6° Firenze FilmCorti Fest – Evento col regista Matteo Belli: “Voci-Volto”

31 maggio ore 18,30 – Le Murate. Progetti  Arte Contemporanea

 

Tra gli ospiti che saranno protagonisti degli Eventi Speciali del 6° Firenze FilmCorti Festival il pubblico avrà l’opportunità di incontrare Matteo Belli, regista, attore e autore teatrale che, insieme ad una delegazione istituzionale dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, presenterà al pubblico del Festival, la sera del 31 maggio,  il film “Cantiere 2 agosto. Narrazione di una strage”. Nello stesso pomeriggio, alle 18.30, Matteo Belli sarà protagonista dell’evento “ Voci-Volto”,   dedicato alla voce dell’attore.
Matteo Belli2Matteo Belli ha partecipato a più di 120 tra letture-concerto spettacoli, e dal 2005 conduce insieme al foniatra prof. Franco Fussi, una ricerca sulle qualità timbriche della voce attoriale, presentata in convegni e oggetto di pubblicazioni, unita alla intensa attività didattica come docente con le Università di Bologna, Pisa e Milano.
Matteo Belli, a proposito dell’evento “Voci-Volto” ha dichiarato:

La mia ricerca vocale è iniziata agli inizi del mio impegno didattico e dei miei studi di canto e respirazione nel 1992 – ha affermato Matteo Belli – ma si è ulteriormente approfondita e precisata a partire dal 2005 grazie alla collaborazione con il foniatra Franco Fussi e altri che ho incontrato sul mio cammino. E’ un lavoro che offre grandi benefici sia agli artisti, sia a tutti coloro che vogliono usare la voce in modo più libero e consapevole, per l’attenzione dedicata, nel percorso formativo, non solo agli aspetti espressivi e interpretativi, ma anche ai benefici arrecati alla salute fisica di chi la utilizza.

Sarà senza dubbio molto interessante ascoltare Matteo Belli nella sua lezione dedicata alla voce dell’attore, un tema al quale ha dedicato anni di ricerca e di lavoro. “ L’essere umano – dice Matteo Belli – è capace di riceve segnali e trasformarli in linguaggio . Ciò lo rende creatura orchestrale, sinfonica, antenna rice-trasmittente tra micro e macrocosmo. La voce dell’attore comunica ed esprime, denota e connota, riferisce un enunciato nella sua chiarezza espositiva e lo trasforma in senso interpretativo. A differenza di ciò che accade nel canto, soprattutto classico, nella voce teatrale ( in assenza di un codice univoco) spesso si registra una sostanziale eterogeneità dei codici qualitativi, per cui possiamo affermare che non esiste la cosiddetta “bella voce” ( ergonomica, ricca di armonici e povera di rumore) valida per ogni tipo di impiego, ma un’infinità di voci possibili, più o meno funzionali all’espressione specifica di ogni singolo momento esistenziale o perfomativo”.

(L’immagine in evidenza è di Riccardo Bonuccelli – Elaborazione grafica: Mirella Pagin
La foto in b/n è di Luca Bolognese)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...