I FESTIVAL DI CORTOMETRAGGI: ORGANIZZAZIONE, ESEMPI E RESILIENZA.

L’UNIVERSO “CORTO” DI MARTA MANCINO.

(marta mancino) “La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati in altri progetti”. Così diceva John Lennon e si può dire lo stesso per me: una ragazza impegnata in altre idee che, da un’esigenza di approfondire il cinema, si è trovata ad aver a che fare con la sua passione e auspicabile futuro lavoro: organizzare festival di cortometraggi. Il mio libro è nato dall’esigenza di esprimere la mia passione “su carta” e far scoprire ad altri questo mondo che mi ha affascinato. Il libro I Festival di cortometraggi: organizzazione, esempi e resilienza indaga tramite queste tre direttrici l’universo dei festival di cortometraggi.

Particolarità dei Festival italiani.

All’inizio del mio lavoro descrivo da un punto di vista normativo la definizione di cortometraggio e di festival.
Nel primo capitolo tratto la descrizione e il riferimento ad alcuni dei festival di cortometraggi italiani con le loro particolarità. Tra questi ho descritto il loro ruolo pionieristico nell’organizzazione di questo genere di eventi, la capacità dei festival sopra citati di fondersi con le realtà locali, il loro integrarsi come categoria di concorso in un festival celeberrimo ovvero il David di Donatello.

Bandi e piattaforme.

Inoltre, ho confrontato nella descrizione di questi eventi i vari bandi comparando le sezioni competitive dei singoli festival.
I festival sono organizzati secondo regole ben precise. Il secondo capitolo del mio elaborato è nella prima parte dedicato proprio al come si fa ad organizzare un evento di tal fatta secondo vari criteri.
Vengono analizzate le piattaforme impiegate per l’organizzazione. Esse sono Trello per la suddivisione del lavoro tra i membri dello staff e Filmfreeway per la visione delle opere filmiche da parte dei selezionatori. Entrambe sono descritte secondo il loro funzionamento a livello di sistema in maniera esauriente.

I ruoli in un Festival.

Un festival, per essere diffuso in termini di iscrizioni  tra i vari registi, sceneggiatori, produttori ha bisogno di utilizzare siti per la pubblicizzazione del bando che possono essere italiani o internazionali se l’organizzazione vuole un range di iscritti da tutto il mondo.
Chi organizza un festival e che preparazione deve avere?  L’ultima parte del secondo capitolo si occupa proprio di questo analizzando i vari ruoli. Tra questi spiccano il Direttore Artistico che spesso  ha formazione umanistica, il legale con studi giuridici pregressi e il contabile con formazione economica. Inoltre, tra i ruoli creativi evidenzio la mansione di selezionatore, che attualmente svolgo presso il Firenze FilmCorti Festival.

Marta Mancino

L’organizzazione di un Festival fino alla fase finale.

Il terzo capitolo parla delle caratteristiche generali e organizzative del festival dove ho mosso i primi passi nell’universo dei festival di cortometraggi chiamato TRAme Indipendenti. In particolare, faccio riferimento al gruppo organizzatore e alla sua origine, che sono mossi dalla comune passione per la Settima Arte. E faccio riferimento all’organizzazione del festival dalla fase embrionale fino alla serata finale con premi e linee generali dei giurati della serata.

L’emergenza sanitaria.

Nell’ultimo capitolo si affronta il tema  dell’organizzazione di quest’evento rapportata all’ emergenza sanitaria con le limitazioni dovute al contenerla come, ad esempio, la prenotazione online dei posti per il distanziamento e la modalità ibrida dell’ edizione 2020 ovvero presenziale e “da remoto” realizzata anche da altri festival.