Dietro le quinte di….”Apocalypse now” (USA 1979) di Francis Ford Coppola

E’ un film di guerra diventato di culto.  Ma il taglio è decisamente anti-bellico, come la rilettura del romanzo di Conrad Cuore di tenebra, che porta dentro di sé la critica al colonialismo e alle sue conseguenze. Critica inoltre alle ipocrisie che tendono a fare della guerra una giustificazione di tutte le possibili atrocità.
Eleonor Coppola, la moglie del regista ha scritto un bel libro: Diario dell’apocalisse, a testimonianza dei mesi trascorsi sul set.
“Apocalypse Now non è un film sul Vietnam; è il Vietnam. Proprio come gli americani in Vietnam, ci siamo trovati in mezzo alla giungla con troppi uomini, troppi mezzi, troppi soldi, e poco alla volta siamo impazziti.” Così il regista Francis Ford Coppola ha riassunto i diciassette mesi trascorsi nella giungla delle Filippine per creare uno dei film più leggendari della storia del cinema, combattendo una guerra personale contro la natura, gli uomini, gli imprevisti tecnici, le difficoltà finanziarie e perfino se stesso.

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