“Carte di cinema” n° 22

Un programma imperdibile da Roger Corman, a Tarantino, all’evoluzione del Gangster movie

2020 numero 22

27 Agosto 2020

Sommario

ABSTRACT

CINEMA E CINEASTI INDIPENDENTI

ROGER CORMAN: LA RIVOLUZIONE ESPLODE A HOLLYWOOD
di Francesco Saverio Marzaduri

Signore incontrastato dell’“exploitation movie” girato in pochi giorni e in grande economia, ha saputo oltrepassare i limiti di “budget” risicati creando una tecnica di cui è riconosciuto maestro. Con molta furbizia e grazie a tante vecchie star in disarmo. 

BALLATA DI UN “COMICO BIANCO”
di Francesco Saverio Marzaduri

Maschera comica lunare, con fossetta accattivante, Francesco Nuti è stato interprete e in seguito anche regista di commedie fresche ed eleganti, venate di malinconia. Un grande talento, non esente da pericolose cadute nel narcisismo (e nell’ambizione).

SAGGI

L’EVOLUZIONE DEL GANGSTER MOVIE DAGLI ANNI ’60 A SCORSESE
di Marino Demata

Il saggio segue l’evoluzione del genere cinematografico del “Gangster movie” dalla fine degli anni ’60 al recente “The Irishman” di Martin Scorsese. Gangster movie è uno dei generi che si trasforma più radicalmente di altri, e, in questa trasformazione si ribaltano completamente le modalità con le quali, nel cinema classico venivano viste le figure dei gangster, intesi solo come elementi perturbatori dell’ordine costituito da ripristinare e da conservare.
Secondo l’Autore, il punto di rottura più radicale e clamoroso, rispetto al cinema Gangster classico, avviene ne 1967 con “Bonnie & Clyde” di Arthur Penn, perché per la prima volta viene costruita una coppia di gangster, con le cui gesta e con la cui personalità il pubblico consente pienamente. Per la prima volta si crea una forte empatia con lo spettatore, le cui cause sono da ricercare non solo nell’orientamento e nella bravura del regista, ma anche da motivi storici e politici, che vengono passati in rassegna.
Il saggio segue l’evoluzione di questo nuovo tipo di cinema con film come “La caccia”, “Butch Cassidy” e “Gloria” di Johan Cassavetes, che stravolge talmente le caratteristiche tradizionali del genere, a tal punto che, attraverso un film perfetto, sembra che ne voglia fare una vera e propria parodia.
Attraverso i suoi quattro Gangster movie, Scorsese completa l’evoluzione di questo genere cinematografico. La tesi dell’Autore è che il regista, con una serie di espedienti, ricerche e colloqui con i veri gangster ancora in vita, abbia voluto conferire ai suoi film un carattere eminentemente documentaristico, capace di ricreare storie, personaggi e ambienti proprio come essi si sono verificati. D’altra parte, l’amore per il documentario è attestato anche dai suoi docu-film di ricerca sul cinema americano e sul cinema italiano (“Il mio viaggio in Italia”), entrambi concepiti e realizzati negli anni ’90.
Naturalmente avrebbero potuto trovare spazio molti altri esempi di Gangster movie (citiamo per tutti “C’era una volta in America”), e altri autori, come Brian De Palma, le cui analisi non vengono riportate nel presente saggio. Nulla vieta che in futuro si possa ritornare sull’argomento con maggiore spazio a disposizione.

SANGUE E CELLULOIDE – VIAGGIO TRA I DRACULA CINEMATOGRAFICI
a cura di Riccardo Poma

Un particolarissimo boy meets girl che inizia con “Avatar” e chiude sul “Dracula” di Coppola, fissato in 1400 inquadrature di 450 pellicole che attraversano praticamente tutta la settima arte. Titoli di testa, con i nomi delle attrici e degli attori che vanno a comporre l’immagine di un bacio, degni di Saul Bass, una colonna sonora che spazia da Steiner a Rota, da Rozsa a Morricone, da Delerue a Bregovic.

UNA RIFLESSIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS, DI COME IL CINEMA HA TRATTATO INFEZIONI BATTERICHE, VIRUS E PANDEMIE
di Alessandra Pighi e Xoxan Villanueva

Una riflessione di come il cinema ha trattato infezioni batteriche, virus e pandemie, causate da altrettanto diversi e sconosciuti microrganismi mortali e non; pandemie che si sono succedute nel corso dei secoli. Una valutazione di come il cinema ha trattato il loro impatto sulla società civile e sull’ambiente per vedere se il cinema si è attenuto alla realtà dei fatti scientifici o ha scelto la mera spettacolarizzazione cinematografica.

MARINA PLEASURE SERIAL: ICONOGRAFIA VIDEO DI UNA LEGGENDA DEL PORNO E PANORAMICA DELL’HARD ITALICO DEL TEMPO CHE FU
di Roberto Baldassarre

Un profilo biografico e artistico della pornodiva Marina Lotar, compiuto attraverso un cofanetto video celebrativo; e di riflesso uno sguardo all’industria del porno italiano degli albori.

UN PALCO AL CINEMA. IL FILM D’OPERA ITALIANO NEGLI ANNI TRENTA-CINQUANTA DEL NOVECENTO – Prima parte –
di Mario Giunco

Mario Giunco in questo articolo ripercorre la filmografia relativa al Film d’Opera italiano negli anni Trenta-Cinquanta. I film in questione sono elencati in ordine alfabetico, per regista. Essendo la filmografia molto vasta in questo numero è pubblicata la prima parte del saggio, che inizia da Piero Ballerini e termina con Giacomo Gentilomo; nel prossimo numero sarò pubblicata la seconda parte.

ALCUNI ASPETTI DELL’INTRAMONTABILE COMICITÀ DI STANLIO E OLLIO
di Mario Galeotti

Uno degli aspetti più interessanti che emerge da un’accurata analisi dei film della coppia Stan Laurel & Oliver Hardy è la natura spesso accidentale e improvvisa degli eventi che scatenano la loro irresistibile comicità. Il punto di rottura, nelle avventure di Laurel e Hardy, può anche derivare da un gesto o da un’azione compiuti in maniera premeditata con l’intento di stravolgere una situazione di calma apparente, ma più spesso scaturisce da un evento imprevedibile, inatteso, che si concretizza all’improvviso in circostanze del tutto fortuite e con effetti comici ancora più esilaranti. Le numerose argomentazioni e letture critiche sulle dinamiche della coppia Stanlio e Ollio non hanno, a nostro avviso, messo sufficientemente in risalto questo elemento.

KILL BILL “OPERA LIMITE” DI TARANTINO
di Roberto Lasagna

Kill Bill è il “film limite” della filmografia di Quentin Tarantino, la cui dismisura, estetica e di durata, prelude all’allargamento di orizzonte dei film che seguiranno ed è probabilmente l’opera tarantiniana che più scopertamente riflette sui linguaggi e sulla rappresentabilità della violenza attraverso di essi.

FEDIC, LE PERSONE E I FATTI

LA FEDIC ALLA MOSTRA DI VENEZIA
di Paolo Micalizzi

Micallizzi presenta il 25. Forum Fedic che si svolgerà al Spazio Incontri del Venice Production Bridge (Hotel Excelsior) del Lido di Venezia nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Forum sarà incentrato sui Festival e sugli Autori Fedic. Con il Premio FEDIC. attribuirà alcuni riconoscimenti, relativi al cinema italiano presente nelle varie Sezioni della Mostra.

CARLOTTA BRUSCHI: IL CINEMA COME PROFESSIONE
Intervista di Paolo Micalizzi

L’intervista di Paolo Micalizzi a Carlotta Bruschi, la quale da anni fa parte della Giuria del Premio Fedic, mette a fuoco la passione dell’intervistata per il cinema e analizza la professione da lei scelta: quella di Segretaria di Edizione.

FESTIVAL ED EVENTI

77. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA: CHE LA FESTA COMINCI
di Paolo Micalizzi

L’articolo presenta il Programma articolato della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si farà Live nella data stabilita, cioè 2 – 12 settembre, dopo l’insorgere della pandemia. Come ha detto il Direttore Artistico Alberto Barbera: “È con grande senso di responsabilità e di impegno che abbiamo affrontato una situazione ignota e senza precedenti. Una situazione nella quale le regole del gioco cambiavano in continuazione, costringendoci a grande flessibilità e disponibili e continue correzioni di rotta”.

OCCHIO CRITICO

SPIKE LEE: BLACK MOVIE MATTERS
di Marco Incerti Zambelli

Spike Lee è autore poliedrico e prolifco, ma spesso le sue opere non raggiungono il pubblico italiano. Il proliferare delle piattaforme digitali permette ora di gettare uno sguardo d’insieme sui suoi ultimi lavori, che confermano la sincera passione, il rigoroso impegno, l’ingegnoso talento di un maestro della cinematografia degli ultimi decenni.

NEL CENTRO ITALIA DEI TERREMOTI: DUE FILM DI EMILIANO DANTE
di Tullio Masoni

Due film sul terremoto e il dopo all’Aquila, Accumuli, Amatrice, Arquata del Tronto Camerino, Visso, Norcia…Identità individuali e collettive nella difficile sopravvivenza. Una leale e inventiva ricerca di linguaggio.

SUL DANUBIO: “CUETIZ” DI TAMAS YVAN TOPOLANSKY; “FINAL CUT- LADIES AND GENTLEMEN” DI GYORGY PALFY”
di Paolo Vecchi

Mihaly Kértesz, sbarcato a Hollywood dove ha anglizzato nome e cognome in Michael Curtiz, sta girando “Casablanca”, che diventerà una leggenda della storia del cinema. Ma gli USA sono appena entrati in guerra, alle abituali difficoltà del bizzoso regista con il tycoon Warner e il produttore Wallis si aggiungono quelle con Johnson, occhiuto commissario governativo, incaricato di controllare la funzionalità del film alle esigenze propagandistiche.

DOCUMENTARI E DOCUMENTARISTI

LO SGUARDO LATERALE. I DOCUMENTARI DI GIACOMO VERDE
di Marcello Cella

Una riflessione sui documentari di Giacomo Verde, videoartista, pittore, attore, regista, attivista e molto altro, recentemente scomparso.

INTERVISTA A JACOPO BROGI
di Paola Dei

“LABORATORIO GRECIA” è un viaggio che attraversa la Storia greca ed europea passata e recente: dalla seconda guerra mondiale alla crisi che viviamo. Un documentario di Storia e di tante storie: vita quotidiana nell’epicentro del neoliberismo applicato.
Il fascismo e l’occupazione di ieri, la Resistenza: un paese che deve al proprio popolo la sua Liberazione.
La Guerra Fredda e la dittatura militare, la troika di oggi: la speranza e la rabbia, la disperazione, il dolore, la catarsi di un popolo rassegnato ma combattivo, omologato ma rivoluzionario, indifferente ma generoso e solidale. Un viaggio condiviso assieme ad intellettuali, politici e gente comune. Analisi e referti dal laboratorio greco. Cronache del nostro avvenire: in cammino fra le generazioni, per abbandonare l’eterno presente ed inventare un Futuro dalle misure umane.
«Se la Democrazia può essere distrutta in Grecia, può essere distrutta in tutta Europa» (Paul Craig Roberts).