Il cinema di Jim Jarmusch: “Coffee and cigarettes” (Usa 2003)

11 episodi davanti a un caffè fumando una sigaretta


(marino demata) Coffee and cigarettes è l’unico film di Jarmush iniziato e poi completato nell’arco di alcuni anni. Infatti esso consta di 11 cortometraggi che tutti insieme fanno un film di poco più di 90 minuti. E il primo di questi cortometraggi, con Roberto Benigni, è stato girato nel lontano 1986, ai tempi di Down by law. Si intitola  Strano conoscersi ed è nient’altro che un dialogo surreale del protagonista con Steven Wright attorno al tavolino di un bar con numerose tazze di caffè e sigarette.  In questo breve filmato già scorgiamo le caratteristiche che saranno proprie di tutti gli 11 cortometraggi: un’inquadratura fissa, il bianco e nero, e dialoghi comici o senza senso compiuto.
Il secondo episodio è stato invece grato ai tempi di Mystery train, nel 1989, utilizzando a Memphis alcuni attori di quel film e si intitola Gemelli. Spicca in particolare la performance di Steve Buscemi, che racconta una bizzarra storia su Elvis Presley, che avrebbe avuto un gemello che lo avrebbe sostituito in molte serate e tour. vlcsnap-2017-10-04-22h24m36s542
Il terzo corto è senz’altro uno dei più belli e acclamati, Da qualche parte in California, ove due fedelissimi di Jarmush, Iggy Pop e Tom Waits, attorno ad un tavolino di un bar parlano di caffè, sigarette, malattie, medicinali e musica e sulla necessità di smettere di fumare, immediatamente smentita dai fatti. Il filmato, uscito nel 1993 autonomamente, ha vinto la Palma d’Oro del Festival dei Corti a Cannes.
Tutt gli altri cortometraggi sono stati girati nel 2003, allorché Jarmush maturò l’idea di fare un intero film costituito da tanti episodi sullo stesso tema e col medesimo stile.vlcsnap-2017-10-04-21h23m42s780
Naturalmente gli episodi girati nel 2003 non hanno tutti lo stesso livello e in alcuni di essi Jarmush introduce una sorta di morale finale che dà un senso meno surreale alla storia narrata. Ci riferiamo in particolare al cortometraggio con Alfred Molina (attore utilizzato in Dead man) e Steve Coogan. Si danno un appuntamento in un bar di Los Angeles ove il primo vive per motivi di lavoro. Alfred vuole convincere Steve di avere fatto delle serie ricerche nell’albero genealogico e di aver scoperto una parentela col suo interlocutore: in breve i due sarebbero cugini. Per Alfred – che non se la passa bene – questa è l’occasione per chiedere a Steve di fare un film insieme e raccontare con realismo la loro storia. Ma Steve, con molto sussiego, si dichiara non d’accordo col suo interlocutore e rifiuta anche di dargli il proprio numero di telefono.  Subito dopo Alfred riceve una telefonata dal regista Spike Jonze, col quale manifesta grande famigliarità. A tal punto che Steve si pente di aver trattato il presunti cugino con altezzosità. Ma ormai è troppo tardi.vlcsnap-2017-10-04-22h13m04s585
L’altro episodio con una morale finale vede protagonista Cate Blanchett nell parte di una diva che in una elegante suite si incontra con una squinternata cugina (sempre interpretata dalla stessa Blanchett). Il colloquio ha toni surreali ed è basato sulle recriminazioni della cugina più sfortunata nei confronti dell’attrice. Ad un certo punto la prima invita l’attrice a fumare insieme una sigaretta e alle ritrosie di quest’ultima (“non si può fumare qui”) si vede obiettare: “figurati se a te diranno qualcosa”. Così è infatti. Ma quando l’attrice va via un cameriere si avvicina alla cugina intimandole di non fumare in quel luogo!
Insomma in questo film-collage Jarmush si diverte a presentarci le situazioni più svariate collegate dal minimo comune denominatore costituito dal momento in cui si fuma una sigaretta sorseggiando un caffè. Le situazioni, come si è visto dagli esempi sopra, sono spesso surreali, i dialoghi sono a volte sconclusionati o pieni di non-sense. Ma non mancano momenti più delicati e toccanti e nel complesso il film, che fa divertire ad ha sempre un tono umoristico, in massima parte fa riflettere sulla vita e sulla varietà delle situazioni non sempre felici che essa presenta.
Da rilevare anche la parte affidata a Bill Murray – altro attore che sarà molto utilizzato  da Jarmush – che, unico caso nel film, interpreta se stesso.
Tutti gli episodi sono accompagnati da bellissime musiche degli autori più amati da Jarmush: The Stooges, Tom Waits, Iggy Pop, Funkadelik e così via.
Si racconta che Jarmush dopo questo film non abbia mai più bevuto caffè. Mentre non ce l’ha fatta a smettere di fumare!
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