SLAM: TUTTO PER UNA RAGAZZA (IT 2016) di Andrea Molaioli

Distribuito nelle sale da Universal Pictures Italia dal 23 marzo.

(luigi noera) (raccontardicinema) Il film è stato presentato al 34mo TFF dal Trio FRANCESCO BRUNI, LUDOVICA RAMPOLDI e ANDREA MOLAIOLI che hanno firmato una nuova  commedia italiana sulla gioventù e sul diventare adulti attingendo dall’omonimo romanzo del britannico NICK HORNBY tradotto in Italia come TUTTO PER UNA RAGAZZA. Cosa viene fuori dall’humor inglese mescolato dai nostri tre autori in una commedia già vista nel recente PIUMA di Roan Johnson anche lui per metà di origini inglesi? E’ cosa certa che gli adolescenti sono uguali a tutte le latitudini, soprattutto se debbono affrontare un evento come una gravidanza inaspettata. Il protagonista se sullo skateboard è bravino, diventa imbranato nel dover fare il padre anzitempo. Se poi dalla nascita ha vissuto sempre con la madre con un padre che è un assente mattacchione, viene compreso dallo spettatore che tifa disperatamente per lui. La madre interpretata da Jasmine Trinca è anche lei goffa, e si stenta riconoscere in lei la protagonista della Stanza del Figlio e del drammatico Miele. Piuttosto rivediamo in lei con qualche anno di meno Margherita Buy che da tempo interpreta madri che si pongono come amiche dei figli. E’ il padre interpretato da un lanciatissimo Luca Marinelli che da respiro alla commedia che vira decisamente verso un humor più mediterraneo. Quello che incanta della pellicola è la MUSICA che fa da padrone per l’intera durata del film con una scelta accurata di brani di successo. Ma anche le riprese iniziali rasoterra dello skate board danno dinamicità alla storia, insieme ai continui flashback tra sogni, anzi incubi, che poi sistematicamente si trasformano in realtà. Insomma siamo lontani da Andrea Molaioli, regista ricordiamo de La Ragazza del Lago, caso cinematografico vincitore di 10 David di Donatello. Nei panni del giovane ragazzo padre Ludovico Tersigni visto in L’estate addosso di Gabriele Muccino. Insieme alla protagonista femminile  Barbara Ramella vista in Non si ruba a casa dei ladri di Carlo Vanzina. Sembra che i due non abbiano avuto modo di riscaldarsi per immedesimarsi nelle parti loro assegnate se non verso la fine della commedia. Per pura curiosità segnaliamo che il titolo SLAM in gergo consolidato ricorda i rumori di sbattere, scagliare, scaraventare, nei fumetti il rumore di una porta chiusa con forza, nel gergo dello skateboarding, attività principale del nostro eroe, la caduta rovinosa al termine di un’evoluzione acrobatica!
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