Il dolce femminismo di Marta Meszaros: “Adozione” (Hun. 1975)
La prima regista vincitrice dell’Orso d’Oro a Berlino. Storia di un desiderio di maternità e di un rapporto affettivo con una giovane ribelle.

Un fantastico restauro: “il giardini dei Finzi Contini” (It. 1970) di Vittorio De Sica. Ritorna, dopo oltre 50 anni, uno dei capolavori del cinema italiano. Dal romanzo, di Giorgio Bassani. Sullo sfondo, la tragedia collettiva dell’incombere della guerra e delle persecuzioni antisemite.

La condizione della donna: “Nove mesi” (Ung. 1976) di Marta Meszaros. è un film che tratta nella maniera più diretta , il tema della oppressione a cui sono sottoposte le donne, in conseguenza della disparità di trattamento, per mancanza di leggi ad hoc e per il persistere di una cultura decisamente maschilista.

“Una morte di troppo” (Fr. 1985) di Claude Chabrol. Chabrol-Lavardin accoppiata vincente. Il primo film col famoso ispettore interpretato da Jean Poiret. Appare molto hitchcockiano l’accumulo di eventi, sopraffazioni e delitti, da parte della società di malaffare creatasi in Paese, prima che compaia appunto l’ispettore Lavardin.

(marino demata)  Nel 1959 un giovane regista american, John Cassavetes, dopo avere con grande passione filmato una serie […]

Il capolavoro di Visconti ha compiuto qualche mese fa 60 anni! Nel 1961 usciva l’atteso film Rocco e […]

“Crocodile” (Kor. 1996) il primo film di Kim Ki-Duk. Uno strano spaccato di curiosa umanità, senza casa, vive sotto uno dei ponti del fiume di Seul. Crocodile vive rubando potafogli, orologi, catenine, negli indumenti dei copri dei suicidi.

Il regista vuole sporcarsi le mani con i suoi personaggi.. E’ un grande film che nell’azione spesso frenetica e irrefrenabile ha la sua costante e il suo elemento chiave.

La regista Helke Sander ci porta in un cantiere: “DAI RAPPORTI DI GUARDIE DI SICUREZZA & PATROL SERVICES N.1 (Ger. 1985). il messaggio dice: “Ultimo tentativo. Se non avremo un convenente luogo per vivere per questa sera, allora noi salteremo giù.”

Tra esoterismo, mistero e magia: “Il segno del comando” (It. 1971) di Daniele D’Anza. Sceneggiato di grande successo , che la Rai ha mandato in onda nel 1971 in cinque puntate. Tra esoterismo, mistero e magia. Un posto nella storia dell spettacolo.