“Rifkin’s festival” (Usa 2020), ovvero tutta la rabbia di Woody Allen. Questa volta il grande regista non le manda a dire!. Forse troppo citazionismo dei suoi film preferiti. Ma la commedia è valida e gli attori sono perfetti.

“Orgoglio e pregiudizio”: la bella versione del talentuoso Joe Wright (UK 2005). Finezza stilistica e accuratezza formale connotano il film di Joe Wright tratto dal celebre romanzo di Jane Austen.

Rivive nella Berlino di oggi il mito di “Undine” (Ger. 2020) di Christian Petzold. Non è una qualsiasi “undine”, perché Petzold le ha dato il carattere fermo che hanno in genere i suoi personaggi femminili. La sua Undine sfida il destino e non intende tornare tra le acque.

“Il cielo sopra Berlino” (Ger. 1987) di Wim Wenders. Berlino due anni prima la caduta del muro. La sceneggiatura, scritta da Win Wenders, in collaborazione con Peter Handke, celebre scrittore austriaco, premio Nobel per la Letteratura 2019 9, e storico collaboratoe di Wenders, si avvale infatti, di una raffinata narrazione, che ne potenzia l’eleganza espressiva.

Incontro con le Giurie di selezione dell’8° Firenze FilmCorti Festival: Documentari. Cinque giurati parlano della loro esperienza di giudici dei documentari iscritti al Festival.

Terzo appuntamento coi racconti di Giulio Natali Occhi ->Azzurri. Anzi turchesi. Fatto.Capelli à-> Biondo cenere. Fatto.Corporatura -> Minuta […]

L’associazione di Ceccano che ha organizzato il Dieciminuti Film Festival Quattro chiacchiere con Alessandro Ciotoli, serena ed amabile […]

Il DIECIMINUTI FILM FESTIVAL di Ceccano, appassionante e intrigante.
Sulla scena, nella cittadina vicino Frosinone, da 16 anni. L’origine, i cortometraggi in concorso, l’elenco dei vincitri nelle varie categorie, gli ospiti.

“Malkovich Malkovich Malkovich” protagonista della mostra di Sandro Miller, che è un omaggio ai grandi maestri della fotografia del passato. Un progetto che vuole riprodurre, attraverso suoi propri scatti, le foto dei grandi maestri.

Un fantastico restauro: “il giardini dei Finzi Contini” (It. 1970) di Vittorio De Sica. Ritorna, dopo oltre 50 anni, uno dei capolavori del cinema italiano. Dal romanzo, di Giorgio Bassani. Sullo sfondo, la tragedia collettiva dell’incombere della guerra e delle persecuzioni antisemite.