Rive Gauche Festival Opere Letterarie – Le motivazioni dei premi – Firenze 19 ottobre 2018

Le Murate Progetti Arte Contemporanea

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

1° CLASSIFICATO

FRANCESCO RICCI

con l’opera

“Pier Paolo, un figlio, un fratello”

 

MOTIVAZIONE

Un treno che viaggia veloce. Un monologo che diventa romanzo. È con questo monologo, lucido e a tratti commovente,  che la ancora giovane voce di Pier Paolo Pasolini, già implacabile analizzatore di se stesso, ci racconta un passato tanto vicino e vivo: i giorni friulani, il rapporto con la “madre dolcissima”, la morte dell’adorato fratello Guido, l’indomita vocazione pedagogica, la scoperta della sua omosessualità.

Ecco la penna di Francesco Ricci, autore capace di penetrare “l’autore” con una perfetta opera di immedesimazione e, attraverso una scrittura e una tecnica narrativa che diventano indiscutibili conferme di autentico talento letterario, è pronto a regalare al lettore un testo inconsueto quanto coinvolgente, tra parole che si fanno immagini e si insinuano in ognuno di noi come una tenera scossa all’anima.

Un libro che si può anche ascoltare, al pari di una musica struggente e dolorosa, mai sentita prima.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

2a   CLASSIFICATA

ALESSANDRA COTOLONI

con l’opera

“iL DIARIO DI PIETRA”

 

MOTIVAZIONE

Una storia reale, quella di Fernando Nannetti, l’uomo che trascorre un’intera esistenza nei manicomi di Roma, prima, e poi di Volterra dove, con l’ardiglione del gilet dato in dotazione ai degenti, scriverà, sul muro esterno del padiglione Ferri, il suo diario. Un Diario, appunto, di pietra.

A lasciarci la sua testimonianza, che diventa denuncia collettiva dei troppi esseri privati della loro libertà, della loro dignità, è Alessandra Cotoloni, e lo fa attraverso una prosa luminosa ed energica, eppur non scevra da suggestioni poetiche, toccando con limpidezza un argomento dagli “scottanti” coinvolgimenti  sociali e regalando così ai lettori parole che conquistano per il ritmo, la gamma emotiva e il pathos più trascinante.

Un romanzo intelligente e vero, colmo di toccanti emozioni.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

3a CLASSIFICATA

LUISA BOLLERI

con l’opera

“IL PRESAGIO”

 

MOTIVAZIONE

È la storia di un’esistenza dagli equilibri instabili, quella del protagonista Roberto Ceni, e che la mano di Luisa Bolleri ha saputo raccontarci ne “Il presagio” attraverso l’assoluta originalità dell’incontro fra i generi thriller e noir, conducendoci, di riga in riga, come su una strada particolare, articolata e sorprendente, in un intreccio di vicende che sfociano in un mystery dalle tinte affascinanti.

Un giallo, quindi, “fuori dagli schemi”, acuto, ingegnoso, capace di sedurre nonché di stupire il lettore, accendendo in esso intime riflessioni e tenendolo sospeso tra la tensione dell’introspezione psicologica e la realtà del quotidiano vivere.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

MIGLIOR ROMANZO STORICO

A

SAMUELE CAU

con l’opera

“Follie di fine estate”

 

MOTIVAZIONE

Una narrazione mirabile nello sviluppo fedele del tempo per una storia che sa di Sicilia, del suo cibo, dei suoi profumi e del suo mare, ma anche della corsa dei ricordi, le tematiche storiche attraverso le quali si snodano le vicende dei protagonisti. Uomini segnati, graffiati, straziati. Il dolore, quando arriva, lo fa per restare, e il trascorrere dei giorni e poi degli anni non serve neppure a sbiadirlo. Che sia esso dato dal dramma della strage di Marzabotto, o da quello della dittatura argentina, o da una ferita intima risalente alle lontane ore dell’infanzia, poco cambia.

Con “Follie di fine estate” Samule Cau riesce, attraverso una prosa delicata e chiara, una scrittura di sorprendente rigore e precisione, a renderci pagine di memorie tormentose eppure capaci di lasciarsi attraversare da perfetti momenti di ilarità e di solido umorismo.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

1a CLASSIFICATA

LIDIA SELLA

con l’opera

“strano virus il pensiero”

 

MOTIVAZIONE

Ecco la parola, la parola poetica, quando sa farsi filosofia. E insieme sa farsi scienza. Unendosi, senza flessioni, né cedimenti. Domande che generano risposte definendo una spazialità dove solo “quella sequenza” può riuscire a tracciarne il percorso. Muovendosi come un’onda, perché l’onda non conosce misure, né intonazioni, a volte essa breve e quasi silente, altre lunga, e un po’ roca se si bagna di fiume: “Dolcisalate acque”

Così le liriche di Lidia Sella sono incapaci di chiudersi in schemi predefiniti, nel “verseggiare” classicamente imposto quanto nei termini imprigionati in se stessi. Profondità pura diventa allora l’incontro di carta e di inchiostro, e solo lì si può tentare di generare conoscenza: “– semi lucenti / spargono / e scintille – che non si estingua / la brace del pensiero”.

Questo pensiero che sì, diventa “strano virus”.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

2° CLASSIFICATO

EDOARDO BOMBARDELLI

con l’opera

“iL TRENO CHE VERSO FA”

 

MOTIVAZIONE

Una domanda pronta a diventare affermazione, “Il treno che verso fa”, riflessioni che si raccolgono nello sguardo di un’attesa, l’attesa del giovane artista posto così nella condizione di afferrare le immagini della realtà con una disposizione intima che sconfina nello sbigottimento. Quel che ancora non giunge diventa dunque eccezionale confidente, traghettatore di ispirazioni rese attraverso canti a volte di un tessuto lessicale fitto di gradazioni ascendenti, altre, come dichiarazioni di elemento, e, ancora, rime dai toni forti e arditi.

“Creazione”, “Evoluzione” e “Rivoluzione” diventano così le carrozze di un convoglio finalmente in moto per il viaggio lirico di Edoardo Bombardelli, compiuto con l’uso di un verseggiare di sorprendente tenacia e maturità, un insieme di idee e sentimento che osservano le diverse direzioni aderendo a un programma poetico di straordinaria quanto incredibile compattezza.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

3° CLASSIFICATO

RAFFAELLO CORTI

con l’opera in cascata

“ALFABETO in cascata”

 

MOTIVAZIONE

È con grande arditezza, ma decisa e trionfante, che Raffaello Corti si dedica all’uso del verso nel suo “ALFABETO in cascata”, lasciando così un’impronta riconoscibile tanto per i superlativi esiti stilistici quanto per la connotazione stessa della poesia, mai alterata nella sua natura nonostante l’inusitata e decisamente complessa tecnica.

Affascina, l’immenso sterminare di “Amori anarchici, Cesellati cuori, Eremi erbosi, Medici maldestri, Poveri patetici politici, Vanitosi vasi vagabondi, Zingari zampognari”, versi perfetti di difficile stesura eppure altamente fruibili, che trasformano questa silloge in un luogo dove tutto è governato da geometrie perfette e dove la penna sa imporsi senza esitazione alcuna, perché chi possiede –  e guida –  la parola scritta sa sempre sovrastare e diventare vincitore.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

MIGLIOR SILLOGE A TEMA L’AMORE

A

ALFONSO GRAZIANO

con l’opera

“DI TE COSA RIMANE”

 

MOTIVAZIONE

L’uomo che si confessa, senza esitazioni, senza inibizioni. Liriche vibranti che mai si increspano, ma fluttuano setose e chiare come in perpetua danza, di sospesa, incantevole levità. Lente e carezzanti pure in quel terribile squarcio che sanno dare solo il silenzio e le ombre infinite del dolore.

Tale è, la parola poetica in “Di te cosa rimane”, un esercizio dell’Amore e all’Amore, questa l’unica forza fecondante che può colmare la terribile distanza dove l’arte rischia di smarrire se stessa. E Alfonso Graziano vuole la sua donna “nuda senza pelle solo anima e desideri”, e così l’ama “né di più né di meno”, tutto quasi in un’eco nerudiana, la stessa pienezza di versi stringenti e lucidissimi, che incalzano e si fanno leggere come una storia narrata tra mute assordanze.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE

ALLA CARRIERA

A

GIORGIO SAGGIANI

Poeta e scrittore

 

MOTIVAZIONE

Per la sua forza attiva di poeta e scrittore, capace di cogliere le mutanti urgenze dell’estro artistico attraverso un verseggiare sempre comunicante e storie in prosa di grande impatto descrittivo.

Il suo stile, controllato ed espressivo, sa trovare il compiuto equilibrio quanto la più giusta scelta fra lirica e narrazione pur dibattendo comunque meditazioni sui problemi eterni dell’uomo, il tutto con profondità e calore e attraverso un impianto ben orchestrato e di perfetta successione.

Vincitore di numerosi concorsi letterari, tra cui, nel 2017, la seconda edizione del Rive Gauche – Festival, Giorgio Saggiani ha pubblicato romanzi e sillogi di grande successo, dove la parola “alta” ha sempre esercitato la sua migliore autorità, quell’autorità capace di donare al lettore testi che stupiscono.

E che non si dimenticano.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

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3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE C – TESTO TEATRALE

1° CLASSIFICATO

GIANLUCA PAPADIA

con l’opera

“IL GENE INCOMPRESO”

 

MOTIVAZIONE

È questa la storia di Paolo e Ludovico, una coppia gay che desidera avere un figlio ma, siccome in Italia non è ancora possibile affittare un utero, per realizzare tale desiderio si vede costretta ad architettare sistemi particolari, coinvolgere persone, ritrovandosi così a vivere un’avventura che li vedrà trascinati in una grandiosa e attuale commedia umana.

Con “Il gene incompreso” Gianluca Papadia riesce a carpire, distruggendole, tutte le convenzioni imposte dalla morale cattolica e dalle ideologie politiche, evidenziando, anche attraverso l’utilizzo, a tratti, di toni scherzosi, l’ancora “piccolo” che inonda la nostra epoca e le conseguenze di ogni atto appena fuori da regole precostituite. Un’opera tracciata con mano sapiente, che ci fa sorridere e, al medesimo tempo, riflettere, nonché osservare ogni azione, ogni gesto, ogni espressione dei protagonisti proprio come davanti a una tela sollevata.

Per giungere a un finale che sa persino sorprendere.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE C – TESTO TEATRALE

2I CLASSIFICATI

STEFANIA MANCINI & MAURIZIO FAGGI

con l’opera

“LA ZIA RUSSA IN CHIESA”

 

 

MOTIVAZIONE

Chi potrà mai districare il problema di Guido e Lorenza, una giovane coppia di “pentiti promessi sposi” alle prese con la difficoltà di comunicare la loro decisione alle rispettive famiglie? Forse la Zia russa? Sembra proprio che il suo arrivo e la sua permanenza possano risolvere l’incresciosa faccenda ma, per restare nella migliore tradizione, non tutto va per il verso giusto.

“La Zia russa in chiesa” è un’esilarante commedia vernacolare, dove le belle e divertenti penne di Stefania Mancini e Maurizio Faggi si alternano riuscendo però a equilibrarsi pur nelle personalissimi cifre stilistiche, regalandoci così un testo che avvince e strappa sorrisi dalla lettura alla rappresentazione.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE C – TESTO TEATRALE

3a CLASSIFICATA

KATIE FAGOTTI

con l’opera

“MARIA DI PORTOGRUARO”

 

MOTIVAZIONE

«Loro emigravano perché non avevano un’altra scelta. Altrimenti sarebbero morti di fame».

Ecco, questa è la storia. Una storia di dolori e di trasformazioni. Di ricordi e di apparizioni. Di una nave e di una bimba che muore e viene gettata in mare, avvolta in un lenzuolo. Come se fosse spazzatura.

Una storia che racconta una storia. Quella di “Maria di Portogruaro”, resaci da Katie Fagotti attraverso un’appassionante narrazione dipanata intorno a un tema di memorabile rilevanza storica, e che, grazie a una scrittura agile quanto flessuosa, alla grande incisività delle espressioni e delle immagini create, è capace di tenerci incollati alle pagine facendo delle stesse un vero e proprio proscenio.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE C – TESTO TEATRALE

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

MIGLIOR FAVOLA TEATRALE

A

CHIARA ROSSI & SILVESTRA SBARBARO

con l’opera

“GLI INNAMORANTI – Una favola del sud”

 

MOTIVAZIONE

È un Cantastorie a narrarci il viaggio d’amore di Tano e Sibilla, protagonisti che si inseguono per perdersi molte volte prima di ritrovarsi e ritornare a casa aiutati dalla saggezza e dagli incantesimi della masciara (maga) zia Teresa.

Una favola del sud avvolta in un pathos attraente e commovente, questa a noi offerta dalle esperte drammaturghe Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro, che con “Gli Innamoranti” ci danno ancora una volta prova di fervida genialità, in un testo dalle strutture magistralmente costruite e dall’epilogo luminoso, così riaffermando senza ambagi l’altissimo valore della loro scrittura teatrale.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE C – TESTO TEATRALE

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR OPERA PRIMA

A

MONICA MASTI

con l’opera

“UN VIA VAI DI GENTE COMUNE”

 

MOTIVAZIONE

«Nel teatro» affermava Pasolini «la parola è doppiamente glorificata, perché è scritta, come nei grandi poemi di Omero, ed è pronunciata, come tra due colleghi al lavoro: non vi è niente di più bello». E così, la “parola” di Monica Masti è scritta con naturale scorrevolezza, ed è parlata proprio tra colleghi al lavoro, commesso e commesse, nella sala pausa di un grande magazzino.

Quella che si sente, poderosa, in queste pagine, è la voce dell’autrice, donna di palcoscenico. La si sente nello schema scrupoloso della trama, nella struttura delle relazioni dei protagonisti, nei dialoghi precisamente calibrati per efficacia, qualità che fanno di “Un via vai di gente comune” un testo contemporaneo e vivo, così reale da potersi toccare.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR ROMANZO PSICOLOGICO

A

ANNA RITA MARTIRE

con l’opera

“FINESTRE INCENDIATE”

 

MOTIVAZIONE

Un titolo che è già una metafora: finestre come occhi, unica apertura sul mondo; incendiate, perché brucianti di rabbia, di dolore.

Alice, Antonio, Flavia, e poi Lara e Salvatore. Le loro storie, raccontate da Anna Rita Martire attraverso un ritmo che dà il senso di un meccanismo dai mille ingranaggi senza perdere mai un colpo, girando all’unisono col travaglio esistenziale di personaggi capaci di restarci nella mente, mentre il suo sguardo si posa, acuto e coinvolgente, sulla realtà descritta, offrendoci un romanzo intrigante, e tracciato con grande scorrevolezza stilistica.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR RACCOLTA DI RACCONTI

A

STEFANO MACRILLÒ

con l’opera

“FRAMMENTI DI DÉJÀ VU”

 

MOTIVAZIONE

Nell’introduzione all’opera “Il momento è delicato” Niccolò Ammaniti afferma di amare i racconti perché: «Sono corse a occhi chiusi. Sono scatti di potenza. Non hanno bisogno di grandi sviluppi psicologici dei caratteri, ma di colpi di scena che ribaltano il corso degli eventi».

In “Frammenti di dèjà vu”, storie suggestive, seducenti, che possiamo ben vedere come “sei corse a occhi chiusi”, “sei scatti di potenza”, Stefano Macrillò rappresenta l’intera gamma dei suoi motivi ispiratori, spaziando tra il fantastico, il meraviglioso e l’immaginario in maniera intelligente e profonda, catturando la nostra attenzione grazie alle tematiche e alla prosa, questa condotta con mano delicata e chiara, da leggersi senza pause, dalla prima all’ultima riga.

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR ROMANZO DI VIAGGIO

A

DAVID LANDI

con l’opera

“CAPO VERDE”

 

MOTIVAZIONE

Massimo, in cassa integrazione. Diego, titolare di un bar che stenta a funzionare. Due amici che decidono di abbandonare tutto e partire per Capo Verde, ritrovandosi così all’imbocco dell’autostrada, col pollice alzato, in attesa di un passaggio. A raccoglierli sarà Ermete, un vecchietto originale e un tantino imbambolato che inizierà i ragazzi a un funambolico, spassoso, ma soprattutto fantastico viaggio attraverso l’Europa.

Un romanzo conquistatore, da leggersi assolutamente, questo di David Landi, autore perfetto nel mettere a fuoco con intensità ed essenzialità le gesta dei suoi eroi – che diventano tanto più straordinari quanto più muovono nelle dimensioni del loro percorso – cogliendone in modo impareggiabile i sottofondi umoristici fino a renderli irresistibili.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR NOIR

A

LUIGI SCARDIGLI

con l’opera

“COINCIDENZE”

 

MOTIVAZIONE

Salire in carrozza e addormentarsi, sognando una gioventù distrutta da una rapina a mano armata finita nel sangue. Ecco il viaggio in treno, da Firenze a Roma, di Alberto De Mattei, sconvolto da un risveglio che lo condurrà in un’avventura anomala e insospettata, e poi il ritorno a casa, dove ad attenderlo ci sarà l’inevitabile conto da pagare.

Una narrazione, questa di Luigi Scardigli in “Coincidenze”, che si concede inquadrature particolari, avanzamenti lenti ma ottimamente alternati a piani-sequenza febbrili, scorrendo come una pellicola per un testo atto a stupire e sbalordire, risultando, al tempo stesso, magnificamente convincente.

 E che ci lascia col fiato sospeso a ogni pagina.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

SEGNALAZIONE DI MERITO

A

ANNA CRISCI

con l’opera

“LA LISTA DI CLELIA”

 

MOTIVAZIONE

Un libro contemporaneo, di amore e nostalgie. Di ruoli. Della difficoltà a ricoprirli. Ma anche un libro che celebra l’importanza del vivere la vita lottando per realizzarne i sogni, senza tradirli mai.

Quel che Anna Crisci ci regala con “La lista di Clelia” è dunque una storia prepotentemente realistica nella quale ognuno di noi può ritrovarsi e riconoscersi, proprio come in uno specchio. Storia colma di emozione e di tenerezze, narrata con assoluta spontaneità attraverso una scrittura leggera e, al contempo, sagace, offrendo al lettore una prospettiva nuova per osservare se stesso.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

 

 

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE A – NARRATIVA

SEGNALAZIONE DI MERITO

A

LAURA FICCO

con l’opera

“L’INDICE DELLA MANO DESTRA”

 

MOTIVAZIONE

Storie di vita, a volte realmente vissute quanto a tratti abbellite dalla sua fervida creatività, queste raccolte da Laura Ficco ne “L’indice della mano destra – J’accuse”, e scritte col taglio che meglio si presta alla perfetta esposizione della narrazione breve fino a divenire, di volta in volta, quasi romanzi di formazione in miniatura.

Compagni di viaggio che arrivano fin dentro le nostre emozioni più intime e vere, porti attraverso una scrittura tersa e coinvolgente.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

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3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

MENZIONE D’ONORE

MIGLIOR SILLOGE IN METRICA

A

ANNA BONNANZIO

con l’opera

“IL PALCO IMPOLVERATO”

 

MOTIVAZIONE

Dal sonetto rinterzato, al caudato, al marotique, fino alla ballata e agli endecasillabi sciolti. Così Anna Bonnanzio mostra mano ferma e dominio assoluto del metro classico in questa raccolta composta da canti altamente evocativi, mossi tra nostalgia e speranza come identificazione particolare quanto universale, di grande livello artistico e tecnicistico.

Pur nell’esigenza della rima, mai la parola ne “Il palco impolverato” risulta artificiosa, né ostentatamente plateale, ma solo linee eleganti vi vengono tracciate, sobrie, portando alla luce ciò che è il vissuto profondo dell’autrice, tra eco di versi che profumano di terre e di orizzonti, di cose piccole ma amatissime, tenute alte dal vero scintillio della ragione poetica.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

MENZIONE D’ONORE

PER L’ORIGINALITÀ

A

ROBERTO CARDELLINI

con l’opera

“TRA IL SERIO E IL FACETO”

 

MOTIVAZIONE

Silloge molto ingegnosa “Tra il serio e il faceto”, di grande perizia tecnica nell’uso del verso e del vernacolo, attraverso il quale il tessuto lessicale si infittisce quasi a preparare il lettore al salto che verrà, e che non costituisce diaframma, piuttosto una diversa disposizione di rappresentazione. Così passiamo da “un paese di cui un vi faccio il nome” dove “passeggiavano tranquilli pe’ la via/ un magnate dell’informazione/ sottobraccio a madame demohrazia” alla preghiera di uno zingarello che ricorda al Signore d’esser figlio suo: “…anch’io ho il tuo sorriso/ anch’io son degno del tuo Paradiso”.

Il gesto e l’annotazione coloristica, ma soprattutto l’annotazione artistica, caratterizzano le liriche di Roberto Cardellini, che ci porge un verseggiare svariato e dinamico, dalla lingua agile, trovando, in una organizzazione poetica pur mutante, una bella armonia e una perfetta fluidità di risultato.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

RIVE GAUCHE – FESTIVAL

CONCORSO LETTERARIO PER OPERE IN PROSA, POESIA E TESTI TEATRALI

3a EDIZIONE – Firenze, 19 ottobre 2018

 

SEZIONE B – SILLOGE POETICA

SEGNALAZIONE DI MERITO

A

LUZ MARINA AGUZZOLI

con l’opera

“ORIGINE”

 

MOTIVAZIONE

Una silloge che ha un titolo esemplificativo: “Origine”. L’origine del proprio esistere al quale l’autrice torna attraverso i suoi canti, i suoi versi, poesie di grande intensità pronte a dar luce a un vissuto profondo, a “un’anima mundi” nel percorso della linea di vita.

Luz Marina Aguzzoli commuove e convince con questa sua opera prima, tenendoci sospesi tra le emozioni sprigionate e la ricchezza riflessiva.

 

La Presidente di giuria

Maria Rosaria Perilli

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