“Lo specchio” (Urss 1975) di Andrej Tarkovskij

 

(nicola raffaetà – rivegauche-filmeecritica)  “Il protagonista è un uomo sui quaranta anni che si sforza di fare un bilancio della propria vita. Sullo schermo vanno avanti di pari passo tre storie: la prima è costituita dai ricordi dell’infanzia; la seconda è composta dalle cronache di avvenimenti storici vissuti e compresi sotto un’angolazione prettamente individuale; la terza è formata da ragionamenti psicologici che sono un po’ la sintesi di tutto il discorso”.
Questo è ciò che dice Andrej Tarkovskij riguardo a questo suo bellissimo film, un film non semplice da seguire ma non difficile da capire.
Lo specchioLa difficoltà è dovuta ai salti temporali che costituiscono l’ossatura dell’opera, si passa dal passato al presente a un passato ancor più remoto per tornare infine al presente e così via, Tarkovskij scolpisce il tempo con un ritmo lento ed eterno, passa da una storia a un altra, da un ricordo all’altro, come in fin dei conti fa la mente umana che, senza preavviso, ci lancia improvvisamente in ricordi lontanissimi della nostra infanzia, percepisce e scavalca il tempo per tornare al presente, o presunto tale, per poi magari lanciarsi in previsioni future.
Lo stesso accade nel film che alla fine ci consegna una storia ben definita e comprensibili: basta far tornare i tasselli e non ci possiamo sbagliare. Impeccabile tecnicamente, con un’ottima fotografia, il solito preciso e sensibile lavoro sul suono e sulla colonna sonora, con gli attori molto naturali e profondi. In particolare, la protagonista Margarita Terechova, che interpreta un doppio ruolo. Lo Specchio è il film più personale di Tarkovskij, molto autobiografico, in cui la sua personale vita gioca un ruolo preponderante, ma, allo stesso tempo, tocca tematiche universali che non possono far altro che entrare nel cuore dello spettatore, innescando domande esistenziali e inerenti anche alla vita quotidiana, che innalzano la propria prospettiva esistenziale.
Come tutti i film di Tarkovskij, da vedere e ammirare più volte.