La stampa internazionale su “Le sorelle Macaluso” – sabato 13 novembre ore 17:00 a FI Murate MAD – Ingresso libero

Un’attenzione internazionale

A proposito di “Le sorelle Macaluso” si può parlare di un successo, o, quanto meno, di una attenzione internazionale? Ecco la prova: il grande sito di recensioni, che è stato del compianto Roger Ebert, ha ritenuto di dover dare uno spazio a questo film, attraverso la recensione di Monica Castillo ricca di sensibilità ben avvertita:
“Le sorelle Macaluso” di Emma Dante si apre su una nota giocosa. Cinque sorelle di varie età stanno correndo nel loro appartamento sul tetto a Palermo, in Sicilia, prima del loro primo cliente della giornata. Le ragazze orfane si guadagnano da vivere affittando colombe per eventi speciali, che poi tornano fedelmente da loro una volta liberate. 

La casa

La loro casa è deliziosamente caotica, con dozzine di uccelli che tubano e svolazzano in una voliera improvvisata trasformata in una stanza dei giochi. Le foto di famiglia ricoprono pareti colorate con facce in bianco e nero che osservano le loro buffonate infantili. Maria ( Eleonora De Luca ) è la maggiore, e tiene insieme le sorelle e gli affari. La seconda più grande, Pinuccia ( Anita Pomario ), è un po’ più vanitosa e più interessata ai ragazzi che alle responsabilità. La prossima sorella in fila, Lia (Susanna Piraino ), è forse la più difficile del gruppo, preferendo essere lasciata sola con un buon libro piuttosto che sentirsi dire cosa fare. Katia ( Alissa Maria Orlando ) e la più giovane, Antonella ( Viola Pusatieri ), completano il lotto con sorrisi miti e spirito spensierato. 

Una giornata al mare

Una volta concluso l’affare della giornata, le ragazze si concedono una giornata al mare, una fuga idilliaca che sembra un sogno. Trovano avventure, giochi e uno di loro ha persino una storia d’amore segreta. Ma la loro felicità è di breve durata. Mentre il sole si addolcisce in un pomeriggio dorato, la tragedia colpisce, cambiando per sempre la vita delle ragazze. 
Occasionalmente, gesti ripetuti e richiami al primo capitolo della storia emergono in momenti strazianti nelle ultime sezioni del film, proprio come il dolore non ci lascia mai del tutto ma ritorna in modi inaspettati. 

Una strana pace

C’è una strana pace e accettazione nel film, per quanto doloroso, che la vita non abbia funzionato a favore delle speranze e dei sogni giovanili dei suoi personaggi. Forse è perché così tanti di noi hanno dovuto piangere una sorta di perdita e andare avanti con le nostre vite.

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