Due storie intrecciate in “Lo Stato in cui mi trovo” (Ger. 2000) di Christian Petzold. La grandezza di questo film sta nello scegliere il punto di vista della Germania di oggi, con le sue contraddizioni, ma anche con le sue intatte speranze delle quali la bella sequenza finale ne è una veramente efficace metafora.

Il film viene giustamente rivalutato: il film ha dalla sua splendide interpretazioni dei tre personaggi principali: un grandissimo Mario Adorf, Anthony Dawson e Marqaund Bohm. E chiari riferimenti al filone italiano degli “spaghetti western”.