Corto Circuito n° 8: Il Festival dei Festival di Senigallia

…e molto di più. Perchè è più di un Festival.

Organizzato da “Confluenze”, che festeggia il proprio 25° compleanno, Corto Circuito è nato come rassegna che raccoglie e proietta i film vincitori di vari Festival collegati, o, come si dice, “gemellati”. Oggi, scorrendo anche il programma e le dichiarazioni degli organizzatori, è diventato, dopo un anno di assenza per il COVID 19, molto di più. È un importante contenitore di film corti e di lungometraggi, di scelte tematiche, come argomenti legati al sociale, ai diritti civili, all’ambiente, al cinema delle donne, e al fiume. Ricordiamo che la sera dell’8 luglio saranno di scena i film corti vincitori di vari Festival. E qui, da Firenze, ci piace ricordare uno dei corti che vedrete, il bel film vincitore del 7° FIrenze FilmCorti Festival, nella sua edizone online: Anna del regista israeliano Dekel Berenson.

I 25 anni di Confluenze.

Confluenze, Senigallia (AN), si occupa di cultura ambiente e società. Nei suoi 25 anni di vita ha promosso e organizzato una grandissima quantità di attività volte a valorizzare il territorio, l’ambiente, il paesaggio, le persone e le tradizioni popolari. Al centro della sua azione c’è sempre stato il fiume Misa, valori e problemi compresi, da cui prende spunto il nome. Nome che ha assunto valore fortemente metaforico: l’incontro ed il mescolamento tra le persone, identità che si confrontano. Abbiamo sempre preferito la ricerca al facile successo.

Corto Circuito

Identità culturale e cortometraggi.

Il ricchissimo mondo dei cortometraggi è emblematico di questa identità culturale. È perciò che ci appassiona e ci gratifica. Da qui, nel 2013, nasce Corto Circuito che ci ha portati ad indagare il linguaggio dei corti. Cioè un linguaggio cinematografico che in pochi minuti riesce a raccontare storie significative ed esperienze particolari, forte di strutture narrative sintetiche ed efficaci. Linguaggio fresco giovane diretto, spesso sottovalutato dalla distribuzione. Il nome Corto Circuito spiega l’intento di veicolare, di far conoscere il meglio di tanti festival che si occupano di cortometraggi. Dunque, viene creato un corto circuito tra il pubblico e gli autori dei corti. Le opere proposte sanno suscitare attenzione e coinvolgimento, interesse e sorpresa.

Corto Circuito: le precedenti edizioni.

Nel corso delle edizioni la rassegna si è arricchita di collaborazioni e contenuti. Si è iniziato con i  festival a più vicini come lo storico Fano Internatinal Film Festival, Corto Dorico, Capodarco L’Altro Festival, Cineconcerto e Fabriano Film Festival. Poi son arrivate le collaborazioni con Firenze Film Corti Festival, Mediterraneo Festival Corto, Terra di Tutti Film Festival, Ennesimo Film Festival, MonFilmFest, ToHorror Film Fest, Castellinaria e Centro Sperimentale di Cinematografia. Si sono, ogni anno, arricchiti i contenuti e le sezioni, non ultimo l’universo femminile, quell ad esempio di Alice Guy e di Agnès Varda nelle precedenti due edizioni.

Corto Circuito

Corto Circuito: sperimentazioni e talenti locali.

Corto Circuito accoglie le sperimentazioni, promuove i talenti locali e la cultura del cinema, compie anche incursioni in altri campi artistici come la musica, la letteratura, la fotografia. Gli incontri con L nel 2017, Maurizio Nichetti nel 2018, Frankie hi-nrg mc nel 2019 sono frutto della nostra ricerca. Preziosa la collaborazione da qualche anno con Giancarlo Zappoli ed il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2019 Confluenze ha continuato la sua attività sul cinema, oltre il tempo della rassegna, con una programmazione riguardante il cinema corto e, per la prima volta, i lungometraggi, alla Piccola Fenice in convenzione con il Comune di Senigallia.

Dichiarazione di Luciano Montesi Presidente Confluenze APS.

“Dopo un anno di arresto forzato torna Corto Circuito. Cambia, diventa Cinema Festival. Un lungo viaggio cinematografico che attraversa l’estate. Diviso in due sezioni tra corto e lungo metraggi. Da non confondere gli uni come anticamera degli altri. Linguaggi autonomi. Una rinnovata esigenza di ricerca e di sperimentazione. Questa ottava edizione esplora diversi temi. L’ambiente innanzitutto. E questo non sorprende. Ma visto con gli occhi degli indigeni. Genius loci: osservatori speciali di sé stessi e del proprio mondo. Che è tutto il mondo. Diventiamo produttori di film. Che hanno a che fare con il Misa. Ovviamente. Con il nostro lavoro. Sottoposto ai registi che si sono messi in gioco.”

E’ più di un Festival!

I film corti.

“Sguardi originali che interpretano il nostro fiume. Rivolti alla comunità che lo vive. E poi opere prime: per vedere da dove partono – o da dove sono partiti – molti registi. Per capire o intuire qual è, o potrà essere, il loro percorso artistico. Un omaggio a Chantal Akerman, cineasta belga, per la sua opera multiforme e sperimentale. Ha realizzato numerosi documentari, film di finzione e installazioni. E poi i corti, nostro eterno amore. Che non smetteranno di stupirci per la loro immediatezza. Per la loro forza. Per la loro freschezza. Per la loro originalità. Per finire, ed iniziare, con un laboratorio di cinema. Formazione innovativa aperta a tutti. Nuovi talenti cercansi. Nuove origini. Future opere prime. E il cerchio non si chiude. Prosegue il suo giro” (luciano Montesi)

Le proposte del programma.

Corto Circuito 8 quindi conferma la sua cifra ma copie un ulteriore giro di vite. 12 proposte interessanti a partire dal 2 luglio con un’apertura d’eccezione, una proiezione al fiume di un’opera prima ed unica, restaurata dalla Cineteca di Bologna, divenuta Cult, La morte corre sul fiume di Charles Laughton. Continua il 5 luglio con Genius loci, cortometraggi di autori locali presenti in sala. Il 6 luglio, proiezione di 5 è il numero perfetto, opera prima di Igort, trasposizione cinematografica dell’omonimo graphic novel dello stesso autore. L’8 luglio, proposta dei corti vincitori di alcuni affermati festival di cortometraggi.