“I, Daniel Blake” di Ken Loach a Cannes

Ingiustizie dello Stato sociale e burocrazia

(marino demata) Lunghi applausi e grande successo per il nuovo film del quasi ottantenne Ken Loach, “I, Daniel Blake”. Critica positiva quasi unanime, salvo poche eccezioni. Con questo film il regista inglese punta di nuovo l’indice contro le ingiustizie dello Stato sociale, già a suo tempo quasi smantellato dalla Tatcher (e già a quei tempi Loach era lì a denunziare con film indimenticabili  quali “Piovono pietre”, “My name is Joe”, “The navigator” e tanti altri.
Questa volta Loach racconta la storia di un falegname sessantenne reduce da un infarto, e che ha bisogno urgente di cure, che lo Stato sociale e la burocrazia inglese non gli danno.
Il film ha suscitato commozione e sdegno.
Loach ha dichiarato che nelle condizioni di Daniel Blake ci sono due milioni di persone forse anche di più.
Presentiamo una significativa sequenza del film.

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