Kirk Douglas 100

Il sodalizio con Stanley Kubrick

(marino demata) Oggi, 9 dicembre, uno dei più grandi attori della storia del cinema, Kirk Douglas, taglia il traguardo dei 100 anni. Per celebrare il suo compleanno si sono adoperati soprattutto il suo primo figlio, il 72enne Michael, a sua volta importante attore di Hollywood, e sua moglie Catherina Zeta-Jones per allestire una grande festa per circa 200 persone in un salone di Beverly Hill.
Di Kirk Douglas potrebbero scriversi pagine e pagine per ricordare in questa importante occasione episodi della sua carriera infinita, che lo hanno fatto diventare uno degli attori più bravi e acclamati del cinema americano. Anzi del cinema tout cour. A noi, per i lettori del nostro Blog, piace scegliere un periodo particolare che riteniamo tra i più gloriosi e significativi della sua carriera: il periodo del sodalizio con un altro grande del cinema, Stanley Kubrick, che è il periodo del suo più marcato impegno politico.orizzontoi-di-gloria
Siamo nel 1957 e Kirk Douglas, dopo aver visto “Rapina a mano armata”, rimane affascinato dalla straordinaria capacità del regista e vuole conoscerlo. Si tratta del giovanissimo Stanley Kubrick che aveva girato appena tre film, senza ricavarne molto, né come gloria né come quattrini. Questo lo spinge a proporre all’attore una sceneggiatura antimilitarista che vorrebbe trasformare in film. Douglas ne rimane colpito e decide di contribuire a finanziare il film, chiedendo di interpretare il ruolo di protagonista, il Colonnello Dax. Nasce così “Path of glory”/“Orizzonti di gloria”, tratto dal romanzo di Humphrey Cobb:  il più grande film antimilitarista della storia del cinema. La decisione e la veemenza democratica di Douglas valgono a superare l’ultimo ostacolo: la produzione vorrebbe imporre un finale meno crudo e più soft. Kubrick, alle prese con difficoltà economiche non di poco conto, tentenna. Ma Douglas non vuole assolutamente che il film perda il suo messaggio politico e la sua carica democratica e antimilitarista e riesce ad imporsi. E non rinuncia a storiche battute del suo personaggio, come quella famosa e coraggiosa sul patriottismo: “Il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie”.  Ed è proprio grazie al suo intervento che Kubrick potrà firmare con “Orizzonti di gloria” uno dei film più importanti della sua luminosa carriera di regista e della storia del cinema.
Il film rappresenta una svolta in positivo per entrambi: Kubrick con questo film confeziona il suo primo di una lunga serie di capolavori e Kirk Douglas da’ vita alla più grande interpretazione rispetto a tutti gli altri 74 film girati nella sua carriera.spartacus
Il sodalizio tra i due non finisce qui. Douglas aveva voluto marcare con un altro film il suo spirito politicamente democratico e sempre ferventemente favorevole alla causa dei più deboli. Si innamorò del personaggio di Spartacus, l’eroe popolare romano che si mise alla testa di un esercito di schiavi in cerca di riscatto nella lotta contro il potere dello Stato. Finanziò il film che volle intitolare semplicemente Spartacus affidando in un primo tempo la regia ad Anthony Mann. Con questi entrò ben presto in rotta di collisione proprio perché il regista non condivideva il taglio marcatamente politico e la trasparente metafora dei poteri forti statunitensi che avevano pochi anni prima portato al triste periodo del Maccartismo.
spartacus-theredlistNon  a caso la sceneggiatura del film, per espresso volere di Douglas,  era stata affidata a Dalton Trumbo, che, accusato dalla Commissione Maccarhy di filocomunismo, per continuare a lavorare ad Hollywood usava un falso nome. Con un nuovo colpo di decisionismo Kirk Douglas si sbarazzò di Mann e si rivolse di nuovo a Kubrick, che accettò il nuovo incarico. Si circondò di un cast stellare che comprendeva, accanto a lui, grandi attori come Laurence Olivier, Charles Laughton, Jean Simmon, Peter Ustinov, Tony Curtis, John Gavin, Herbert Lom. Il film non riuscì ad avere la stessa carica politica ed ironica di “Orizzonti di gloria”. E tuttavia anche in questo caso Douglas offre una interpretazione appassionata ed efficace.
L’attore si impose, attraverso i due film diretti da Kubrick, come il leader democratico più convinto ed affermato degli ambienti di Hollywood e costituì il diretto e vincente oppositore del partito conservatore, che tra gli attori era incarnato da “Alamo” John Wayne.

 

 

 

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