“Jackie” (Usa 2016) di Pablo Larrain

La solitudine di una first lady

(elena pescatore) “Jackie” è un film di Pablo Larrain candidato a tre premi Oscar tra cui quello di miglior attrice per Natalie Portman. Il film è una biografia di Jaqueline Kennedy, moglie e vedova di John Fitzgerald Kennedy, in particolare il periodo della vita di Jackie che viene raccontato è quello immediatamente successivo all’assassinio del marito. L’ormai ex first lady si ritrova da sola con due bambini a dover affrontare il terzo lutto in poco tempo (le erano morti già due figli) e a dover organizzare il funerale del marito per fare in modo che venga ricordato dignitosamente; il fil rouge del film è un’intervista che Jackie rilascia ad un giornalista nella sua casa di campagna per fare in modo che siano messe a tacere una volta per tutte le voci false sul marito, alimentate dalla stampa dopo la sua morte.Jackie3
Quello che il regista vuole farci vedere è soprattutto la solitudine di Jackie, che si può affidare soltanto all’aiuto del fratello di John: Bobby, insieme a lui, ma fondamentalmente sola, deve organizzare le esequie dell’ex presidente e capire cosa ne sarà di lei e dei bambini quando dovranno abbandonare la casa bianca. La sofferenza della donna per la perdita del marito è confortata solo da un sacerdote e da un’amica che lavora per la casa bianca. Jackie mentre racconta come sono andati realmente i fatti al giornalista, rivive i momenti felici della sua vita alla casa bianca a fianco di John ma anche il momento traumatico dell’incidente e lascia trasparire la sua fragilità e le sue emozioni che tenta invano di nascondere intimando al giornalista di non pubblicare niente di troppo personale.jackie-movie
Il film di Larrain può risultare a tratti lento ma la sua forza è data dalla particolarità delle inquadrature spesso in primo piano e dai continui salti spazio-temporali che ci fanno entrare direttamente nei ricordi di Jackie: Natalie Portman è bravissima e ce lo conferma la sua meritatissima candidatura all’Oscar come miglior attrice. Nel complesso l’intento del regista non sembra quello di coinvolgerci emotivamente ma di farci capire quanto possa essere stato difficile per la first lady superare il lutto e affrontare l’organizzazione del funerale senza nessun aiuto, facendo scelte “controcorrente” come quella di camminare dietro alla bara del marito durante il corteo funebre, e soprattutto senza avere il tempo di elaborare l’accaduto ma anche di quanto Jackie tenesse a John e al suo ruolo da first lady nonostante le difficoltà della vita coniugale e presidenziale.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...