“Mi piace Spiderman…e allora?” La conferenza stampa a Firenze sul “corto” di Federico Micali

Un film molto atteso, che sarà proiettato al pubblico il 4 giugno al cinema La Compagnia

Dal libro al film

(francesco grifoni e marino demata) Mi piace Spiderman…e allora? È inizialmente un libro scritto da Giorgia Vezzoli (Settenove edizioni). Il libro ha ispirato il regista fiorentino Federico Micali a tradurlo in un film  corto. In questa impresa è stato fortemente coadiuvato dalle sue due figlie, che sono state anche le interpreti del film. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del film, tenutasi al Cinema La Compagnia, Micali ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del film.
Tutto nasce – come nel libro – dalla passione di una bambina per Spiderman: e quale migliore occasione può esserci per concretizzare tale passione se non l’acquisto dello zaino di Spiderman per il primo giorno di scuola? Ma tutti, perfino il negoziante, si chiedono perché mai una bambina si debba appassionare a Spiderman,  che è un prodotto fatto per maschietti. Di qui, invece, il titolo, “mi piace Spiderman”, con l’aggiunta di quell’interrogativo, che ne costituisce la parte più importante e la vera novità: “E allora?”

Contro gli stereotipi di genere

Micali ha però chiarito alcune differenze tra il film e il libro. La sceneggiatura del film ha voluto allargare anche alla generazione dei ragazzi che frequentano la scuola media la tematica degli stereotipi di genere, che nascono quando i bambini sono piccoli e poi si radicano nelle loro personalità, e vengono poi considerati dati naturali e indiscutibili. È essenziale dunque  iniziare un lavoro contro gli stereotipi fin da quando sono piccolissimi, come ha ricordato, nel suo intervento, Stefania Ippoliti, della Fondazione Sistema Toscana, che supporta l’iniziativa. Ci sono dunque dei colori adatti alle bambine ed altri più da maschi. Ci sono dei giochi da bambine e giochi fatti per i bambini. Si creano in questo modo due mondi separati e competitivi. Gli stereotipi di cui ci parla il film sono la base di tanti altri stereotipi di cui le nostre società sono piene.

Un’opera di denuncia

Un’opera di denuncia vista attraverso gli occhi generazionali dell’adolescenza. Una scelta registica, questa, che si è rivelata determinante e comunicatrice di un solido messaggio per ristrutturare dalle basi la tematica degli stereotipi di genere.
Mi piace Spiderman… e allora? Sarà proiettato a La Compagnia il 4 giugno e pare che ci siano ancora solo pochi posti disponibili. Poi inizierà una vasta operazione “visibilità” su due fronti: nelle manifestazioni pubbliche (Festival internazionali ed altri eventi) e nelle scuole, della cui importanza ha parlato Micali e il responsabile della casa di produzione DNA art, Giovanni Ciardulli, nel suo intervento.

Marino Demata e Francesco Grifoni