Notizie sui nostri festival (7) – Artisti per il Festival: Ornella Balbo

(Si ringraziano i pittori Ornella Balbo, Elena Facchini, Elisabetta Nisticò, Francesca Pagni e Fernando Cardenas Barrera per le opere gentilmente concesse quali premi per i vincitori delle sezioni. I premi saranno consegnati direttamente dagli artisti.)
Cinque sezioni dei nostri Festival di scena il  22 e 23 novembre alle Murate PAC Progetti Arte Contemporanea di Firenze. E cinque artisti hanno voluto legare il loro nome all’evento: ciascun artista sarà presente e consegnerà una propria opera ad uno dei vincitori.

La pagina di oggi del nostro Blog è dedicata alla  pittrice  Ornella Balbo, che offrirà l’opera “Papaveri nel buio” – anno 2012 – acrilico su tavola – 55×50 cm.

Artista fiorentina, fa parte dell’Antica compagnia del Paiolo.

Alcune sue opere sono state pubblicate nel 2013 sul volume “Artisti di Bagno a Ripoli” , su “Artisti in Toscana 2013”  e su “Donne dell’arte in Toscana 2014” della omonima collana.

Mostre a cui ha partecipato recentemente:

47° Premio Lastra a Signa – Cerreto Guidi “Artisti in Cantina 2013” – varie a Saronno fra cui Colours Vs Black and White presso la galleria Weart Gallery – Roma Art Caffè Letterario II° edizione – “Faces: international annual portrait and self-portrait exhibition” al MIIT di Torino – “Prato : Natale in arte” – –Gruppo Donatello mostra d’arte 05/2014 “Segno e Materia di O.Balbo e V.Poneti – Gruppo Donatello XLIV mostra in piazza – “Astrattismo d’autunno” a Villa Vogel novembre 2014 – inoltre ho collaborato per più di un anno con la Galleria Rosso Cinabro di Roma.

Nel 2015/16 varie mostre collettive fra cui: Cript Gallery di Londra, arte-fiera di Innsbruck,  Milano , Venezia, Lecco, Biennale della Versilia, Galleria Mentana di Firenze etc etc. più volte presente presso la Galleria Merlino Bottega d’arte di Firenze (vari eventi come DonnArtista, Terraferma, etc ).

Infine va segnalata la collaborazione continua, che si protrae da circa 3 anni, con l’associazione ArtExpertise di Firenze. 

Note critiche

Il registro espressivo di Ornella Balbo, pittrice fiorentina, propone una dialettica fra il visibile e il non visibile che la rende di fatto una pittrice che sfugge a ogni categoria e che si può, di fatto, non definire né figurativa né astratta perché nel colore, anche quando è materico, anche quando prevede l’inserimento di materiale di recupero come carta o altro attraverso la tecnica del collage, emerge sempre un profilo, un riferimento, qualcosa che ci riporta alla realtà e quindi, in questa oscillazione fra il visibile e l’invisibile, Ornella tenta, appunto, una sintesi e ci ricorda soprattutto la capacità dell’occhio, e anche della mente, di andare molto aldilà di quello che l’immagine lì per lì sembra suggerire e quindi scoprire la realtà del colore ma anche ritrovare la realtà attraverso il colore.

Ornella si dedica alla pittura da non moltissimo tempo, in realtà sono solo tre anni, ma in breve tempo ha raggiunto una sua sintesi e una cifra stilistica che la contraddistingue.           ( Daniela Pronestì – Cerreto Guidi 2013 )

Ornella Balbo. Ombre e Luci

     Ci sono delle ombre che appaiono e scompaiono nelle opere di Ornella Balbo. Potrebbero essere delle presenze inquietanti se ci si sofferma a guardare, ma se le si guarda nella totalità delle loro forme diventano presenze tangibili.

     Il tatto, elemento imprescindibili nelle opere di questa artista, è dato dalle carte incollate e colorate. Dalle stratificazioni di materia che assumono forme vivide- presenze concrete- tangibili.

     Tutto si genera per caso, ma Ornella riesce a domare le sue inquietudini così come doma le forme che dalle sue mani si creano. Le superfici bidimensionali diventano muri di gomma dai quali è possibile scolpire creazioni ricche di enfasi, frutto di ricordi, ricerche introspettive, gusto per la bellezza.

     I colori che usa sono inquietanti e allo stesso tempo riescono a distendere l’anima; sono l’estroflessione di una interiorità tumultuosa; ma con abile capacità calibratrice questa artista riesce a farci godere di un pittoricismo innovativo.

     Non c’è colore che possa essere escluso, frutto di una continua e calibratissima analisi interiore che, con apparente sofferenza, diventa un discorso semplice, e  quasi figurato, delle emozioni umane.

     Ornella è una artista che vive di materia e colore, le sue tavole sono un discorso aperto, mai conclusivo e definito; perchè – come i grandi artisti- anche lei mette sempre in discussione la sua interiorità. Così un discorso intimo e personale diventa universale. Ognuno si riconosce nelle sue emozioni più intime e nelle sue presenze definite. Ognuno le plasma su di se, sulle storie personali; come anche lei ha l’abilità di fare.

     Per questo alcune sue tavole diventano piattaforme aperte per tutti, create da una artista  che le  pensa e ripensa. Modifica e ricrea.

    Confondendoci, destabilizzandoci, e portandoci fino al limite di quello che è a noi conosciuto nel discorso del pittorico e del materico.

     Pittura e scultura. Due discipline che divengono una.

Una contraddizione estetica che con fine abilità, per via di porre, sovrapporre, levare e aggiungere, crea forme nuove e colori esclusivi.                                                                                              ( Marina Volpi – Firenze 2015 )

 

 

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