SPECIALE 68ma #BERLINALE #2 – 15/25 FEBBRAIO 2018: (DAY – 5)

Laura Bispuri unica italiana in Concorso con un film tutto al femminile, ma anche nella sezione Panorama arrivano dall’Italia due giovani emergenti

 

(da Berlino Luigi Noera con la collaborazione di Marina Pavido – Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale)
Sebbene i numeri della Berlinale siano imponenti per gli undici giorni di Festival con oltre 300 pellicole presentate, comprese quelle restaurate, gli omaggi e i focus, quest’anno alla Berlinale nella selezione ufficiale è presente solamente la cineasta italiana Laura Bispuri tra le 19 pellicole in Concorso. Al suo secondo invito dalla Berlinale presenta Figlia Mia, una storia tutta al femminile ambientata in Sardegna. Oltre alla Bispuri ritroviamo altri due nostri rappresentanti nella sezione Panorama di cui vi informeremo nel prossimo articolo. Questo è di buon auspicio perché nella vetrina di lancio di Panorama vengono segnalate anche le nuove generazioni di cineasti italiani . Ma anche nella composizione di una delle Giurie è presente il regista Jonas Carpignano, nostro rappresentante nella Giuria che assegnerà il GWFF Best First Feature Award.Berlin1
Vorremmo anche porre l’attenzione alla sezione Talents dove tra i 250 artisti selezionati, provenienti da 81 paesi dei quali 128 donne e 122 uomini, c’è anche quest’anno una nutrita schiera di giovani talenti italiani a cui facciamo i nostri auguri di successo e crescita. Sono cinque i nostri giovani talenti con skill che spaziano nei vari campi della cinematografia. Ecco i nomi Francesco Montagner regista; Erika Rossi regista; Enrica Gatto Editor; Pasquale Marino regista e Carolina Iacucci giornalista e critico cinematografico. Insieme agli altri 245 giovani partecipano alla Talents Berlinale arrivata alla 16ma edizione che quest’anno è animata dal motto “Secrets”. Infatti i Talents quest’anno esploreranno e scopriranno i messaggi alla base di storie e immagini cinematografiche e i percorsi inesplorati nel mondo del cinema. 250 talenti internazionali e oltre 100 esperti, mentori e ospiti della Berlinale rivelano i loro segreti di successo e affrontano le questioni sociali e politiche sempre più urgenti di come condividiamo, riveliamo e proteggiamo la conoscenza. 250 Talenti eccezionali e oltre 100 esperti internazionali e tutor saranno invitati al programma di sei giorni, che si tiene ancora una volta le tre sedi di HAU Hebbel Am Ufer dall’ 17 al 22 febbraio con oltre 25 conferenze e film aperti al pubblico.Berlin2
Ma andiamo a raccontare cosa succederà dal 15 febbraio prossimo. La 68ma Berlinale si aprirà con l’anteprima mondiale e il ritorno del grande regista Wes Anderson. Dopo il successo di Grand Budapest Hotel presentato alla 64ma Berlinale che gli valse l’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria, oltre a varie candidature e premi sia ai Golden Globe che agli Oscar e il David di Donatello miglior film straniero, il regista si cimenta in uno stop motion nel film di animazione L’isola dei cani. Il cast dei doppiatori che presta le voci ai personaggi è di gran valore e comprende attori tra i quali Bill Murray, Scarlett Johansson, Frances McDormand, F Murray Abraham, Courtney B. Vance e Yoko Ono. “Sono molto contento che Wes Anderson dia il via alla competizione di Berlino. Isle of Dogs sarà il primo film d’animazione di Wes Anderson ad aprire il Festival, un film che catturerà il cuore del pubblico con il suo fascino “, sono le parole del direttore Dieter Kosslick.
Berlin3Passiamo adesso alla Giuria Internazionale che ancora una volta sarà un illustre giuria internazionale che deciderà a chi andranno gli Orsi d’Oro e d’Argento della Berlinale 2018. Come Presidente della giuria è stato nominato il regista, sceneggiatore, compositore e produttore tedesco Tom Tykwer. “Tom Tykwer è uno dei registi tedeschi di più alto profilo e si è affermato sul palcoscenico internazionale come un grande regista. Il suo talento eccezionale e il suo stile innovativo sono stati provati in una varietà di generi cinematografici. Con Tom Tykwer abbiamo un presidente di giuria eccezionale “, ha aggiunto Dieter Kosslick.
Sono sei le diverse discipline sempre legate al cinema e rappresentate nella giuria internazionale che affianca Tom Tykwer. In particolare Dieter Kossilik ha invitato l’attrice Cécile de France (Belgio), la fotografa e ex-regista della Filmoteca Española Chema Prado (Spagna), la produttrice Adele Romanski (USA), il compositore Ryūichi Sakamoto (Giappone) e Stephanie Zacharek (USA ) giornalista e critico cinematografico della prestigiosa rivista TIME.
Sono diciannove i film in lizza in questa edizione del concorso per gli Orsi d’Oro e d’Argento, ed ecco i titoli dei 19 film in concorso e dei 5 fuori concorso con la Germania che primeggia in ben sei di cui 2 coproduzioni dove spiccano il nome di Christian Petzold, ma anche quello come accennato di Wes Anderson, di Cédric Kahn, di Małgorzata Szumowska , nonché di Steven Soderbergh con l’atteso UNSANE, che sebbene sia fuori concorso è un noir particolare girato con l’i-phone. C’è poi il ritorno di Lav Diaz con l’ultimo film della sua trilogia in un titanico affondo sulla situazione politica delle Filippine dallo stesso definito un musical, Laura Bispuri con al fianco Valeria Golino e Alba Rohrwacher, e Mani Haghighi (ricordiamo il suo fantasmagorico Dragon Arrives presentato l’annoBerlin4 passato nella sezione Panorama, film di rottura del cinema iraniano) con un film misterioso e il debutto come regista di lungometraggi del documentarista paraguaiano Marcelo Martinessi che concorre con Las herederas anche al GWFF Best First First Award insieme alla rumena Adina Pintilie e il suo Touch Me Not sulla incomunicabilità tra gli esseri umani. In ultimo alla conferenza stampa ufficiale della Berlinale è stato presentata a completamento della selezione la produzione norvegese Utøya 22. juli (U – 22 luglio) di Erik Poppe e il documentario Songwriter di Murray Cummings nel programma Berlinale Special. Il docufilm vede protagonista il cantautore britannico Ed Sheeran mentre crea il suo ultimo album e offre uno sguardo intimo sul lavoro del musicista.
In dettaglio i film in competizione, fuori concorso e della selezione Berlinale Special:
Concorso
1. 3 Tage in Quiberon (3 Days in Quiberon) Germania / Austria / Francia di Emily Atef (WP)
2. Ang panahon ng halimaw (Season of the Devil) Filippine di Lav Diaz (WP)
3. Damsel USA di David Zellner, Nathan Zellner (IP)
4. Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot USA di Gus Van (IP)
5. Dovlatov Russia / Polonia / Serbia di Alexey German Jr. (WP)
6. Eva Francia di Benoit Jacquot (WP)
7. Figlia mia (Daughter of Mine) Italia / Germania / Svizzera di Laura Bispuri (WP)
8. Las herederas (The Heiresses) Paraguay / Germania / Uruguay / Norway / Brazil / Francia di Marcelo Martinessi (WP) – Opera prima
9. In den Gängen (In the Aisles) Germania di Thomas Stuber (WP)
10. Isle of Dogs USA di Wes Anderson (WP) Film d’apertura
11. Khook (Pig) Iran di Mani Haghighi (WP)
12. Mein Bruder heißt Robert und ist ein Idiot Germania / Francia/ Svizzera di Philip Gröning (WP)
13. Museo (Museum) Messico di Alonso Ruizpalacios (WP)
14. La prière (The Prayer) Francia di Cédric Kahn (WP)
15. Toppen av ingenting (The Real Estate) Svezia / UK di Måns Månsson (WP)PIERRE BJ…RK PHOTOGRAPHER 16. Touch Me Not Romania / Germania / Rep. Ceca/ Bulgaria / Francia di Adina Pintilie (WP) – Opera prima
17. Transit Germania / Francia di Christian Petzold (WP)
18. Twarz (Mug) Polonia di Małgorzata Szumowska (WP)
19. Utøya 22. juli (U – July 22) Norvegia di Erik Poppe
Fuori ConconcorsoBerlin5
1. 7 Days in Entebbe USA / UK di José Padilha (WP)
2. Ága Bulgaria / Germania / Francia di Milko Lazarov (WP)
3. Black 47 Irlanda / Lussemburgo di Lance Daly (WP)
4. Eldorado – (DOC) Svizzera/ Germania di Markus Imhoof (WP)
5. Unsane USA di Steven Soderbergh (WP)
Per motivi di embargo rimandiamo le anticipazioni sulle trame dei film in concorso e fuori concorso, costatando che per quanto riguarda il concorso va alla Germania il maggior numero di pellicole selezionate (6) insieme alla Francia con a seguire l’America con cinque pellicole, mentre alcune delle cinematografie del continente europeo (Italia, Norvegia, Polonia, l’effervescente Romania, la Svezia) e la Russia sono rappresentate da singole pellicole, così come lo sguardo agli altri continenti (Asia con Iran e Filippine, America Latina con il Messico e Paraguay) con cineasti consolidati ed emergenti (Lav Diaz e Marcelo Martinessi). Questa predominanza di pellicole tedesche è stata rimarcata con entusiasmo dal Direttore Dieter Kosslick in conferenza stampa, specificando il carattere complesso, stratificato ed eccitante della attuale società globale. Uno per tutti Transit di Christian Petzold il quale traspone una novella di Anna Segher nella Marsiglia di oggi, ma anche 3 Days in Quiberon che Foto: Peter Hartwigparla dell’attrice Romy Schneider che tutti noi ricordiamo come la Principessa Sissi, ed infine l’arte del minimalismo dell’attore Franz Rogosky presente i tre film tra i quali spiccano le sue interpretazioni in Transit e In den Gängen (In the Aisles).
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