16/mo Florence Korea Film Fest: la prima italiana del drammatico “Glass garden” alla presenza della regista Shin Su-won

Domenica 25 marzo quarta giornata del 16/mo Florence Korea Film Fest

Sarà dedicata alla figura femminile, con un pizzico di fantascienza, a storie di donne nello sport e all’accettazione personale domenica 25 marzo la quarta giornata del 16/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze. In programma, alle 20.30 la prima italiana del drammatico “Glass garden”, della regista che sarà presente in sala Shin Su-won che indaga la figura femminile, usando la chiave della fanta-medicina. Al centro della vicenda Jae-yeon, una giovane e promettente ricercatrice scientifica che vive una vita ritirata in cui c’è spazio solo per lo studio e per il suo amore per il AS ONE.jpgdirettore del laboratorio in cui lavora. Quando scopre che tutta la sua ricerca sta per essere compromessa, la ragazza fugge in una casa isolata immersa in una foresta. Si metterà sulle sue tracce Ji-hoon, romanziere affetto dal blocco dello scrittore, che inizia a scrivere un avvincente racconto su di lei non sapendo ancora che essa nasconde inquietanti segreti. Alle 17.30 sarà la volta di “The Chaser” di Na Hong-jin, nell’ambito della retrospettiva dedicata all’attore Ha Jung-woo, il thriller basato sulla storia vera di un serial killer di prostitute: ruolo che nel 2008 lo consacrerà definitivamente, con il favore di critica e di pubblico, come uno dei più promettenti e versatili giovani interpreti sudcoreani.
SHIN SU-WONLa rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.
Al cinema La Compagnia le proiezioni della giornata partiranno alle 15.00 con la pellicola sportiva “As one” opera prima di Moon Hyun Sung tratto da una storia realmente accaduta che racconta a colpi di ping pong come le migliori giocatrici femminili della Corea del Sud (Ha Ji-won) e della Corea del Nord (Bae-doo-na) in precedenza feroci avversarie, sono costrette a unire le forze per formare un’unica squadra in vista dei mondiali di Chiba nel 1991. All’inizio le differenze di idee sia sportive che personali non riescono a trovare un punto d’incontro, ma col tempo e durante la gara arrivano a rendersi conto che il loro sport significa per loro più della politica. Moon Hyun-sung investe, quindi più sul messaggio politico d’unità che sul gioco stesso, prediligendo una ripresa dall’alto dei giocatori e del tavolo che cattura la geometria del gioco ma non la sua velocità.
Alle 16.00 in Sala Mymovies il pomeriggio sarà dedicato al cortometraggio con “Home without me” di Kim Hyun-jung, su una bambina che sogna di diventare una scout, “The realm of deepest knowing” di Kim Seung-hee, corto che crea una storia infinita a partire dalle sinergie e le combinazioni di alcune forme geometriche e infine l’animazione “The nose” di Kim Joo-im, inno all’accettazione personale che critica l’abuso della chirurgia estetica in Corea raccontando di ragazza che perde inspiegabilmente il naso dopo essersi sottoposta a un intervento chirurgico.
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