Roberto Faenza ha iniziato a girare, in Alto Adige,”Resilient”

Ispirato alla vita di Mario Capecchi

Resilient è un film ispirato alla vita di MARIO CAPECCHI, premio Nobel per la medicina, nato in Italia da madre americana, poetessa e attivista politica, arrestata dai fascisti nel 1941 e successivamente internata in un campo di concentramento tedesco. Le riprese sono iniziate il 24 agosto a Magrè, provincia di Bolzano, sulla strada del vino.
Donatella Gottardi, acuta osservatrice di quello che accade nel mondo del cinema, ci ha inviato alcune interessanti notazioni e impressioni dal set:

Alle Prove costume , la grande costumista MILENA CANONERO, , donna elegante, algida, perfezionista, poliglotta, con la sua figura minuta ma splendidamente altera, pelle di alabastro, occhi di un azzurro scandinavo. Sappiamo tutto di lei, della sua grande carriera, suoi suoi 4 Oscar, sulle 9 Nominations, su candidature e riconoscimenti. Una grande professionista che si è presa il tempo di farmi provare cappellini ed abiti di quella triste epoca, visionando anche alcune pettinature create dalle abili parrucchiere del settore Trucco e parrucche. Costumista sua collaboratrice Bojana Nikitovic. Canonero anche tra i produttori del film. Un set che ha amalgamato in maniera eccellente quello che amo definire il caos organizzato che regna sovrano, con le mille difficoltà da appianare e gli imprevisti causati anche dal meteo. Un grande lavoro di equipe, dove ognuno fa parte di un prezioso puzzle.


Come riferisce una nota dell’ANSA, Resilient è una coproduzione Jean Vigo Italia con Rai Cinema e Rex Glensy per la società americana Rhino Films, Inc., ed è prodotto da Elda Ferri e Milena Canonero con il sostegno IDM Film Fund.
Nel cast dei bambini, elemento essenziale del film, figurano Sofia D’Elia, Lorenzo Ciamei e Riccardo Antonaci. Tra gli interpreti adulti, Francesco Montanari, Tonino Tosto, Laura Haddock, Edward Holcroft ed Elisa Lasowski.
I costumi portano la firma di Milena Canonero e Bojana Nikitovic; la scenografia è di Francesco Frigeri; il direttore della fotografia è Giuseppe Pignone; le musiche sono di Andrea Guerra; il montaggio è di Walter Fasano.