La foto del giorno: apri per vedere Daniel Craig tra le fiamme di una casa che brucia.

Siamo nel 2011 e non era ancora il nuovo 007. E tra le fiamme conosce Rachel Weisz ed è colpo di fulmine. Ma c’è molto di più da sapere.

Il regista di questo film maledetto è il grande (o ex grande) Jim Sheridan, autore di un paio di opere memorabili (Il mio piede sinistro, In nome del padre) girate nella sua Irlanda. Ma da quando si è trafserito in America la sua vena si è decisamente inaridita. E il sistema di Hollywwod ha fatto il resto. Il film in questione si intitola – ironia della sorte – Dream house. Ironia perchè non solo il film in sè è un incubo, ma lo è l’intera vicenda con tanto di carta bollata e avvocati. Alla fine il regista (in un sussulto di dignità), Daniel Craig e Rachel Weisz hanno fatto causa al produttore di Hollywood per aver completamente modificato a proprio piacimento il fim e sopratutto la sua parte finale, chiedendo che i propri nomi non comparissero sulla pubblicità e rifiutando di partecipare ad ogni iniziativa promozionale. Insomma i due bravi attori inglesi hano capito a loro spese le tare del sistema americano di fare cinema. Per sapere di più di questa vicenda grottesca, inviatiamo i nostri lettori a leggere l’articolo che abbiamo scritto sul film e soprattutto sulla sorprendente vicenda che ha accompagnato la sua uscita: “Dream house” (USA 2011) di Jim Sheridan – La nostra recensione – Un incubo, un film disconosciuto in cerca di autore!