Carte di cinema 2017 numero 12

2 maggio 2017

DEDICATO A ELIO GIRLANDA
di Paolo Micalizzi


Questo numero di Carte di Cinema è dedicato a Elio Girlanda, scomparso prematuramente a 68 anni dopo una grave malattia che lo ha stroncato in  meno di sei mesi. Lo raffiguriamo, attorniato da alcuni suoi libri importanti, in Copertina dove è ritratto sorridente, come spesso lo abbiamo visto: portava buonumore con le sue ironiche battute anche in momenti  di discussione un po’ animati. In Copertina, una sintesi dei suoi interesse cinematografici: il volume “Reti Nodi Link” che raccoglie gli Atti del 1° Forum Nazionale dei Circoli del Cinema svoltosi all’Università “La Sapienza” di Roma (6-7 febbraio 2004) nell’ambito del suo impegno di Segretario dell’A.I.C.A. (Associazione per Iniziative Cinematografiche ed Audiovisive) che lo ha visto protagonista di un periodo intenso di iniziative. Tra esse “Cantiere Italia-Cento Schermi per il Cinema di Qualità“, realizzata con il contributo del Dipartimento dello Spettacolo-Presidenza del Consiglio dei Ministri, che è iniziata nel 1998 in 17 regioni italiane e che in quattro anni ha fatto vedere a 230.000 spettatori più di 300 film italiani, europei ed extraeuropei penalizzati dal mercato. Ed ha portato, curati da Elio, alla realizzazione di alcune pubblicazioni che rimangono un punto di riferimento per la Storia dell’Associazionismo cinematografico italiano. Mi riferisco, in particolare, alla Guida “I Circoli del Cinema-Una rete per la cultura” del 2001 aggiornata nel 2004: una banca dati preziosa che si riferisce a tutti i Circoli del Cinema in Italia  e ne rendeva visibile la loro attività. Nell’Associazionismo Elio ha operato dando anche un notevole contributo alla Rivista “ il Ragazzo Selvaggio” del Centro Studi Cinematografici di cui faceva parte sin dall’inizio. ”Era uno stimolo all’impegno e alla ricerca, un vulcano di idee all’avanguardia, uno studioso informato su tutto”, ha scritto nell’ultimo numero della Rivista il Direttore Mariolina Gamba, ricordandolo. La copertina del volume dedicata a Meryl Streep rimanda ad alcune sue interessanti ed approfondite biografie relative a Woody Allen, i fratelli Dardenne, Stefania Sandrelli e Sergio Castellitto. Il cinema digitale poi, oggetto di libri, saggi e lezioni universitarie. E proprio sulle nuove tecnologie nel cinema, Elio Girlanda, teneva una Rubrica su questa rivista dal titolo “Neo-Cinema” in cui si soffermava sulle novità del cinema digitale. Una Rubrica che ci mancherà, cosi come  mancheranno alla FEDIC altri suoi contributi critici che dava come componente della Commissione Scientifica FEDIC, una Federazione di cui era diventato amico. E chi scrive, ne sentirà la mancanza anche come amico.

Sommario [nascondi]

ABSTRACT

ABBAS KIAROSTAMI di Marino Demata
L’articolo è impostato sulla analisi di quattro aspetti fondamentali della filmografia di Kiarostami, che ricorrono in quasi tutti i suoi film : lo spettatore, l’attore, i bambini, l’abitacolo di un’auto.
Lo spettatore, per il regista iraniano, non è soggetto passivo del cinema. Al contrario è il “manipolatore” (in senso positivo) del film a cui assiste ed ha il compito di interpretarlo e di completarlo. Allo spettatore è dedicato un suo intero film Shirin. Gli attori per Kiarostami non devono fare recitazione, ma portare la vita sul set. Per questo preferisce attori non professionisti. Il mondo dei bambini appassiona il nostro regista fin dalle prime opere ove emerge l’incomprensione e il disinteresse del mondo adulto per loro.
L’abitacolo di un auto è il luogo ove avvengono soliloqui, discussioni, decisioni fondamentali, più che in ogni altro luogo.
L’ultimo capitolo è dedicato al cinema di Kiarostami fuori dall’Iran, ma fuori da quel Paese non riuscì a girare che solo 2 film.
L’UOMO PIPISTRELLO E IL CINEMA-ANATOMIA (FILMICA) DI UN SUPEREROE SENZA POTERI a cora di Riccardo Poma
Dei molti supereroi portati sullo schermo negli ultimi anni, Batman detiene un piccolo record: è il supereroe portato al cinema più volte, ben undici tra il 1943 del serial cinematografico e il 2016 dell’ultimo “Batman v Superman”. Ogni regista che ha affrontato il personaggio lo ha riletto secondo la propria personale poetica, cosa che da un lato ha portato a grandi saghe (quelle di Burton e Nolan) e dall’altro non ha saputo evitare grossi tonfi (i Batman di Schumacher e di Snyder). Un piccolo saggiò che cercherà di ricostruire minuziosamente le tappe cinematografiche dell’uomo pipistrello.
DALLO SPAZIO SIDERALE DI “2001” AL ‘MEDIOCONSCIO’ DI “EYES WIDE SHUT”: I NAUFRAGHI DELCINEMA DI KUBRICK di Roberto Lasagna
il film postumo di Kubrick è una Odissea in quello che Schnitzler considerava il ‘medioconscio’ degli individui: l’ultimo film non completamente ri-finito del regista di “2001: Odissea nello spazio”, nel seguire imprevedibilmente la novella ‘Doppio sogno’ dello scrittore austriaco, si pone come un riepilogo del suo universo abitato dal caso e dalla reversibilità, tra approdi apparenti, derive inattese, maschere indossate con straniante disinvoltura da individui dall’identità divisa. La notte e il giorno di New York e di alcuni suoi naufraghi nel film che chiude il secolo passato e di cui conserva tracce perturbanti.
INTERNET: IL FUTURO È OGGI? A SNOWDEN LA RISPOSTA di Francesco Saverio Marzaduri
Dopo il documentario “Lo and Behold – Internet: il futuro è oggi” di Werner Herzog, arriva in sala “Snowden”: il ventiquattresimo lungometraggio di Oliver Stone s’incentra, come indica il titolo, sul tecnico informatico ex dipendente della CIA, responsabile della rivelazione di informazioni segrete governative su applicazioni d’intelligence, tra le quali il programma di intercettazioni telefoniche. Su tale discussa figura, l’opinione pubblica internazionale si è divisa: difensore dei diritti umani per alcuni, ambiguo delatore per altri.
IL MOSTRO DELLA BUONANOTTE NELLA FIABA AL CONTRARIO: “BABADOOK” di Giorgia Pizzirani
Fin da piccoli ci hanno letto le fiabe in cui l’eroe doveva sconfiggere il mostro cattivo… ma cosa fare quando quel mostro è dentro di noi? L’originale e malinconico “Babadook”, vincitore di 34 premi tra 2014 e 2015, si presenta come angosciante gioco a due voci dai contorni espressionisti in cui madre e figlio devono fare fronte comune contro lo stessa, misteriosa creatura che minaccia di mangiarseli vivi, e che non alberga certo sotto il letto del piccolo Samuel…
UNA FILMOGRAFIA TARGATA LD di Francesco Saverio Marzaduri
A cinque anni dalla scomparsa, il ricordo di un aspetto più insolito e meno frequentato di Lucio Dalla e della sua carriera: quello delle sue apparizioni cinematografiche, di persona o per procura.
VISSI D’ARTE, VISSI D’AMORE di Barbara Grassi
Alcuni temi riproposti dal film “The Artist” fungono da spunto per una parziale analisi delle pellicole italiane degli anni Dieci e Venti del Novecento: luoghi paralleli in cui il cliché socio-culturale e il pregiudizio storico concorrono alla costruzione e trasformazione della figura dell’artista in personaggio.
ANALIZZARE IL PILOTA DI THE YOUNG POPE di Davide Parpinel
Una serie televisiva nasce narrativamente alla prima puntata e finisce all’ultima. Ogni stagione di cui si compone ha un primo episodio, un inizio, un incipit denominato episodio pilota o più comunemente pilota. Questo ha delle proprie e specifiche caratteristiche stilistiche e di racconto finalizzate a presentare personaggi e storie. Se, però, una serie è creata da un regista cinematografico il quale decide anche di porsi dietro la macchina da presa di tutti gli episodi il pilota può assumere forme e modi di racconto differenti? Per rispondere a questo quesito è utile analizzare Paolo Sorrentino, creatore e regista dei dieci episodi di “The Young Pope”. Per narrare allo spettatore il senso e la storia della sua serie il regista partenopeo ha pensato a un pilota un po’ diverso dai canoni prestabiliti, meno rigido e più d’atmosfera che risulta, tuttavia, efficacie e funzionale a catturare l’attenzione dello spettatore e a fidelizzarlo alla visione dell’intera stagione.
NOTE SU UN’INTERVISTA A FLORESTANO VANCINI di Simonetta Savino
INTERVISTA A FLORESTANO VANCINI a cura di alcune studentesse del Liceo Classico “Ariosto” di Ferrara
Nel febbraio 2006 Florestano Vancini rilasciò un’intervista (forse una delle ultime) ad alcune studentesse del Liceo Ariosto di Ferrara, impegnate nell’approfondimento del rapporto tra l’opera di Giorgio Bassani e il cinema. Il regista, autore del film “La lunga notte del ’43”, tratto dall’omonimo racconto bassaniano, descrisse con generosità tutte le fasi di elaborazione della sceneggiatura, dilungandosi, con un chiaro intento didattico, anche su alcuni aspetti tecnici del linguaggio cinematografico. Al contempo affrontò il problema dei suoi rapporti con lo scrittore, da lui definiti sereni e collaborativi, e fornì molti interessanti elementi che, pur restando legati al tema della fedeltà alla ricostruzione storica, tanto caro alla critica, hanno consentito di spostare proficuamente l’orizzonte della ricerca verso quegli aspetti più strettamente linguistici, che determinarono l’eterno scontento di Bassani nei confronti dei film tratti dalle sue opere.
FILMMAKER ALLA RIBALTA: PIERANTONIO LEIDI di Paolo Micalizzi
Profilo di un autore FEDIC molto prolifico che racconta storie e documenta  avvenimenti del territorio bergamasco, soprattutto, tanto da far pensare che gira sempre con la telecamera a portata di mano.
CINECLUB CAGLIARI: SINERGIE CULTURALI ALL’INTERNO DI UNA RETE di Pio Bruno
Breve resoconto sulle ultime attività del Cineclub FEDIC di Cagliari svolte in collaborazione con altre associazioni cinematografiche, in particolare con “L’Alambicco” e “La Macchina Cinema” che hanno organizzato un’interessante rassegna sui rapporti tra cinema e letteratura nei film del regista Roberto Faenza, esempio di un percorso di condivisione di scelte culturali intrapreso dal Cineclub cagliaritano che punta decisamente alla partecipazione ad una rete di associazioni cinematografiche all’interno della quale operare scambi di idee, esperienze e materiali, nella prospettiva di incentivare il proprio contributo alla diffusione ed alla discussione critica della cultura cinematografica
A “PRIMO PIANO SUUL’AUTORE” L’ULTIMO OMAGGIO AL REGISTA PASQUALE SQUITIERI di Paolo Micalizzi
Resoconto sulla Rassegna diretta da Franco Mariotti  dedicata nel 2016 al regista Pasquale Squitieri con il titolo “Il piacere della libertà”.
TIGRI E BUOI DEI PAESI TUOI di Maria Pia Cinelli
Indian Film Festival mostra le varie anime di un grande paese da sempre diviso fra tradizione e innovazione, concedendosi pure un’incursione nell’epica salgariana di televisiva memoria.
SEMPRE PIU’ RICCO CORTINAMETRAGGIO DEDICATO AI GIOVANI TALENTI DEL CINEMA ITALIANO di Paolo Micalizzi
Un Festival dedicato al cortometraggio che di anno in anno rivela nuovi talenti del cinema italiano.
UNA TRE GIORNI DI CINEMA E CRITICA PER RICORDARE ADELIO FERRERO di Paolo Micalizzi
Tanti protagonisti  al “Premio” alessandrino, tra cui il regista Mimmo Calopresti, e il ricordo di Autori come Antonioni, Kubrick, Petri, Majano.
FERRARA FILM FESTIVAL di Maurizio Villani
Vincitori e protagonisti della seconda edizione del Ferrara Film Festival.
AMY BLUE EYES: “ARRIVAL” E “ANIMALI NOTTURNI” di Marco Incerti Zambelli
Due delle opere più interessanti uscite degli ultimi tempi, il fantascientifico filosofico “Arrival “ di Denis Villenueve e il noir esistenziale “Animali Notturni” di Tom Ford hanno come protagonista l’affascinate Amy Adams, che dimostra la sua raggiunta maturità di grande interprete.
“AUSTERLITZ” di Tullio Masoni
Dal romanzo con immagini di W.G Sebald, appunto intitolato Austerlitz – il nomignolo del protagonista/narratore – la rivisitazione “rassegnata” del museo di Sachsenhausen, un campo di sterminio nazista. Un museo come tutti gli altri? Il regista se lo chiede, osservando l’abitudinario costume dei turisti.
APPARTAMENTI: “AQUARIUS” E “IL CLIENTE” di Paolo Vecchi
“Il cliente” mette in luce le distorsioni di una società anchilosata, fatte proprie anche da chi è un intellettuale come il protagonista, con una sceneggiatura di implacabile coerenza e l’impiego di attori molto bravi e una regia un po’ ingessata, quasi timorosa di rischiare perdendo in rigore quello che potrebbe guadagnare in duttilità.
Imponente ritratto di una donna che si batte contro la speculazione edilizia e la corruzione, “Aquarius” finisce soprattutto per essere un omaggio, sentito ma non imbalsamatorio, a quella sorta di monumento che è stato e rimane Sonia Braga, autentica bête à cinéma che ha legato per quasi cinquant’anni le proprie fortune a quelle della cinematografia del proprio Paese.
GUERRA È SEMPRE di Marcello Cella
Un amaro ritorno a casa e una riflessione su ciò che ha lasciato la guerra in Bosnia dentro le persone che l’hanno vissuta, nel documentario “My own private war” di Lidija Zelovic .
THE SEVENTIES di Giancarlo Zappoli
Serie di 8 documentari prodotta da Tom Hanks e Gary Goetzman. Produzione: Playtone, CNN. In onda in Usa sulla CNN dall’11 giugno al 13 agosto 2015. In Italia su Sky Arte dal 31 gennaio 2017.
UN LIBRO DI PAOLO MICALIZZI SUGLI AUTORI FEDIC di Ettore Di Gennaro
Il nuovo libro di Paolo Micalizzi ripercorre la storia della FEDIC tracciando un percorso ragionato e contestualizzato del panorama autoriale della Federazione attraverso l’opera di 22 autori dagli anni ‘80 ad oggi. Cineamatori che sono diventati professionisti, che aspirano ad esserlo oppure selfmademan. Un libro che si può definire, necessario!
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