2° Rive Gauche Festival per Opere Letterarie – Le motivazioni di tutti i riconoscimenti

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

FINALISTA

Miglior romanzo biografico

NICOLETTA MANETTI

Vico, quando torno ti porto un fiore

 

Motivazione

Una penna sapiente per una lunga pagina di vita narrata con toni dolci e toccanti. Nicoletta Manetti, attraverso la sua scrittura leggera e ricca al contempo, e alla sua qualità descrittivo-fotografica dà vita a un’opera dominata da poderoso realismo, ispirandosi alla storia della propria famiglia e raccontandone ogni evento con grande scorrevolezza stilistica.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

FINALISTA

 Miglior giallo

ISABELLA PILERI PAVESIO

Schegge di memoria

 

Motivazione

Un’indagine particolare per il detective Baglioni, che si muove nella tortuosità dell’Inghilterra vittoriana attraverso una traiettoria difficile e sconnessa fatta di un’enigmatica busta contenente altrettanto enigmatiche e poche tracce: una lettera anonima, un osso, un referto medico-legale.

Isabella Pileri Pavesio ha così dato vita a un testo coinvolgente, imperdibile per gli amanti del genere.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

Secondo classificato

MIRKO TONDI

Istruzioni di fuga per principianti

 

Motivazione

Una fuga avventurosa e originale, quella di Giacomo, che guida l’auto sulle strade della maremma toscana con la nonna seduta accanto. Vuol fare un regalo, Giacomo, alla sua nonna novantenne, perché lei non è mai stata da nessuna parte, né al mare, né in montagna. Vuole renderla felice. Costi quel che costi. Anche rubare una valigetta piena di soldi. Pigiare il piede sull’acceleratore, andare senza voltarsi indietro.

Ecco che Mirko Tondi ci narra in prima persona questa bella storia – tanto vivace quanto delicata – con una scrittura tersa, e, tra brani rock, ricordi cinematografici e l’importanza di alcuni numeri, parole capaci di giungere fin dentro le nostre emozioni più profonde e più vere.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

Terza classificata

ROBERTA GATTI

Vatti a fidare dei parenti

 

Motivazione

Un funerale. Una bara nella quale, come per un incantesimo, si riesce a vedere dentro. E in quella bara c’è un vecchio zio che sembra dormire. Sembra, appunto, perché all’improvviso questo vecchio zio solleva le palpebre e fa l’occhiolino, sorride malizioso e dice qualcosa, sì, dice: «E tu poi vatti a fidare dei parenti».

Roberta Gatti, con un libro leggero ed esilarante, acuto e intelligente, è capace di conquistare i suoi lettori nel più difficile dei modi: facendoli sorridere.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

Finalista

Miglior romanzo inedito

IVANA BRIGLIADORI

Elogio al buio

 

Motivazione

Una storia di violenza fisica e psicologica, di silenzi e indifferenze, pronta a sfociare in un epilogo inaspettato, sorprendente, che scivola dal drammatico al suggestivo.

Con pochi quanto perfetti ingredienti, Ivana Brigliadori cattura di volta in volta gli aspetti più ironici o inquietanti della realtà, costruendo un’opera da potersi leggere come il romanzo classico e, al tempo stesso, adattabile alla migliore trasposizione cinematografica.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. A – ROMANZO

 

Prima classificata

EMANUELA PETTINELLI

Fortune e sfortune di una Beatles fan

 

Motivazione

Storia dolorosa e commovente di Lavinia, la tredicenne protagonista romana innamorata dei Beatles, immersa nel sogno di raggiungere un giorno Liverpool e conoscere George Harrison. È solo questo sogno a darle la forza di superare l’angosciante situazione che vive in una famiglia composta da un’anziana nonna, una zia prostituta e uno zio dal quale subisce molestie sessuali.

Emanuela Pettinelli tocca con sguardo limpido e intenso, con una prosa semplice e silenziosa, una materia che brucia per i suoi coinvolgimenti emotivi, regalando ai lettori un romanzo senza etichette di genere, colmo di emozione, di tenerezza e di perseverante speranza.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

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FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. C – SILLOGE POETICA

 

Primo classificato

GIORGIO SAGGIANI

urla senza voce

 

Motivazione

«Nella sciattezza linguistica in cui viviamo» afferma Dacia Maraini «c’è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all’assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto».

Ecco, queste le liriche raccolte in “urla senza voce”, canti sottilissimi in cui la parola poetica diventa, appunto, un “assoluto”.

Assenza di solennità declamatoria. Grida mute e assordanti. Confessione di sé, trepidante e dolente. Un “io” che si manifesta e si indaga senza inibizione alcuna.

Giorgio Saggiani, rifuggendo gli orpelli retorici, asseconda le diverse esigenze dell’ispirazione per consegnare ai suoi lettori versi rapidi eppure di grande effetto musicale che si armonizzano con leggerezza e fluidità di risultato, fascino attivo ed eccelso della migliore poesia contemporanea.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

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FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. B – SILLOGE POETICA

 

Seconda classificata

GIULIA RHO

I Want to Believe

 

Motivazione

È nella lingua di William Shakespeare che Giulia Rho sceglie di esprimere e trasmettere le emozioni poetiche, addensare parole di un percorso, quello di una parte della vita di ognuno, il più difficile, il più complesso e mai dimenticato: l’adolescenza.

“I Want To Believe” è una silloge che merita di essere letta e riletta per il senso speciale, originale. Per le sue liriche vibranti, che sono scavo e squarcio e riescono sempre a trovare il giusto equilibrio tra la rivelazione del sentimento e le richieste dell’arte, costantemente resi con trasparenza e limpidezza.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. B – SILLOGE POETICA

 

Terzo classificato

LUCIANO D. URIETTI

Modeste, Minimali, Moleskine

 

Motivazione

Leggere “Modeste, Minimali, Moleskine”, significa immergersi in un’esperienza interiore fatta di un poetare chiaro, mai sussurrante, scevro da ipocrisie ed esposto con grande raffinatezza.

Luciano Urietti viene a dirci del tempo “che ha corroso i sogni” lasciando solo “l’affanno di un autunno incerto”, di “anni di piombo” e di “sorrisi” esprimendosi con uno stile personalissimo che riesce ad attirare per la profondità di pensiero e la bella naturalezza.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. C – TESTO TEATRALE

 

Prime classificate

CHIARA ROSSI – SILVESTRA SBARBARO

Venivano tutti per mare

 

Motivazione

«Nata in in un mondo di sabbia, mai avrei immaginato tutta quest’acqua, acqua di sale. Sono scesa, dondolando tra le onde».

Così Aisha, una delle protagoniste del testo, descrive il Mediterraneo, che diventa fenomenale interprete in questa piéce, commovente storia di migranti e naufraghi nella quale Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro aprono al lettore uno scenario, un alternarsi di vicende che va “da sponda a sponda”: una partenza e un’attesa, una speranza di futuro che l’arrivo calpesta crudelmente.

“Venivamo tutti per mare” è l’espressione di un’esperienza umana di grande attualità, trattata con altissima sensibilità e porta al pubblico attraverso una scrittura doppia ma dominata da eguale nonché vigoroso talento letterario.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. C – TESTO TEATRALE

 

Secondo Classificato

ALFONSO GRAZIANO

Concerti per violino

 

Motivazione

In questo monologo di invocazione, ardore e purezza, straordinariamente ritmica è la scrittura di Alfonso Graziano, dove la prosa, in vari punti, lascia quasi la parola alla poesia, senza per questo essere declamativa. Solo melodica. Musicale, appunto. Uno, anzi più “Concerti per violino”, archetto di intima voce che si muove sulle corde di un linguaggio sempre nuovo e inconsueto dando vita a un’opera che ci avvolge in un cerchio di armonia, nel suono di quanto leggiamo e ci costruisce sembianze, situazioni, protagonisti. Ed è questo, nel teatro, a contare infinitamente, perché, come affermava Luigi Pirandello in Sei personaggi in cerca d’autore, «quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!»

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. C – TESTO TEATRALE

 

Terza classificata

CHIARA ROSSI – SILVESTRA SBARBARO

Turbati incanti

 

Motivazione

Michele e Olga. La loro relazione, il loro rapporto, fatto di un sesso appassionato e spietato.

Lei gli è di molto maggiore d’età. Lui ha una ferita profonda: l’abbandono da parte della madre quando era ancora bambino.

Con “Turbati incanti”, opera in due atti, Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro elaborano una precisa rappresentazione dei personaggi e ci regalano una storia bella e realistica, moderna, imprimendo un ritmo possente nell’ordine delle domande e risposte dei dialoghi, a tratti intensamente metaforici, che si alternano con precisione e rapidità fino a un epilogo decisamente sorprendente. Il tutto immerso in un’atmosfera che tiene il lettore-spettatore incollato a un testo dove tale “penna sapiente” è persino capace di dar vita a eccezionali immagini in movimento.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

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SEZ. E – RACCONTO A TEMA LIBERO

 

Terza classificata

TIZIANA FRATINI

Quel tram venuto dal passato

 

Motivazione

In una Firenze inspiegabilmente, sorprendentemente catapultata nel passato, un breve viaggio a bordo di un veicolo d’epoca ci conduce, attraverso gli occhi della protagonista, su vie cittadine dove non c’è nessuna macchina a disturbare un paesaggio azzurro, pulito, romanticamente idilliaco, fatto di carrettieri e lustrascarpe, dame con l’ombrellino e uomini col cappello di feltro.

Con questo racconto, da definirsi assolutamente intimistico, Tiziana Fratini dà prova di accesa fantasia quanto di forte ed esplosiva vitalità, aprendo come con uno strappo lo sguardo sulla “Firenze che fu” e dando corpo a una storia tematicamente peculiare, tracciata con scrittura sagace tra righe che sanno ancora donarci il sapore delle mai dimenticate favole dei fratelli Grimm.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. E – RACCONTO A TEMA LIBERO

 

Secondo classificato

GIANLUCA NOCENTI

Ti ricordi lo stadio Heysel

 

Motivazione

La vita sa essere così feroce, ingiusta, scorre rapida lasciandoti, a volte, senza via d’uscita. E non ce l’ha avuta una via d’uscita, Roberto, quel 29 maggio del 1985 a Bruxelles. È morto, e con lui altre trentotto persone. Di queste, trentadue erano italiane.

«Cazzo, sono morti anche dei bambini» si dice incredulo, scorrendo la lista, Alessandro, l’amico col quale Roberto è andato fino in Belgio per assistere alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.

“Ti ricordi lo stadio Heysel” è il racconto-ricordo di una vicenda toccante in cui Gianluca Nocenti riesce a imbastire un bell’intreccio ispirandosi a un reale fatto di cronaca e, calibrando la necessaria inventiva con il realismo più florido, crea pagine di memorie dolorose ma scritte con una prosa leggera e lineare, da leggersi d’un fiato.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

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SEZ. E – RACCONTO A TEMA LIBERO

 

Primo classificato

FILIPPO SANTANIELLO

Prima notte

 

Motivazione

«Io sono l’amore che non osa pronunciare il suo nome». È questo il verso col quale si chiude la famosa nonchè splendida poesia scritta ben oltre un secolo fa da Lord Alfred Douglas, amante di Oscar Wild.

Omosessuale. Ancora oggi, esserlo, da una sensazione che piega e intimorisce.

Non basta lasciare il paese d’origine, la bocca di Luca al sapore di sale che hai potuto assaggiare una sola volta, e trasferirti a Torino dove non conosci nessuno e nessuno ti conosce, dove potresti essere chi vuoi, perché tanto, alla fine, come ammette lo stesso protagonista di “Prima notte”, sei sempre te stesso.

La storia narrata da Filippo Santaniello si concentra su un argomento altamente discusso, qui trattato con una tecnica impeccabile e seducente per una storia bella, di energica modernità, che conduce a una lettura di riflessione, una prospettiva nuova per osservare il mondo.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. F – POESIA SINGOLA

 

Prima classificata

MARINELLA PAOLETTI

La geisha

 

Motivazione

La vibrante seduzione. Il corpo amante.

Con un perfetto sonetto caudato rondò a tre rime, Marinella Paoletti ci porge versi di grande erotismo ma realizzati attraverso l’uso della parola “alta, raffinata”, ben lontana da pesanti esplicitazioni: «Ti donerò la morte a cui non credi, fatta di notti senza alcun pudore, del buio ogni tepore!».

Ecco la bellezza degli endecasillabi, il dominio chiaro del verso classico che si avvale di rime colleganti e dona, così, in questo “canto libero”, effetti musicali morbidi e armoniosi.

“La geisha” può quindi definirsi lirica passionale quanto appassionata, scritta, assecondando la vera esigenza ispirativa, con un’audacia elegante, assoluta e vincente.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

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SEZ. F – POESIA SINGOLA

 

Seconda classificata

ELISABETTA FREDDI

Tentazione

 

Motivazione

La donna che parla, che dice “io” senza remora alcuna nella manifestazione della purezza di un sentimento, nella delicatezza del desiderio. La donna che sa confessare se stessa mentre si rivolge al compagno, e lo fa, tra eccezionali rime alternate e baciate, con uno splendido sonetto elisabettiano.

«Era bello l’amore di quei giorni/ colorati a due mani e un fiato solo/ quadri perfetti, luminosi e adorni/ di intensi sguardi: resta e annulla il volo».

E quanto bello, questo amore cantato dalla poetessa Freddi, pieno di travolgente forza vitale: visione trascinante e simbolo di sorridente impudicizia, una “Tentazione” che resiste al tempo, al trascorrere degli anni, diventando dichiarazione di un trasporto ancora vivo e sincero.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. F – POESIA SINGOLA

 

Terza classificata

MARGHERITA NICOLETTI

La mia amica

 

Motivazione

«Se potessi le direi che l’adoro così troia affatto troia/ Ma ho paura, che si offenda/ E coi tacchi, mi trafigga».

Un tema molto forte, quello che possiamo definire “modernamente parlato” più che cantato, da Margherita Nicoletti con “La mia amica”, poesia che si sciorina, tra il lunghissimo e il brevissimo e l’utilizzo di una punteggiatura a volte assente, a volte particolare, in versi liberi di novecentista costruzione, e dove ritroviamo persino il tanto amato vezzo del primo Ungaretti di iniziarne ognuno con la lettera maiuscola, quasi a voler imprimere fermezza al concetto, provocatorio nei confronti della morale tradizionale e nodo centrale di un’ispirazione armoniosa e coerente.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. G – TESTO CANTAUTORALE

 

Terza classificata

TIZIANA FRATINI

Lo gnomo e la margherita

 

Motivazione

Chi vive in compagnia dei libri non può che cedere alle lusinghe di un fiore e con esso partire per lunghi viaggi d’amore.

Una canzone delicata, “Lo gnomo e la margherita”, adatta al pubblico dei più giovani, ma, perché no, anche a quello adulto, il quale, nell’ascolto, resta incantato dinanzi ai caratteri universalmente suggestivi della tenerezza del testo, della musica che lo accompagna, dalla sciolta ed estrosa manifestazione di fantasia che Tiziana Fratini è stata capace di realizzare. Per portarci, tutti, in un sogno bellissimo, fatto di parole e splendida armonia.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. G – TESTO CANTAUTORALE

 

Prima classificata

TIZIANA FRATINI

Ninna nanna

 

Motivazione

«Ninna nanna, canto, e la notte se ne va… resta una canzone amara alla mia città».

Così Tiziana Fratini chiude un testo di felice fusione con l’ideale melodia, insieme, una sinuosa linea ondeggiante a rivelare quanto può essere il senso della vera Arte. Un’Arte dinamica, quella dell’autrice, perché si muove di continuo, dimostra verità ampliando gli orizzonti di ognuno. Entra, quindi, nel senso profondo. E questo non solo di “sponda” ma piuttosto pienamente, regalando il piacere dell’ascolto in un suono che ritorna e, di nota in nota, di canto in canto, ci porta a vivere anche le bellissime emozioni create, emozioni dalle quali si viene catturati e alle quali si finisce avvinti, stretti come in un abbraccio.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

CONCORSO LETTERARIO RIVE – GAUCHE FESTIVAL

FIRENZE, Seconda edizione – 2017

 

SEZ. G – TESTO CANTAUTORALE

 

Secondo classificato

LUCIANO D. URIETTI

Icaro

 

Motivazione

Un volo, ali grandi per librarsi.

Non una canzone d’amore, “Icaro”, ma un testo che si sottrae al sentimento comune a cercare altro e dare altro. Il “di più”, in un messaggio di indipendenza.

Luciano Urietti guarda innanzi, regala parole che non si possono tacere e dove la musica si fa colonna portante, le prende per mano e le accompagna, verticalizzandosi, salendo verso una libertà che riedifica la vita. E osservarne quella altrui, così, dall’alto.

 

Il Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

 

 

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