“Animali notturni” (USA 2016) di Tom Ford

Un thriller romantico stilisticamente perfetto

(marino demata) Tom Ford è una di quelle persone brillanti e geniali che di volta in volta riescono a dimostrare di saper fare bene, anzi benissimo, qualsiasi cosa si mettano a fare.  Arrivato presto a New York riesce ad introdursi e ad avere successo negli ambienti del leggendario Studio 54, ove conosce e frequenta Andy Warhol e i personaggi che lo circondano e riesce presto a farsi apprezzare. Si laurea in Architettura, ma trova spazio nel mondo della moda, lavorando a Parigi e poi ancora a New York con risultati strepitosi soprattutto come designer.  Con la sua versatilità entra nel mondo del cinema ed esordisce brillantemente nel 2009 col film “A single man”, storia di solitudine che narra dell’ultimo giorno di vita di un professore omosessuale, già in precedenza fortemente colpito dalla morte del suo compagno. Il film fu un successo, reso tangibile dalla conquista a Venezia della Coppa Volpi come il migliore attore per il  suo protagonista, Colin Firth.animali-notturni
Dopo sette anni Tom Ford ritorna alla regia con “Animali notturni”, che, diciamo subito, è un film molto bello e stilisticamente perfetto. Tratto dal romanzo del 1993 di Austin Wright “Tony & Susan”, il film narra la storia di Susan (la bravissima Amy Adams), che molti anni prima aveva violentemente rotto il suo matrimonio col giovane e promettente scrittore Edward Sheffield (Jake Gyllenhaal), lasciandolo in una situazione di vuoto e di profonda delusione. Susan aveva preferito il brillante e ricco Hutton Morrow (Armie Hammer), che le avrebbe garantito un elevato livello sociale e ricchezze.  Ben preso però anche questa situazione si dimostra del tutto insoddisfacente. Pur ottenendo un buon successo come gallerista e  circondata da amici di rango, l’ambiente, il suo brillante lavoro, la casa principesca finiscono per trasformarsi un una prigione dorata, dalla quale è spessissimo assente Hutton, sempre in viaggio per affari, ma in realtà impegnato a tradirla.

4100_D002_00341_v4 (l-r) Academy Award nominees Jake Gyllenhaal and Michael Shannon get direction between takes from Writer/director Tom Ford on the set of his romantic thriller NOCTURNAL ANIMALS, a Focus Features release. Credit: Merrick Morton/Focus Features
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(l-r) Academy Award nominees Jake Gyllenhaal and Michael Shannon get direction between takes from Writer/director Tom Ford on the set of his romantic thriller NOCTURNAL ANIMALS, a Focus Features release.
Credit: Merrick Morton/Focus Features

Nel corso di uno dei week end di solitudine arriva nelle mani di Susan un plico inviato dall’ex marito Edward, dopo un silenzio di molti anni: si tratta della bozza di un suo romanzo che è esplicitamente dedicato a lei, “A Susan”, come è scritto laconicamente nella pagina iniziale. Susan trova anche nel plico un biglietto con il telefono e l’email de Edward e la richiesta di leggere il romanzo e contattarlo comunicandogli il suo parere.  Susan, che di suo soffre di depressione e di esaurimento e confessa di essere diventata estranea al sonno, si appassiona alla lettura del romanzo, ove il protagonista, Tony, in viaggio notturno in auto lungo le deserte autostrade texane con moglie e figlia, viene brutalmente aggredito da tre teppisti, due dei quali fuggiranno portando con loro la moglie e la figlia di Tony.
Quasi per una istintuale magia, Susan identifica il protagonista del romanzo, Tony, con Edward, individuandone una sicura matrice autobiografica e visualizza, nella sua immaginazione, le scene descritte nei vari capitoli.
Il meccanismo escogitato da Ford funziona alla perfezione e per questo film non vale assolutamente la sciocca domanda che di tanto in tanto ci tocca di sentire a proposito di film tratti da romanzi, se cioè valga di piu il romanzo o il film. In realtà la trama che si evince dal romanzo è come se esigesse  una adeguata visualizzazione filmica, ove l’identificazione tra l’ex marito di Susan e il protagonista del romanzo che sta leggendo dovrà apparire plasticamente evidente e inconsciamente voluta dalla donna, che non mette neppure un istante in dubbio tale identificazione.animali-notturni3
L o spettatore viene fortemente e adrenaliticamente coinvolto nei venti minuti iniziali del film, che costituiscono la traduzione in immagini del testo che Susan sta leggendo. Ma sono una traduzione filtrata dalla mente già di per sé sconvolta della donna, che coglie, come lo spettatore attento può notare, gli aspetti più tesi, più paurosi e raccapriccianti della vicenda narrata nel libro. E, sempre lo spettatore, si chiede se l’assurda avventura capitata a Tony non sia stata per caso effettivamente dolorosamente vissuta da Edward, o si tratti invece di pura finzione.
Mo lo spettatore che si ponesse questa domanda rimarrebbe senza risposta, perché in realtà la raccapricciante brutta avventura di Tony in realtà è la metafora delle sofferenze e delle delusioni patite da Edward nel suo passato rapporto con Susan e che ora in certo senso vengono messe in evidenza proprio nelle pagine che Susan sta leggendo, creando in lei imbarazzo e disaggio e sensi di colpa. Susan si sente psicologicamente colpita da quella che comincia a configurarsi come una vera e propria vendetta da parte del suo ex marito, che la coglie proprio nel momento di sua maggiore debolezza, per una vita coniugale attuale fatta di ricchezza, ma anche di grande solitudine e delusione. E quando, recandosi nel suo ufficio, passa attraverso un corridoio ove vede un’opera sulle pareti ove campeggia la parola REVENGE, si ferma  a guardare e chiede alla sua collaboratrice chi abbia portato quell’opera, ricevendo come risposta che l’opera era stata acquistata proprio da lei. animali-notturni-amy-adams-copertina
Si diceva che “Animali notturni” è un film stilisticamente perfetto. Questa affermazione è convalidata dal fatto che Ford riesce ad alternare ben tre piani narrativi: la attuale vicenda di Susan, con la sua solitudine e la lettura del libro di Edward, la storia dei dolori e delle disavventure di Tony e della sua famiglia nelle strade del Texas, e i flashback relativi a venti anni prima, e cioè alla storia d’amore giovanile tra Susan e Ed, il loro matrimonio e la precipitosa separazione. L’abilità del regista consiste nel riuscire ad alternare sapientemente le tre realtà senza creare un benché minimo fastidio o disaggio nello spettatore, che anzi viene di volta in colta affascinato dai cambi di registro che il film offre.  Merito soprattutto di una serrata e ben funzionante sceneggiatura,scritta dallo stesso Tom Ford, per la quale non a caso è stato premiato al Festival di Venezia. animali-notturni-jake-gyllenhaal-copertina
Una notazione a parte meritano gli attori, tutti bravissimi, ma con una menzione particolare per  Michael Shannon, nei panni del Detective texano Bobby Andes: una caratterizzazione perfetta di un poliziotto giunto all’ultimo anno di carriera, con la consapevolezza di essere contemporaneamente  arrivato anche al suo ultimo anno di vita per una grave malattia e che non vuole mollare i colpevoli della sua ultima inchiesta. Una intepretazione veramente notevole.
E un finale agghiacciante come il whisky con ghiaccio che Susan sorseggia è il tocco ultimo di un film assolutamente da non perdere.

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