“Seed” (Jap. 2016) di Naomi Kavase

Film commissionato da Miu Miu per la serie Women’s Tales

(marino demata) Positiva, per il cinema al femminile, l’iniziativa che da tempo ha intrapreso Miuccia Prada, al secolo Miu Miu, di invitare alcune rinomate registe a girare dei film corti, nei quali abbiamo la più ampia libertà nella scelta del tema e negli stili cinematografici. Unica condizione: gli attori devono indossare capi di abbigliamento MiuMiu. E’ iniziata così una vera e propria collana di venti film che ha coinvolto alcune delle più talentuose registe presenti oggi nel panorama cinematografico mondiale.
Abbiamo già visto e commentato il lavoro della regista polacca Malgorzata Szumowska, Nightwalk, che ci è piaciuto molto, e dove uno strano ed impensabile incontro tra due giovani avviene in una notturna e deserta Varsavia e si conclude con lo scambio dei rispettivi abiti, in una atmosfera silente e rarefatta.
Seed è meno significativo del film polacco, ma si fa apprezzare per la freschezza e spensieratezza dei tono. La regista, Naomi Kawase, che ha spesso presentato le sue opere a Cannes, ritornando il più delle volte con importanti premi, è stata da noi ammirata per il  film Still the water: un’opera che si svolge in una piccola isola del Giappone e che ruota attorno all’amore di due adolescenti; E’ un film anche sulla perdita e la mancanza, in questo caso della madre della protagonista, che andandosene via dalla vita, ci offre un saggio del modo sereno col quale, generalmente, in oriente si affrontano i problemi della vita e della morte.
Il tocco della cineasta giapponese è stato sempre lieve e delicato. E in questo modo si presenta anche questa piccola, ma significativa opera intitolata Seed.
I “semi” del titolo sono quelli che la protagonista scambierà con una mela, offerta da un ragazzo nel corso di un viaggio che parte dalla natura selvaggia che circonda il paesino di Nara, cittadina a sud di Kioto, fino ad arrivare alla vertiginosa megalopoli di Tokio. Lì la mela che la ragazza aveva ricevuto in cambio dei semi, viene donata ad un senzatetto in cambio di un di un foulard di chiffon. Quest’ultimo dono accentuerà il carattere di fluttuazione e di leggerezza che caratterizza il breve film della talentuosa regista giapponese.
Uscito nel 2016, Seed è l’undicesimo film della serie Women tales commissionata da Miu Miu a registe internazionali a partire dal 2011.
Da rimarcare che quasi tutte le registe sono giovani, ma già affermate artiste. Non manca però un grande nome: Agnès Varda, la grande cineasta francese, morta solo pochi mesi fa, famosissima nella stagione della Nouvelle Vague, , che ha accolto l’invito di Miu Miu, girando, da par suo, il film corto Les 3 boutons.