5° FIRENZE FILMCORTI FESTIVAL – LE PRE-SELEZIONI PREVISTE PER VENERDÌ 16 FEBBRAIO

Un programma molto ricco e vario ci attende per la quarta giornata delle pre-selezioni dei film in concorso prevista per venerdì 16 febbraio come sempre nella sala riunioni al 2° piano dello ZAP (Zona Aromatica Protetta), vicolo Maria Maggiore, 1, proprio al centro di Firenze, tra il Duomo e la Stazione di SMN.
Oltre ai film italiani, francesi e tedeschi, presenze quasi fisse nelle nostre pre-selezioni, segnaliamo “corti” provenienti da diverse altre realtà, spesso emergenti. Tra queste segnaliamo un film proveniente dalla Corea del Sud, Euna di Seung-Hyun Chong, storia di una giovane donna che lavora in fabbrica, che sembra perennemente in lotta. Ma perché molti si comportano on modo strano i sua presenza?
La vivacità del cinema ungherese è rappresentata da Cubeman della regista Linda Dombrovszky. Il tema del film è l’ostinazione di un uomo anziano a non voler accettare che è tempo di ritirarsi dal proprio lavoro. C’è qualcosa che lui vuole portare a termine!
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Segnaliamo per la prima volta la presenza della Croazia col corto Ahoi di Filip Grujic: con accenti poetici, in un paesaggio distrutto e bombardato, vive un pittore che cerca di ritrararre, senza riuscirci pienamente, il suo antico amore. Questo lo porta alla disperazione.
Il Belgio è presente col film Famille à vendre di Sebastien Petretti, storia umoristica di Oscar che è proprietario di un sexy shop e della moglie Typhaine. Anche la figlia dà una mano all’attività del padre. Ma tutto entra in crisi per l’arrivo di una commessa, Petra.
Di accenti ben più drammaici è il film francese della serata, ADN, che ci porta all’interno delle forze di polizia criminale francese. La 36enne Lea è uno dei capi e riesce a coniugare il suo lavoro di fronte ai criminali, non privo di una buona dose di cinismo, con la propria vita privata di filgia e di donna.
La Germania è presente con ben cinque film, tra i quali si segnalano – a nostro personale giudizio – The life inside di Konstantin Egerndorfer. E’ il dramma di un coppia felice, fino a quando lei, Hannah, scopre di avere un male che potrebbe danneggiare gravemente la salute e la vita del bambino del quale attende la nascita. I due sono di fronte a scelte drammatiche e  decisive.
Photo 4 John_gathers_himself.jpgL’unico film USA della serata è Goodnight di Mark E. Davidson: film sull’assenza e sulla mancanza per un anziano che perde la propria moglie al quale era legato dall’amore d anche dall’abitudine alla vita in comune.
E infine i tre film italiani che completano la serata: Il contatto (una giovanissima coppia alle prese con l’evento destabilizzante dell’improvvisa attesa di un figlio) di Gianluca Mastropietro, La grande apprensione (è l’apprensione di due anziani genitori di fronte alle notizie che la figlia si propone di comunicare) di Priamo Greco e Un mestiere qualunque di Riccardo Federico (Lorenzo, dopo l’ennesima discussione col padre, lascia la casa e trova come lavoro la vendita di marijuana. Ma ben presto questa decisione si rivela insoddisfacente).

 

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