“Elegia americana” di Ron Howards. anticipazioni e trailer

(antonia del sambro)  In tempo di lockdown le piattaforme on demand di film e serie possono considerarsi una vera strategy exit, in particolare Netflix che attraverso i suoi canali di comunicazione ha già fatto sapere che tra novembre e dicembre darà vita a una programmazione di tutte prime visioni con produzioni originali. Un vero regalo per gli appassionati di cinema e di belle storie costretti a casa di sera per le problematiche sociali del momento. E tra le produzioni Netflix in arrivo sulla piattaforma, una pellicola in particolare sta già richiamando l’attenzione di tanti, qualcosa di davvero atteso che ha già riempito i social di commenti e apprezzamenti sulla fiducia. Il film in questione è Elegia americana, firmato da Ron Howard e con la sceneggiatura di Vanessa Taylor, la candidata all’Oscar 2018 per la Forma dell’acqua, per capirci. La pellicola si annuncia come il lavoro cinematografico più intenso e attuale del 2020 e in realtà non potrebbe essere altrimenti dato che la stessa sceneggiatura si basa sull’omonimo libro di memorie di J.D. Vance, appunto, Elegia americana.
Un romanzo che nelle ultime settimane, proprio negli Stati Uniti, è ritornato prepotentemente attuale e lettissimo e che racconta quella classe operaia dell’America più profonda che riempiva le chiese, coltivava la terra e faceva funzionare e industrie, completamente travolta dalla crisi economica dell’ultimo decennio. Il libro in Italia è già presente nelle librerie edito da Garzanti. Il film di Howard, invece, pur riprendendo il senso sociale e politico del libro di Vance, vi aggiunge una poetica filmica di grande impatto emotivo, sgrezzando la rabbia e la frustrazione dei personaggi principali e trasformando la stessa in orgoglio di appartenenza, in bellezza che poggia sui legami familiari più stretti e intensi e su una sorta di rivalsa che finisce con l’essere il vero filo conduttore del racconto. Con un J.D. Vance, ex marine e studente di giurisprudenza a Yale, intrepretato magistralmente da Gabriel Basso più sensibile e propositivo del vero protagonista e scrittore del libro, e una matriarca della famiglia interpretata da Glenn Close che lascia tutti senza fiato per l’intensità con cui regge ogni singola scena e ogni singolo dialogo, la pellicola di Howard fa un salto qualitativo che ogni spettatore non potrà che apprezzare.  Insomma, un film da vedere assolutamente e la cui attesa sembra essere più che giustificata dato le maestranze che vi hanno lavorato. Dal 24 novembre su Netflix. E buona visione.