“Involuntary” (SV. 2008) di Ruben Östlund. Ovvero tra volontà e conformismo. Ruben Östlund crea un film dall’umorismo oscuro e a volte amaro. E’ un film che gioca sulle aspettative del pubblico che vengono puntualmente deluse.

Il film viene giustamente rivalutato: il film ha dalla sua splendide interpretazioni dei tre personaggi principali: un grandissimo Mario Adorf, Anthony Dawson e Marqaund Bohm. E chiari riferimenti al filone italiano degli “spaghetti western”.

La costante (1980) di Krzysztof Zanussi.
Storia di un giovane dai saldi principi morali, onestà e solidarietà. Si scontra con la corruzione dilagante nella società e con la casualità e mutevolezza del reale. Il suo bisogno invece è quello di principi saldi e costanti.

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“Every second of every day you’re faced with a decision that can change your life.” (marino demata) Le […]

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