“Estraneo a bordo” (Usa 2021) di Joe Penna

STOWAWAY (L to R) TONI COLLETTE as MARINA BARNETT, DANIEL DAE KIM as DAVID KIM and ANNA KENDRICK as ZOE LEVENSON. Cr. JURGEN OLCZYK/© 2021, Stowaway Productions, LLC, Augenschein Filmproduktion GmbH, RISE Filmproduktion GmbH. All rights reserved.

Una missione su Marte si complica a causa di un estraneo a bordo. Sono in troppi e non si può tornare indietro. E’ il momento di decisoni gravi.

(antonia del sambro) Estraneo a bordo è una produzione Netflix (https://www.netflix.com) in esclusiva per questo 2021.

Il regista

Joe Penna è un regista nato in Brasile, a San Paulo, e ha iniziato impegnandosi con passione a girare spot pubblicitari, video musicali e cortometraggi. Attraverso You tube è riuscito a trovare le chiavi giuste per un successo misurato su migliaia di “like”. E’ passato al lungometraggio con Arctic (2019), per il quale film ha anche contribuito alla sceneggiatura. Estraneo a bordo è dunque la sua seconda opera.

Un dilemma atroce.

Quale è il senso ultimo della vita? Per cosa vale la pena essere ricordati? Per una missione su Marte, per una ricerca che potrà tornare utile alle nuove generazioni, per finire negli annali della Nasa?
Sì sono tutte cose interessanti. Un astronauta studia e si prepara per questo. Sogna. Lotta. Ama ogni istante che lo porterà a raggiungere la meta agognata. Ma poi ci arriva e il destino o un volere universale scompiglia le carte e fa prendere decisioni altre. Decisioni gravi che per davvero danno un senso all’intera esistenza umana. Morire per salvare gli altri o morire tutti? Di eroi che si sono ritrovati di fronte a simili scelte è piena la storia, ma nessuno di loro viaggiava nello spazio su una navicella lanciata in direzione Marte.

Succede l’inverosimile

In Estraneo a bordo finalmente gli spettatori si trovano davanti non il solito film dove astronauti preparatissimi devono affrontare problematiche di bordo per riuscire a portare avanti la missione, ma una vera e propria lotteria per la vita. Un imprevisto che ha le sembianze e il nome di Michael, un ingegnere di lancio finito accidentalmente nel pannello che sovrasta la sala dei comandi e che privo di sensi rimane chiuso lì dentro al momento del lancio. La navicella parte, si stacca dalla terra e mentre i due astronauti con il loro comandante salutano e aggiornano la sede centrale della Nasa e tutto il mondo che la missione su Marte è ufficialmente iniziata, succede l’inverosimile.

Trailer in italiano

Quattro persone sono troppe

Il comandante della navicella, Marina, astronauta di grande esperienza scopre per caso delle macchie di sangue a terra. Incredula e preoccupata cerca di capire da dove possano provenire e quando svita il pannello sovrastante le cade letteralmente addosso il corpo privo di sensi di un uomo. Accorrono gli altri due membri dell’equipaggio tra cui Zoe, il medico di bordo che cerca di curarlo e di rifargli riprendere i sensi. Una volta sveglio Micheal non sa spiegare esattamente cosa sia successo, l’unica cosa a cui pensa è la famiglia che ha bisogno di lui e la sua esigenza di tornare indietro. Ma la spedizione è ormai avviata e indietro non si torna. Sarebbe già un problema così dato che quella navicella originariamente è stata realizzata per ospitare solo due persone, e successivamente modificata per trasportarne tre. Con quattro persone a bordo e una missione della durata di due anni la faccenda diventa veramente complicata.

Riflessione sul senso della vita

Il peggio, però, deve ancora venire. Non solo l’estraneo non doveva essere a bordo, ma la sua presenza ha anche danneggiato le riserve di ossigeno della struttura e così dalla base terrestre al capitano Marina arriva l’ordine preciso di togliere la vita a Michael. Questo è l’unico modo per salvare la missione e per garantire anche la sopravvivenza al resto dell’equipaggio ufficiale. L’unico preparato e addestrato per compiere il viaggio verso Marte. Ed è qui che il film diretto da Joe Penna e scritto con Ryan Morrison diventa molto di più e molto altro di una pellicola di genere. Diventa una vera riflessione sul senso della vita, dell’uomo nel mondo, dei valori primari, delle decisioni gravi da prendere e di ciò che si è disposti a sacrificare per essere considerati davvero umani.

Tony Collette

Per confezionare un racconto come questo c’è bisogno di un regista che ha fatto della caratterizzazione dei personaggi e della loro realizzazione sullo schermo la propria cifra stilistica. Penna è perfetto. In questa pellicola più che in tante altre. E l’interpretazione magistrale di Tony Collette ne sottolinea ogni sfumatura. Spettacolari le scene degli astronauti appesi a un piccolo palo piantato su una navicella lanciata nello spazio, forse proprio i momenti più emozionanti di tutto il film. A presto rivegaucherini e buona visione.  

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