GUERRE&PACE FILMFEST 14a edizione

A Nettuno film di guerra e di pace

Manifesto_Guerre_Pace_2016 (luigi noera)(river flash)  Domani Seconda giornata di proiezioni e incontri domani – martedì 26 luglio a Nettuno per la quattordicesima edizione del Guerre&Pace Filmfest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzata dall’Associazione Seven con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Il programma si apre alle ore 19:00 con la proiezione del documentario Vacanze di guerra, di Alessandro Rossetto:mentre le truppe hitleriane stanno travolgendo Parigi, sei grandi navi della Marina Militare Italiana lasciano la Libia, dirette ad un porto dell’Adriatico settentrionale. A bordo non ci sono soldati, ma bambini, dodici o tredicimila bambini, tutti i figli tra i quattro e i dodici anni di quei contadini che il regime ha convinto pochi mesi prima a mettere radici sulla “quarta sponda” d’Italia. Alle 20:30 la presentazione del libro Il mio nome è un colore, racconto sul valore dell’essere umano ambientato nella prima metà del secolo scorso a Nettuno, realizzato dall’associazione cultrale La Tamerice. Celeste affida a queste pagine la sua storia di bambina. Una bambina a cui è stata rubata l’infanzia e compromessa l’adolescenza. Una bambina che non può nemmeno consolarsi illudendosi di essere stata la sola, perché tanti bambini come lei, troppi, hanno vissuto l’orrore della guerra, la follia del pregiudizio, lo strazio della paura. Il suo racconto non è finalizzato a rattristare i lettori e nemmeno a turbare le loro coscienze. Il suo scopo è quello di mettere a dimora nel cuore di chi legge il valore dell’essere umano, unico e irrinunciabile pilastro per un’esistenza di pace, di libertà, di giustizia. Chiude la giornata la proiezione alle ore 21:15 del lungometraggio Dheepan – Una nuova vita, di Jacques Audiard. Palma d’Oro al 68° Festival di Cannes, “Dheepan” è un film di guerra,DHEEFAN_POSTER un dramma intimista, un viaggio di formazione e di trasformazione di un migrante in fuga dallo Sri Lanka e dalla guerra, che viene accolto in Francia come rifugiato politico insieme a una donna e a una bambina che lui spaccia per la sua famiglia. Inizia a lavorare come portiere in uno stabile residenziale nella periferia di Parigi e ha un solo desiderio: avere una vita normale. L’apparente tranquillità viene disturbata da un gruppo di spacciatori di droga che dettano legge nelle zona. Dheepan si trova davanti a un bivio e la scelta non è semplice.

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