“MATERNAL” di Maura Delpero, unico film italiano in concorso a Locarno per il Pardo d’Oro

(riverflash) – L’hogar è una casa famiglia di Buenos Aires dove vengono ospitare ragazze adolescenti che hanno partorito da poco. A prendersi cura di loro alcune suore che non vivranno mai la maternità e per questo forse hanno dubbi e dolori. In questo hogar è ambientato «Maternal», opera prima di Maura Delpero, che è l’unico film italiano in concorso al Festival di Locarno. È una storia di finzione, ma basata su una realtà vera, dolente. In un hogar, una casa famiglia, gestito da religiose cattoliche italiane a Buenos Aires si intrecciano due mondi. Ragazzine incinte per inesperienza, povertà e brutte avventure vivono un passaggio che, invece di essere bello e fondante di una vita, è visto in maniera disturbata. Un contrasto tra il mondo di ragazze adolescenti che si sono trovate a confrontarsi con l’esperienza della maternità precoce. Un’inquadratura mostra appesi a uno stendipanni ad asciugarsi un bavaglino, un reggiseno, un paio di jeans. L’olfatto conferma l’ambivalenza visiva: nella stanza dominano odore di latte materno, spray per i capelli e scarpe da ginnastica sudate. Una madre adolescente che abbandona la sua piccola di 5 anni, un’altra coetanea incinta anaffettiva con il figlioletto che dice “ora siamo una famiglia” solo quando la giovane partorisce un fratellino e sente finalmente l’affetto della genitrice, una suora novizia che mette in dubbio la sua fede in Dio perché prova il desiderio di diventare mamma. Queste le sensazione che racconta «Maternal», il film italiano in corsa per il Pardo d’Oro a Locarno.

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