La regista Helke Sander ci porta in un cantiere: “DAI RAPPORTI DI GUARDIE DI SICUREZZA & PATROL SERVICES N.1 (Ger. 1985). il messaggio dice: “Ultimo tentativo. Se non avremo un convenente luogo per vivere per questa sera, allora noi salteremo giù.”

Tra esoterismo, mistero e magia: “Il segno del comando” (It. 1971) di Daniele D’Anza. Sceneggiato di grande successo , che la Rai ha mandato in onda nel 1971 in cinque puntate. Tra esoterismo, mistero e magia. Un posto nella storia dell spettacolo.

Metafora e premonizione del nazismo: I turbamenti del giovane Törless (Ger. 1966) di Volker Schlöndorff. Non esiste un muro tra un mondo buono e uno cattivo…Anche persone normali possono fare cose orribili…

Rosi: il cinema come ricerca della verità e come denuncia sociale politica. Abbiamo scelto questa foto che ritrae […]

Immigrazione e ricerca di nuove radici: “Lost, Lost, Lost” (Usa 1972) di Jonas Mekas. Nella prima parte Meks condivide il dramma della emigrazione con gl altri Lituani in esilio. Poi ricerca nuove radici, che scoprirà nel cinema dell’innovazione.

“Don’t cry, pretty girls” è una full immersion nella musica rock ungherese.
C’è una decisa contraddizione tra l’emancipazione musicale e anche di vita associata che caratterizza l’universo giovanile, e le usanze arretrate di una società ancora maledettamente conservatrice.

Il consumismo induce ad acquistare il superfluo e l’inessenziale (nicola raffaetà)  Due o tre cose che so di […]

E’ nascosta e armata di tutto punto in una foto da noi catturata. Si nasconde nella penombra della […]

“Vita per vita” (Pol. 1991) di Krzysztof Zanussi. Un impianto dialettco ben costruito tra un uomo che fugge e un santo che resta ad Aushwitz. Zanussi continua il suo discorso sui conflitti morali e sui diversi stili di vita.

“Sentimenti vincolanti” -“Holdudvar” (Hung. 1969) di Marta Meszaros.
La ricerca di indipendenza di una donna si scontra prima col marito e poi col figlio . I drammi di una famiglia borghese sono cronache di incomunicabilità.