio al centro del conflitto curdo in Turchia. E ci riferiamo anche al docu-film corto “MR. GAY SYRIA” di Ayse Toprak, incentrato sulla lotta per l’affermazione dei diritti gay, attraverso la lotta contro i principi conservatori. E segnaliamo ancora, sempre dalla Turchia, l’altro interessante cortometraggio “TUESDAY” di Ziya Demirel, storia di una ragazzina di Istanbul in un normale giorno di scuola. Chiudono la giornata il pluripremiato documentario siriano “A SYRIAN LOVE STORY” di Sean McAllister e “LANTOURI” di Reza Dormishian, film complesso e provocatorio sulle contraddizioni della società di Tehran, a partire dalla storia di una gang di ladri composta da giovani frustrati e pieni di problemi.Middle east5
Infine la giornata finale di domenica 10 aprile si apre con due film egiziani entrambi girati al Cairo, “DRY HOT SUMMER” di Sherif Elbendary (due single si incontrano in un taxi, e la loro conoscenza sarà ricca di sorprese) e “TUK-TUK” di Romany Saad (tre ragazzini alla guida dei famosi Tuk-tuk, mezzi di trasporto a tre ruote, senza permesso e vessati dalla polizia e dalla concorrenza dei taxi.)
Sarà poi la volta del film palestinese
SPEED SISTERS” di Amber Fares, dal nome di un team di piloti da corsa al femminile, caso unico nel Medio Oriente.  Ma il programma di questa ultima giornata si preannuncia veramente eccezionale, se pensiamo al docu-film  “STARLESS DREAMS” dell’iraniano  Mehrdad Oskouei,  vincitore dell’Amnesty International Award al festival di Berlino. Il film ci offre il quadro  di un gruppo di detenute nel carcere minorile, per i più svariati motivi, le loro ansie per ciò che le può attendere una volta uscite e le loro speranze.  Sarà presente il regista.
Il film di chiusura del Festival sarà il palestinese EYES OF A THIEF
di Najwa Najjar, che si preannuncia come un vero gioiello di quella cinematografia. Ad accompagnare questa impegnativa opera al suo esordio in Italia ci saranno la regista,  la star egiziana Khaled Abol Naga e la cantante algerina Souad Massi. Quest’ultima si esibirà dal vivo nel corso della serata. Una giornata finale dunque che si preannuncia veramente indimenticabile, all’interno di un programma dell’intero Festival di assoluto rispetto.