“Fracture” (USA 2007) di Gregory Hoblit

Grande interpretazione di Anthony Hopkins

 

(marino demata) Il genere che potremmo definire “thriller-gudiziario” ha molti appassionati in America, ove molti registi si sono cimentati con tale genere ed alcuni ne sono diventati veri e propri specialisti. Questo fatto ha prodotto negli anni il moltiplicarsi di questo tipo film e  a volte uno scadimento della qualità, con prodotti scontati o decisamente superficiali. Dall’altra parte abbiamo invece film decisamente interessanti e avvincenti.  Tra questi ultimi spiccano i film tratti dai romanzi di Grisham, per i quali, tra l’altro, alla bontà del testo letterario di origine si unisce spesso l’eccellenza del regista e dello sceneggiatore, nenchè degli interpreti. E’ il caso de “L’uomo della pioggia” diretto da un mostro sacro come Francis Ford Coppola, con Matt Damon e Danny DeVito, “Il socio” di Sydney Pollack con Tom Cruise, “Il rapporto Pelican” di Alan J. Pakula con Denzel Washington e “il cliente” di Joel Schumacher con Susan Sarandon e “Conflitto di interessi del grande Altman. Ma andrebbero ricordati anche i meno celebri “Fuga dal Natale”, “La giuria”, “Il momento di uccidere” e “L’ultimo appello”. fracture_04
Naturalmente oltre ai film tratti dai romanzi di Grisham, che è uno scrittore veramente specialista del genere, potrebbero essere ricordati molti altri, che pur non essendo dei capolavori, son però gradevoli e avvincenti. E’ il caso di “Fracture”, che abbiamo avuto l’occasione di vedere in un DVD originale americano , diretto da Gregory Hoblit nel 2007 e interpretato da Anthony Hopkins in una delle sue migliori performance e da un già affermato Ryan Gosling. Il film è circolato anche in Italia col solito titolo storpiato (il male italiano!): “Il caso Thomas Crawford”, titolo incredibile e inverosimile perché non esiste un personaggio chiamato Thomas Crawford nel film, visto che quello interpretato da Anthony Hopkins si chiama Theodore “Ted” Crawford. Veramente  da non credere: ci distinguiamo sempre e il senso del ridicolo non ha limiti!fracture-04
Ebbene il film in questione, forse anche perché non sciupato dal linguaggio, è stata una piacevolissima sorpresa: teso ed appassionante come i thriller giudiziari classici è ricco di colpi di scena e vive della competizione tra Crawford (Hopkins), assassino reo confesso fin dall’inizio del film e Willy Beachum (Gosling) assistente del Procuratore distrettuale. Il primo ha ferito rovinosamente la moglie infedele sparandole un colpo di pistola in pieno volto, e si dichiara immediatamente reo confesso, rifiutando anche di essere assistito da un legale. Ma ha dalla sua un  piano veramente inattaccabile che Beachum non riesce a scardinare, in virtù del quale non sarà mai ritrovata la pistola utilizzata, il che che gli consentirà di evitare la condanna per tentato omicidio.
Dal canto suo Beachum, che conosciamo proprio quando è sul punto di lasciare l’ufficio pubblico per lavorare in un famoso studio privato con tanto di notevole miglioramento economico, vive la mancata condanna di Crawford come una propria sconfitta, e conseguentemente una sconfitta per la Procura Distrettuale e in definitiva per lo Stato. Non si dà per vinto e proprio per questo il film imbocca una strada piena di colpi di scena.fracture-2007-1
Il regista del film, Gregory Hoblit, è sempre stato un onesto artigiano di Hollywood e quindi non ci si aspettava probabilmente un simile exploit. Però, senza togliergli meriti, va detto che il film in massima parte si giova di una splendida sceneggiatura, alla quale hanno lavorato Daniel Pyne e Glenn Gers, che contribuisce non poco ad una validissima caratterizzazione dei personaggi. Ci riferiamo soprattutto a quello di Crawford, interpretato da Anthony Hopkins, ricco ingegnere aeronautico, dotato di lucida intelligenza, dalla capacità oratoria brillante e proclive alla battuta e sempre pronto ad ostentare sicurezza, garantitagli da quanto predisposto dalle sue capacità intellettive.
Il personaggio interpretato da Ryan Gosling è meno sofisticato del suo avversario: caparbio e ostinato, non vuole accettare la sconfitta soprattutto perché imprevista, perché in realtà tutto sarebbe di fatto contro il suo avversario e pertanto si getta a capofitto nella ricerca della verità e nelle possibilità che le disposizioni legislative americane gli lasciano aperte.
Insomma un film avvincente con un colpo di scena finale da vivere ma da non rivelare.
In più, grazie all’edizione DVD americana, abbiamo potuto anche vedere due finali alternativi. Cosa volere di più?

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