“Il Festival è finito, ma…non spegniamo ancora le luci”: Marta Mancino: “Un pomeriggio meraviglioso”

Il nostro magazine apre una rubrica su aspetti e contenuti dell’8° Firenze FilmCorti Festival

(Perchè una rubrica su un Festival che è già terminato da alcuni giorni? Ebbene, diciamolo pure, non perchè abbiamo ricevuto molti complimentii e congratulazioni, certamente al di là dei nostri meriti. Ma perchè molti ci hanno chiesto di poter esprimere la proprie opinioni. Perchè metterle a tacere? Perchè non far parlare chi vuole parlare e casomai aprire una discussione? La scosa più difficile è stato scegliere un titolo a questa discussione. Poi ho ricordato quella meravigliosa lettera di Scorsese alla figlia del 2014, che ha come titolo “Accendi la luce che è in te”. E allora è bastato parafrasare quella bellissima espressione, per ottenere il titolo che cercavamo. Questo titolo esprime la voglia, espressa in tanti, di continuare a dissutere sul Festival e sui suoi elementi di novità.
Cominciamo dai più giovani. Marta Mancino, studentessa, appassionata di cinema e che ha già scritto articoli per il nostro magazine, ha voluto esprimere con le parole che leggete qui sotto le proprie opinioni dopo essere stata presente al MAD all’ultimo pomeriggio del Festival. MD).

Un pomeriggio meraviglioso: tra film e Giffoni.

Il venticinque settembre per me è sempre stato un giorno speciale per via del fatto che dopo sei mesi esatti è il mio compleanno.
Quest’anno il venticinque è stato doppiamente speciale…anzi meraviglioso. Lo ho trascorso al Firenze FilmCorti Festival in un pomeriggio che, come coronamento finale , ha portato grandi sorprese e meraviglie.

La sorpresa in cinque minuti

Molti erano i film proiettati e commentati dal pubblico presente in sala al MAD- Murate Art District tra cortometraggi, documentari e animazioni.
Quello che mi ha colpito maggiormente è stata l’animazione Colori che, in cinque minuti, mostra la bravura dell’autore dell’opera filmica, confermando che, qualche volta, la sintesi è davvero tutto.

La meraviglia e la folgorazione in un uomo: Claudio Gubitosi

Tra festival cosa c’è di meglio che un confronto delle varie realtà? Un qualcosa che sia più di un gemellaggio : è proprio questo che ci sarà tra il Firenze FilmCorti Festival e il Festival di Giffoni, per la prima volta a Firenze, diretto e fondato da Claudio Gubitosi, ospite all’evento pomeridiano del venticinque settembre. Gubitosi mi ha colpito con le sue parole e ha fatto scoprire a me, che ne avevo sentito parlare solo in via indiretta, un mondo nuovo e “a misura di giovani e giovanissimi”. Sì perché il “suo” festival ospita, come si sa, moltissimi bambini e adolescenti invitati anche tramite scuole che per la prima volta possono vincere, in una realtà loro così attentamente dedicata,  le loro timidezze e paure.

I “Giffoner”

Quest’attenzione lascia nei giovani un bellissimo ricordo tant’è che qualcuno di essi da adulto in veste “abbottonata” ritorna con un ruolo istituzionale e a Giffoni smette di essere grande per un po’ riscoprendosi essere un giffoner, un giovanissimo che è stato al festival anni prima.
Anche lo staff di Gubitosi esprime la sua voglia di confrontarsi coi giovani : chi lo circonda  ha trent’anni ma nella maggior parte dei casi anche molto meno.

Il video di presentazione del Festival di Giffoni

Durante quest’incontro è stato proiettato un film per il cinquantesimo anniversario del festival che, in venticinque minuti,  contiene moltissimi filmati di attori che sono passati di lì tra i quali Meryl  Streep, Orlando Bloom e Giulietta Masina.
Il film mostra anche racconti di giovani che, come detto precedentemente, hanno affrontato le loro paure e dolori ma hanno anche stretto amicizie e dato il loro primo bacio.

Riflessioni

Parlando di adolescenti e giovani mi sono domandata cosa sono io a quasi ventiquattr’anni. Giovane, giovane donna o quasi adulta? Per dirvela tutta non mi sono ancora data una risposta…